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Giamast

La vita di un essere umano...

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è davvero più importante di quella di un altro essere vivente?

Sia esso pianta, animale o batterio.

E' un pò che ci penso sopra e ne discuto anche con diversi miei amici. Secondo quale parametro l'uomo puo essere definito più importante? Perchè la sua sopravvivenza, nella concezione popolare della vita, ha la priorità su qualunque altro essere vivente?

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. :sisi:

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è davvero più importante di quella di un altro essere vivente?

Sia esso pianta, animale o batterio.

E' un pò che ci penso sopra e ne discuto anche con diversi miei amici. Secondo quale parametro l'uomo puo essere definito più importante? Perchè la sua sopravvivenza, nella concezione popolare della vita, ha la priorità su qualunque altro essere vivente?

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. :sisi:

Perchè ha il pollice opponibile.

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è davvero più importante di quella di un altro essere vivente?

Sia esso pianta, animale o batterio.

E' un pò che ci penso sopra e ne discuto anche con diversi miei amici. Secondo quale parametro l'uomo puo essere definito più importante? Perchè la sua sopravvivenza, nella concezione popolare della vita, ha la priorità su qualunque altro essere vivente?

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. :sisi:

Ogni razza è più importante delle altre, agli occhi della razza stessa. L'uomo sembra essere l'unica con il potere di danneggiare seriamente il mondo che vive e le razze che ha intorno, e l'unica col potere di capire ciò e quindi ridimensionarsi. Però è anche l'unica abbastanza stupida da non farlo. Il nostro numero sulla terra è praticamente superato solo da quello delle formiche e di altri insetti, che però sono minuscoli e convivono con altre specie. Dove c'è l'uomo invece, solo le specie che prolificano sottomettendosi ad esso o adattandovisi (gatti e cani) o sfruttandone le risorse (topi e insetti) riescono a sopravvivere.

Non siamo l'unica specie che modifica l'habitat per vivere, ma siamo l'unica che lo fa in modo distruttivo: la superbia e la presunzione dell'uomo in questo traspare limpidamente, e mi schifa.

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Non ti do torto. Ma stai parlando troppo in generale, c'è uomo e uomo. La popolazione complessiva, in media, rispecchia perfettamente ciò che hai detto.

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Ogni razza è più importante delle altre, agli occhi della razza stessa. L'uomo sembra essere l'unica con il potere di danneggiare seriamente il mondo che vive e le razze che ha intorno, e l'unica col potere di capire ciò e quindi ridimensionarsi. Però è anche l'unica abbastanza stupida da non farlo. Il nostro numero sulla terra è praticamente superato solo da quello delle formiche e di altri insetti, che però sono minuscoli e convivono con altre specie. Dove c'è l'uomo invece, solo le specie che prolificano sottomettendosi ad esso o adattandovisi (gatti e cani) o sfruttandone le risorse (topi e insetti) riescono a sopravvivere.

Non siamo l'unica specie che modifica l'habitat per vivere, ma siamo l'unica che lo fa in modo distruttivo: la superbia e la presunzione dell'uomo in questo traspare limpidamente, e mi schifa.

Ecco, questo è il mio stesso pensiero.

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Ogni razza è più importante delle altre, agli occhi della razza stessa. L'uomo sembra essere l'unica con il potere di danneggiare seriamente il mondo che vive e le razze che ha intorno, e l'unica col potere di capire ciò e quindi ridimensionarsi. Però è anche l'unica abbastanza stupida da non farlo. Il nostro numero sulla terra è praticamente superato solo da quello delle formiche e di altri insetti, che però sono minuscoli e convivono con altre specie. Dove c'è l'uomo invece, solo le specie che prolificano sottomettendosi ad esso o adattandovisi (gatti e cani) o sfruttandone le risorse (topi e insetti) riescono a sopravvivere.

Non siamo l'unica specie che modifica l'habitat per vivere, ma siamo l'unica che lo fa in modo distruttivo: la superbia e la presunzione dell'uomo in questo traspare limpidamente, e mi schifa.

