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Questa è affascinante e secondo te cosa c'è dietro questa bolla(universo) ? Il nulla assoluto?

A proposito avete mai pensato che se non ci fosse stato quel teorico Big Bang .. non ci sarebbe stato propio niente? Ma non un niente comune , l'essenza del niente, un buio un vuoto che neanche esiste. L'inesistenza dell'inesistenza del nulla. Pensando a tutto ciò certe volte mi sento così fortunato ad essere vivo , cioè la nostra esistenza è tutta opera di casualità ed eventi fortunati (compreso anche il fatto che la mamma abbia incontrato il papà)..

Eventi fortuiti semmai. Un po' di lessico, sù. :stralol:

A parte che secondo alcune teorie di gente non esattamente considerata pirla, il tutto potrebbe esser sempre esistito senza la necessità di un inizio. Il che avrebbe senso se pensiamo anche alla teoria della trasformazione della materia, secondo la quale non è possibile che essa venga creata o distrutta.

PS: Il fatto che certe mamme abbiano incontrato certi papà per dar vita a certi figli non è sempre un evento "fortunato".

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Allora ragazzi stiamo andando un pò verso la filosofia qua, vi dico la mia. Io penso effettivamente che tutto sia un costituente di un "sistema" più grosso autoregolato. Insomma sono un sostenitore della teoria di Gaia.

Però ragazzi "sistema" può essere un qualunque agglomerato di materia-antimateria-vuoto, e autoregolato significa che è costantemente in equilibrio coi propri elementi, e riesce a resistere anche ad un certo livello di perturbazioni da sistemi esterni. Niente che riguardi "organismi superiori" o giganti costituiti da pianeti come cellule, non so se mi spiego.

Poi siamo riusciti a vedere i limiti dell'universo tramite i quasar, ormai sappiamo che l'universo è una bolla in espansione dove i bordi di questa bolla si muovono per la teoria di Hubble a velocità dell'ordine di 5 volte della velocità della luce.

A sto punto mi direte: "ma sonic sei scemo? niente può viaggiare oltre la velocità della luce nella fisica del nostro Universo". E avreste ragione voi, il fatto è che i bordi dell'Universo sono al di fuori dell'universo, e non rispondono alle leggi della nostra fisica. :frankie:

Sonic, dimmi una cosa... mi ricordo che sei uno studente di ingegneria. Tutta questa fisica la studi per impegno didattico e per semplice curiosità personale? :mmh:

Per quanto riguarda l'ultima parte non mi stupisco... è chiaro che la nostra fisica sia ristretta al sistema in cui ci troviamo. :sese:

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Eventi fortuiti semmai. Un po' di lessico, sù. :stralol:

A parte che secondo alcune teorie di gente non esattamente considerata pirla, il tutto potrebbe esser sempre esistito senza la necessità di un inizio. Il che avrebbe senso se pensiamo anche alla teoria della trasformazione della materia, secondo la quale non è possibile che essa venga creata o distrutta.

PS: Il fatto che certe mamme abbiano incontrato certi papà per dar vita a certi figli non è sempre un evento "fortunato".

Beh questa è un'altra ipotesi. La verità è che non si saprà mai la "verità" sull'origine o non dell'universo, a meno che qualcuno non era presente fisicamente li in quel momento.

Per le mamme e papà non posso dire niente :stralol:

Modificato da nik93

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Oooo che bella sta sezione l'ho scoperta solo ora. :sese: Andiamo a rispondere un pò a tutti.

Questa è affascinante e secondo te cosa c'è dietro questa bolla(universo) ? Il nulla assoluto?

A proposito avete mai pensato che se non ci fosse stato quel teorico Big Bang .. non ci sarebbe stato propio niente? Ma non un niente comune , l'essenza del niente, un buio un vuoto che neanche esiste. L'inesistenza dell'inesistenza del nulla. Pensando a tutto ciò certe volte mi sento così fortunato ad essere vivo , cioè la nostra esistenza è tutta opera di casualità ed eventi fortunati (compreso anche il fatto che la mamma abbia incontrato il papà)..

Ti dirò, lessi un libro della grandissima Margherita Hack a riguardo. Al di fuori di questa bolla in espansione, che altro non è che il "limite" esterno della deflagrazione del Big Bang, ci sono indubbiamente forze di entità spaventosa, per conservazione dell'energia, la bolla accellera = sulla bolla agiscono forze di entità spaventosa che derivano dal sistema esterno. L'entità di queste forze penso sia veramente il limite finale della Scienza.