L'uomo è anche l'unica specie in grado di capire che due più due fa quattro, e scusa se è poco. E' proprio per l'intelligenza superiore a quella di qualsiasi altra specie che ci comportiamo in questo modo. Se così non fosse, non saresti neanche qui a porti questi problemi perché in questo momento staresti chiuso nella tua grotta o in un buco nel terreno, in attesa di andare a caccia per sopravvivere.

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Ogni razza è più importante delle altre, agli occhi della razza stessa. L'uomo sembra essere l'unica con il potere di danneggiare seriamente il mondo che vive e le razze che ha intorno, e l'unica col potere di capire ciò e quindi ridimensionarsi. Però è anche l'unica abbastanza stupida da non farlo. Il nostro numero sulla terra è praticamente superato solo da quello delle formiche e di altri insetti, che però sono minuscoli e convivono con altre specie. Dove c'è l'uomo invece, solo le specie che prolificano sottomettendosi ad esso o adattandovisi (gatti e cani) o sfruttandone le risorse (topi e insetti) riescono a sopravvivere.

Non siamo l'unica specie che modifica l'habitat per vivere, ma siamo l'unica che lo fa in modo distruttivo: la superbia e la presunzione dell'uomo in questo traspare limpidamente, e mi schifa.

proprio perchè siamo gli unici in grado di farlo... cosa ti fa credere che se i pappagalli fossero al momento la specie più intelligente del pianeta quest'ultimo non si trovasse nelle stesse condizioni, se non peggiori?

è un esempio magari un po' stupido, ma credo si capisca quello che voglio dire. Se noi uomini abbiamo l'intelletto più sviluppato e siamo gli unici in grado di distruggere l'ambiente che ci circonda (cosa effettivamente vera) non ha senso dire che siamo anche i più stupidi in quanto non ce ne rendiamo conto, proprio perchè nn sappiamo quegli stessi animali che ora "elogiamo" come si comporterebbero al "nostro posto" di razza dominante del pianeta.

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proprio perchè siamo gli unici in grado di farlo... cosa ti fa credere che se i pappagalli fossero al momento la specie più intelligente del pianeta quest'ultimo non si trovasse nelle stesse condizioni, se non peggiori?

è un esempio magari un po' stupido, ma credo si capisca quello che voglio dire. Se noi uomini abbiamo l'intelletto più sviluppato e siamo gli unici in grado di distruggere l'ambiente che ci circonda (cosa effettivamente vera) non ha senso dire che siamo anche i più stupidi in quanto non ce ne rendiamo conto, proprio perchè nn sappiamo quegli stessi animali che ora "elogiamo" come si comporterebbero al "nostro posto" di razza dominante del pianeta.

Senofane nel IV secolo a.C. faceva più o meno il tuo stesso esempio, applicato però alla religione. E dal momento che la religione moderna è la scienza, e mi riferisco a qualsiasi branca di essa, il tuo ragionamento calza a pennello.

La superiorità dell'uomo risiede nella sua intelligienza, nella sua capacità di plasmare la natura a suo piacere. Non capisco se il discorso di Giamast sia impostato da un punto di vista ecologico-ambientale, ma ritengo che prevalere su organismi inferiori sia una caratteristica insita nel mondo animale. Un leone usa le unghie e i denti per catturare la preda, l'uomo usa il cervello, che è l'unica arma che l'evoluzion gli ha donato. Spetta all'uomo capire chi è suo nemico e chi no, vedendo la società moderna sembra che l'uomo si sia accanito ingiustamente contro la natura, che ci deve tutto, e in questo momento stia cercando di rimediare ai suoi errori. La Storia ci dirà se sarà stato torppo tardi o meno.

L'uomo comunque è più importante perchè ha creato lui stesso il concetto di "importante". Non c'è alcun organismo vivente che a tutti gli effetti sia più importante di altri per la sopravvivenza comune. L'uomo spezza questo equilibrio quando invece dovrebbe capire di avere i mezzi per potervisi inserire senza arrecare alcun danno.