Ricordo la frase di un famoso astronomo che disse "per me fuori dall'Universo ci potrebbero benissimo essere dei mostri colorati." LOL

Eventi fortuiti semmai. Un po' di lessico, sù. :stralol:

A parte che secondo alcune teorie di gente non esattamente considerata pirla, il tutto potrebbe esser sempre esistito senza la necessità di un inizio. Il che avrebbe senso se pensiamo anche alla teoria della trasformazione della materia, secondo la quale non è possibile che essa venga creata o distrutta.

A me piace particolarmente quella teoria del "sempre esistito". Mi piace perchè è difficile da comprendere. Lo è perchè il nostro cervello è costretto a due cose: le sole tre dimensioni e alla caducità delle cose. Detto in parole povere non riusciamo ad accettare cose infinite.

Avevo sentito di un esperimento che tentava di istituire prove capaci di datare la materia, compresi i neutrini. Una sorta di "prova al Carbonio" per le particelle elementari. Bene da alcuni risultati probabilistici era venuta fuori una data. Solo che non si sa a cosa c***o corrisponda, o potrebbe anche benissimo non corrispondere ad un pisello di niente, chi lo sa, devono migliorare i sistemi (penso fossero al CERN se non ricordo male).

I sostenitori dello spazio-tempo sferico a Big Bang ripetitivi si sono affrettati a calcolare il numero di Big Bang fatti fino ad ora, erano tipo 7. :asd:

Sonic, dimmi una cosa... mi ricordo che sei uno studente di ingegneria. Tutta questa fisica la studi per impegno didattico e per semplice curiosità personale? :mmh:

Per quanto riguarda l'ultima parte non mi stupisco... è chiaro che la nostra fisica sia ristretta al sistema in cui ci troviamo. :sese:

Si Luis son sono uno studente di Ingegneria Meccanica, diciamo che la fisica è il mio pane, giusto quest'anno ho dato un esame che si chiama Fisica Tecnica, che trattando di entropia, entalpia et similia per forza portava a principi di ordine Universale come quello dell'aumento perpetuo dell'entropia (anche qui avrei da dirne di vaneggiamenti).

Ho anche la fortuna di avere avuto un Prof. ricercatore al CERN, al quale mi sono rivolto per domande generali più o meno stupide (gli abbiamo chiesto anche opinioni sul 2012 :asd:). Ultima cosa, ho la fortuna di avere i compagni a me più vicini interessati alla fisica quanto me. Ti giuro che capita spessissimo di passare dall'ultima partita dell'Inter alla Filosofia alla Geologia alla Fisica Universale. Poi ovviamente parliamo anche sempre di fighe.

Sigint beccati sto wall post! :ghgh:

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Beh questa è un'altra ipotesi. La verità è che non si saprà mai la "verità" sull'origine o non dell'universo, a meno che qualcuno non era presente fisicamente li in quel momento.

Mai dire mai.

A me piace particolarmente quella teoria del "sempre esistito". Mi piace perchè è difficile da comprendere. Lo è perchè il nostro cervello è costretto a due cose: le sole tre dimensioni e alla caducità delle cose. Detto in parole povere non riusciamo ad accettare cose infinite.

Considerando il tempo come quarta dimensione, il limite si estende appunto a quattro. Ma il tempo è solo un'unità di misura o una parola per definire i processi di trasformazione della materia. Sono convinto che il tempo non esista, forse è per questo che mi riesce facile accettare una teoria simile ed agnosticamente abbracciarla come propria.

Avevo sentito di un esperimento che tentava di istituire prove capaci di datare la materia, compresi i neutrini. Una sorta di "prova al Carbonio" per le particelle elementari. Bene da alcuni risultati probabilistici era venuta fuori una data. Solo che non si sa a cosa c***o corrisponda, o potrebbe anche benissimo non corrispondere ad un pisello di niente, chi lo sa, devono migliorare i sistemi (penso fossero al CERN se non ricordo male).