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Senofane nel IV secolo a.C. faceva più o meno il tuo stesso esempio, applicato però alla religione. E dal momento che la religione moderna è la scienza, e mi riferisco a qualsiasi branca di essa, il tuo ragionamento calza a pennello.

La superiorità dell'uomo risiede nella sua intelligienza, nella sua capacità di plasmare la natura a suo piacere. Non capisco se il discorso di Giamast sia impostato da un punto di vista ecologico-ambientale, ma ritengo che prevalere su organismi inferiori sia una caratteristica insita nel mondo animale. Un leone usa le unghie e i denti per catturare la preda, l'uomo usa il cervello, che è l'unica arma che l'evoluzion gli ha donato. Spetta all'uomo capire chi è suo nemico e chi no, vedendo la società moderna sembra che l'uomo si sia accanito ingiustamente contro la natura, che ci deve tutto, e in questo momento stia cercando di rimediare ai suoi errori. La Storia ci dirà se sarà stato torppo tardi o meno.

L'uomo comunque è più importante perchè ha creato lui stesso il concetto di "importante". Non c'è alcun organismo vivente che a tutti gli effetti sia più importante di altri per la sopravvivenza comune. L'uomo spezza questo equilibrio quando invece dovrebbe capire di avere i mezzi per potervisi inserire senza arrecare alcun danno.

Un nuovo tipo di batterio potrebbe fare fuori la specie umana. Non possiede cervello, è minuscolo, ma distrugge la specie "predominante". Si rivelerebbe un essere superiore? No.

L'uomo non è superiore per nessun motivo, forse qualcuno si illude che lo sia.

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Un nuovo tipo di batterio potrebbe fare fuori la specie umana. Non possiede cervello, è minuscolo, ma distrugge la specie "predominante". Si rivelerebbe un essere superiore? No.

L'uomo non è superiore per nessun motivo, forse qualcuno si illude che lo sia.

Ehi, guarda che stai parlando con un biologo, qui se cominci a parlarmi di batteri e cose varie parto per la tangente e chi si è visto s'è visto. :stralol:

Dubito che un nuovo tipo di batterio sia in grado di spazzare via l'intera razza umana: decimarla, forse, ma al giorno d'oggi mi sembra molto improbabile, proprio perchè l'uomo ha l'intelletto e la forza della ragione, cose che nessun altro organismo vivente possiede così spiccatamente come l'uomo. Poi, se secondo te non c'è alcuna differenza fra i protisti e gli esseri umani, sei liberissimo di farlo. :lol:

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L'uomo è anche l'unica specie in grado di capire che due più due fa quattro, e scusa se è poco. E' proprio per l'intelligenza superiore a quella di qualsiasi altra specie che ci comportiamo in questo modo. Se così non fosse, non saresti neanche qui a porti questi problemi perché in questo momento staresti chiuso nella tua grotta o in un buco nel terreno, in attesa di andare a caccia per sopravvivere.

Io non ringrazio il mondo perché sono davanti ad un computer e non davanti ad un pasto costituito da un insetto grosso come l'unghia del mio anulare. E tralasciando questo, che vorrebbe dire tutto ciò, che visto che siamo "intelligenti" possiamo permetterci di dominare le altre specie e l'habitat in cui viviamo? A che ci serve essere "superiori" ad un'ape, un lupo, un formichiere del c***o? Tanto alla fine moriamo comunque.

Solo l'uomo è una razza in grado d'esser definita "egoista", ma è un aggettivo che gli calza a pennello. Anche dopo la morte lasciamo del danno; quando qualsiasi elemento di un'altra razza morendo si decompone, noi riusciamo a lasciare rifiuti totalmente inutili che restano anche in mezzo ai co****ni.

Ho scritto una valanga di robe da animal-ambientalista del c***o, ma tant'è.

proprio perchè siamo gli unici in grado di farlo... cosa ti fa credere che se i pappagalli fossero al momento la specie più intelligente del pianeta quest'ultimo non si trovasse nelle stesse condizioni, se non peggiori?