I sostenitori dello spazio-tempo sferico a Big Bang ripetitivi si sono affrettati a calcolare il numero di Big Bang fatti fino ad ora, erano tipo 7. :asd:

Quindi anche l'universo avrebbe una sua età? Figo, anche se il fatto che al CERN abbiano bisogno di migliorare i sistemi è indice del fatto che si deve ancora aspettare per valutare l'idea. :stralol:

Si Luis son sono uno studente di Ingegneria Meccanica, diciamo che la fisica è il mio pane, giusto quest'anno ho dato un esame che si chiama Fisica Tecnica, che trattando di entropia, entalpia et similia per forza portava a principi di ordine Universale come quello dell'aumento perpetuo dell'entropia (anche qui avrei da dirne di vaneggiamenti).

Ho anche la fortuna di avere avuto un Prof. ricercatore al CERN, al quale mi sono rivolto per domande generali più o meno stupide (gli abbiamo chiesto anche opinioni sul 2012 :asd:). Ultima cosa, ho la fortuna di avere i compagni a me più vicini interessati alla fisica quanto me. Ti giuro che capita spessissimo di passare dall'ultima partita dell'Inter alla Filosofia alla Geologia alla Fisica Universale. Poi ovviamente parliamo anche sempre di fighe.

Sigint beccati sto wall post! :ghgh:

Vaneggia vaneggia, che finché non parli in fisichese troppo inoltrato sono interessato nella mia sapiente ignoranza. :sisi:

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Considerando il tempo come quarta dimensione, il limite si estende appunto a quattro. Ma il tempo è solo un'unità di misura o una parola per definire i processi di trasformazione della materia. Sono convinto che il tempo non esista, forse è per questo che mi riesce facile accettare una teoria simile ed agnosticamente abbracciarla come propria.

Mi piace il ragionamento, continua. :sisi:

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Non so che aggiungere onestamente: è un pensiero piuttosto rapido da esprimere.

Il tempo l'abbiamo inventato noi per misurare il degrado del mondo e di noi stessi, non è né un'entità realmente esistente, neanche astratta, né una quarta dimensione.

"Il tempo scorre" significa solo che la materia ha continuato il suo ciclo di modifica, "nel tempo" appunto, perché per necessità di linguaggio è impossibile definirlo senza nominarne la definizione che gli abbiamo dato: l'abbiamo radicata in noi da troppo tempo.

Conclusione: quel che io personalmente chiamo tempo non è altro che l'intervallo tra un certo stato della materia universale ed uno stato della medesima materia in condizioni di degrado successive, in una data proporzione.

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Non so che aggiungere onestamente: è un pensiero piuttosto rapido da esprimere.

Il tempo l'abbiamo inventato noi per misurare il degrado del mondo e di noi stessi, non è né un'entità realmente esistente, neanche astratta, né una quarta dimensione.

"Il tempo scorre" significa solo che la materia ha continuato il suo ciclo di modifica, "nel tempo" appunto, perché per necessità di linguaggio è impossibile definirlo senza nominarne la definizione che gli abbiamo dato: l'abbiamo radicata in noi da troppo tempo.

Conclusione: quel che io personalmente chiamo tempo non è altro che l'intervallo tra un certo stato della materia universale ed uno stato della medesima materia in condizioni di degrado successive, in una data proporzione.

perchè devi usare la parola degrado? e quale sarebbe la definizione che gli abbiamo dato?

cmq perchè ci sia tempo c'è bisogno di movimento (inteso come un cambiamento) e di un osservatore. in quel esatto momento il tempo inizia ad esistere.

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perchè devi usare la parola degrado? e quale sarebbe la definizione che gli abbiamo dato?

cmq perchè ci sia tempo c'è bisogno di movimento (inteso come un cambiamento) e di un osservatore. in quel esatto momento il tempo inizia ad esistere.

Appunto: il tempo non è altro che movimento. Non è il tempo che scorre, ma la materia. Noi parliamo del tempo come se fosse un'entità a sé stante, una quarta dimensione. In realtà non è altro che un termine di comodo per riferirci al movimento di tutto ciò che esiste, soprattutto in ambito microscopico. Il termine degrado che ho usato, in sé è errato, perché sebbene tutto "invecchi", la roccia venga lentamente macinata dall'acqua e dal vento, le cellule organiche si avvicinino alla loro morte, nel contempo c'è di nuovo che nasce: nuovi minerali si formano in profondità nella terra in attesa di fuoriuscire, nuove piante ed animali depositano semi in attesa di dare i giusti frutti.