è un esempio magari un po' stupido, ma credo si capisca quello che voglio dire. Se noi uomini abbiamo l'intelletto più sviluppato e siamo gli unici in grado di distruggere l'ambiente che ci circonda (cosa effettivamente vera) non ha senso dire che siamo anche i più stupidi in quanto non ce ne rendiamo conto, proprio perchè nn sappiamo quegli stessi animali che ora "elogiamo" come si comporterebbero al "nostro posto" di razza dominante del pianeta.

Quindi stai dicendo che è giusto combinare un casino perché è giusti dimostrare che siamo la specie dominante. Ok.

Senofane nel IV secolo a.C. faceva più o meno il tuo stesso esempio, applicato però alla religione. E dal momento che la religione moderna è la scienza, e mi riferisco a qualsiasi branca di essa, il tuo ragionamento calza a pennello.

La superiorità dell'uomo risiede nella sua intelligienza, nella sua capacità di plasmare la natura a suo piacere. Non capisco se il discorso di Giamast sia impostato da un punto di vista ecologico-ambientale, ma ritengo che prevalere su organismi inferiori sia una caratteristica insita nel mondo animale. Un leone usa le unghie e i denti per catturare la preda, l'uomo usa il cervello, che è l'unica arma che l'evoluzion gli ha donato. Spetta all'uomo capire chi è suo nemico e chi no, vedendo la società moderna sembra che l'uomo si sia accanito ingiustamente contro la natura, che ci deve tutto, e in questo momento stia cercando di rimediare ai suoi errori. La Storia ci dirà se sarà stato torppo tardi o meno.

L'uomo comunque è più importante perchè ha creato lui stesso il concetto di "importante". Non c'è alcun organismo vivente che a tutti gli effetti sia più importante di altri per la sopravvivenza comune. L'uomo spezza questo equilibrio quando invece dovrebbe capire di avere i mezzi per potervisi inserire senza arrecare alcun danno.

Sbagliato, Tibay. Non è una questione di armi naturali o meno, ma dell'atteggiamento e il comportamento che si ha verso il mondo. Il lupo caccia uccidendo animali per cibarsi, il punto non è "dovrebbe mangiare erba perché uccidere è ingiusto", il punto è che il lupo non estingue le specie che caccia né quelle che non gli servono, e non rende neanche impossibile alle altre specie di utilizzare il territorio per sopravvivere. Tutte cose che invece, l'intelligentissimo, superiorissimo, veneratissimo umano invece fa con fiera letizia.

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Senofane nel IV secolo a.C. faceva più o meno il tuo stesso esempio, applicato però alla religione. E dal momento che la religione moderna è la scienza, e mi riferisco a qualsiasi branca di essa, il tuo ragionamento calza a pennello.

LOL WAT

Vabbè che non c'entra col discorso principale, ma la scienza è tutto tranne che una religione. :stralol:

La superiorità dell'uomo risiede nella sua intelligienza, nella sua capacità di plasmare la natura a suo piacere. Non capisco se il discorso di Giamast sia impostato da un punto di vista ecologico-ambientale, ma ritengo che prevalere su organismi inferiori sia una caratteristica insita nel mondo animale. Un leone usa le unghie e i denti per catturare la preda, l'uomo usa il cervello, che è l'unica arma che l'evoluzion gli ha donato. Spetta all'uomo capire chi è suo nemico e chi no, vedendo la società moderna sembra che l'uomo si sia accanito ingiustamente contro la natura, che ci deve tutto, e in questo momento stia cercando di rimediare ai suoi errori. La Storia ci dirà se sarà stato torppo tardi o meno.

Mah, non vedo che senso abbia parlare di organismi "inferiori" e "superiori". Noi esseri umani siamo quelli intellettualmente più sviluppati, ma ciò non significa affatto che siamo "superiori" agli altri esseri viventi. Piuttosto siamo più adatti a vivere in determinati contesti, ma collocarsi ad un livello più elevato non è altro che umana presunzione.

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