Parlando tecnicamente, le parole morte e nascita non hanno senso d'esistere, dato che per ogni cosa che muore ce n'è una che nasce, e che per ognuna che invecchia una sta ancora crescendo.

Anche se l'equilibrio, a mio parere, non è così stabile come i paragrafi sopra sembrano constatare. Ci sono razze che prolificano eccessivamente ed altre che muoiono più rapidamente di quanto si riproducano, e talvolta potrebbe esser colpa nostra, di noi umani che sembriamo aver acquisito la capacità ma soprattutto la voglia, mascherandola da necessità, di manomettere l'equilibrio a nostro vantaggio.

Ma ci rifletterò meglio quando avrò meno vino in corpo.

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Non so che aggiungere onestamente: è un pensiero piuttosto rapido da esprimere.

Il tempo l'abbiamo inventato noi per misurare il degrado del mondo e di noi stessi, non è né un'entità realmente esistente, neanche astratta, né una quarta dimensione.

"Il tempo scorre" significa solo che la materia ha continuato il suo ciclo di modifica, "nel tempo" appunto, perché per necessità di linguaggio è impossibile definirlo senza nominarne la definizione che gli abbiamo dato: l'abbiamo radicata in noi da troppo tempo.

Conclusione: quel che io personalmente chiamo tempo non è altro che l'intervallo tra un certo stato della materia universale ed uno stato della medesima materia in condizioni di degrado successive, in una data proporzione.

Sbaglio o hai detto una volta che per ragionare filosoficamente non è necessario conoscere il pensiero espresso nel corso degli anni da altri filosofi (e sono abbastanza d'accordo)? Perchè mi sembra strano che tu sia giunto a quella che grossomodo è la concezione del tempo per Aristotele senza che tu ne abbia mai sentito vagamente parlare.

Modificato da JackMart

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Se la realtà fisica fosse limitata alle tre dimensioni spaziali, l'universo sarebbe congelato. L'errore sta nel considerarlo una dimensione simile a quelle spaziali, ma non si può certo dire che non esista. :nono:

Tra l'altro la teoria della relatività ci dice che una massa abbastanza elevata può "curvarlo", e ciò è una dimostrazione della sua esistenza reale e non solo come concetto umano.

Restando nell'ambito della relatività speciale, penso che il concetto di spazio tempo elaborato da Minkowski faccia capire come stanno realmente le cose. Ecco una rappresentazione grafica:

Mink4space.jpg

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Sbaglio o hai detto una volta che per ragionare filosoficamente non è necessario conoscere il pensiero espresso nel corso degli anni da altri filosofi (e sono abbastanza d'accordo)? Perchè mi sembra strano che tu sia giunto a quella che grossomodo è la concezione del tempo per Aristotele senza che tu ne abbia mai sentito vagamente parlare.

Credici o meno, finora l'unico filosofo di cui ho approfondito la vita (e neanche troppo poi) è Diogene di Sinope. Anzi il fatto d'aver partorito un'idea come dici simile a quella di un filosofo così importante mi inorgoglisce. :sisi:

Se la realtà fisica fosse limitata alle tre dimensioni spaziali, l'universo sarebbe congelato. L'errore sta nel considerarlo una dimensione simile a quelle spaziali, ma non si può certo dire che non esista. :nono:

Tra l'altro la teoria della relatività ci dice che una massa abbastanza elevata può "curvarlo", e ciò è una dimostrazione della sua esistenza reale e non solo come concetto umano.

La dimostrazione sarebbe quella del fatto che possa effettivamente esser curvato, non che una teoria dica che possa esserlo 8per quanto autorevole possa esser/esser considerata), correggimi se sbaglio.

Abbiamo prove che il tempo possa esser "curvato"? Se sì, esiste effettivamente; se no, il limite massimo è l'agnosticismo, a riguardo.

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Credici o meno, finora l'unico filosofo di cui ho approfondito la vita (e neanche troppo poi) è Diogene di Sinope. Anzi il fatto d'aver partorito un'idea come dici simile a quella di un filoso così importante mi inorgoglisce. :sisi:

Pur non avendo studiato Diogene a scuola, non mi risulta ci siano delle correlazioni tra lui e Aristotele. E ripeto, non mi viene da dire che la tua idea sia in tutto e per tutto uguale a quella di Aristotele, ma leggendola mi è inevitabilmente venuto in mente lui.

Modificato da JackMart

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