Jump to content
GTA-Series.com Forums
Fiskur

L'anima

Recommended Posts

forse ho sbagliato sul titolo ma ci penseremo dopo.

è da parecchio tempo che ci penso; parlo degli esseri viventi e prendiamo l'uomo, come specie, per esempio.

alcune persone credono che sia il cuore a permetterci di vivere, batte e permette la circolazione del sangue, beh fin qui tutto a posto, non faccio la lezione di scienze biologiche quindi vado dritto al punto.

ecco chi ragiona un filino di più direbbe che è il sistema nervoso che ci permette di vivere, senza di esso il cuore non funzionerebbe e così tutto l'organismo.

Se andiamo oltre, a me vien da pensare che c'è ancora qualcosa di più, qualcosa di astratto che è l'inizio di tutto. ragazzi, è difficilissimo spiegarverlo :stralol: . il prof di biologia mi ha spiegato che se non avessimo il cervello non potremmo vivere, questo è ovvio, ma non vi siete mai chiesti da che cosa dipende il cervello? cioè se tutto il resto dell'organismo dipende dal cervello, cosa c'è oltre al cervello che permetta a questo di funzionare? è qualcosa che mi affascina moltissimo e allo stesso tempo mi incute timore.

dite la vostra ;) se non avete capito, chiedete

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Prima di tutto sono dell'idea che il concetto di anima non debba essere collegato direttamente a quello di un creatore divino.

Quando si parla di anima? Quando un individuo è animato, cioè è capace di elaborare risposte, scelte prettamente dipendenti dagli stimoli provenienti dall'ambiente circostante. La migliore risposta secondo me la dà il buddhismo. Con tutta la mia ignoranza su questa religione ricordo che ogni animale sia dotato di anima. Razionalmente si potrebbe dire che non c'è differenza tra una pietra e un essere umano, sono entrambi formati da particelle elementari disposte solo in maniera diversa. Da questo ragionamento iniziale diventerebbe necessario ipotizzare che tutto il cumulo di roba che ci compone non dipenda da ciò che noi pensiamo di fare, ma dagli stimoli esterni che determinano le risposte del nostro sistema comprese le scelte elaborate dal cervello. Quindi, in un certo senso non siamo liberi di scegliere ciò che vogliamo fare. Per esempio, perchè io sto scrivendo in questo momento questo post? Perchè, da cause precedenti, ho deciso di cazzeggiare al pc e venire su gta-series, quindi entrare nelle varie sezioni e davanti al tuo topic ho scelto di postare. Qualcuno direbbe: "Potevi anche non postare". E io allora risponderei: "E perchè non ho scelto di fare ciò?", cioè quello che sto cercando di dire è che o scelgo una possibilità o ne scelgo un'altra si potrebbe sempre dire che non sono stato capace di fare la cosa che non ho fatto. Ho risposto sì invece di no perchè lo stimolo esterno ha indotto il mio organismo ad elaborare un sì piuttosto che un no. Non mi butto sotto un treno perchè il mio cervello me lo impedisce, più volte mi sono chiesto se sarei stato capace di correre sui binari all'arrivo di un eurostar in trasito tanto per dirne una. Dopo questo preambolo razionale, ciò che confuterrebbe il fatto che non esista l'anima è il non essere capaci di trovare una spiegazione del posto in cui finirà il proprio io, la propria componente che pare astratta. Io ad occhio e croce direi che l'anima esiste da sempre, è un'entità che non è mai stata creata, ma come aveva ipotizzato Logan in altro topic, se avessimo uno scopo, ne dovremmo essere a conoscenza. Quindi, se esistesse un'anima capace di entrare e uscire in un corpo, dovremmo essere capaci di immaginarlo.

Concludo (per il momento): come in una dimostrazione matematica, quando non si hanno le ipotesi necessarie, non si può dimostrare la tesi e noi siamo in questo caso. Poi, sono abbastanza fuso in questo momento per fare altri ragionamenti, lascio la parola agli altri. :sisi:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Non è assolutamente necessario ipotizzare un'anima per spiegare il funzionamento del sistema nervoso. Anzi, lo vedo come un insulto nei confronti della Natura, che ci ha fornito di quel "pezzo di materia" che è quanto di più complesso ci sia nell'universo (il numero di connessioni possibili all'interno di un singolo cervello umano è maggiore di quello degli atomi dell'intero universo). Credere che esista un'anima è irrazionale e pare abbastanza evidente che non sia altro che un modo di esprimere l'infantile desiderio di essere immortali.

Inoltre trovo che sia stupido dire "il sistema circolatorio funziona grazie al cervello", visto che essendo l'essere umano un sistema dinamico, ogni suo apparato è complementare agli altri (senza le arterie che gli portano ossigeno e nutrimento il cervello non va lontano, per il nutrimento serve avere un apparato digerente e per l'ossigeno uno respiratorio, ecc.) e dalla loro unione "emerge" una totalità che è diversa dalla somma delle singole parti.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Non è assolutamente necessario ipotizzare un'anima per spiegare il funzionamento del sistema nervoso. Anzi, lo vedo come un insulto nei confronti della Natura, che ci ha fornito di quel "pezzo di materia" che è quanto di più complesso ci sia nell'universo (il numero di connessioni possibili all'interno di un singolo cervello umano è maggiore di quello degli atomi dell'intero universo). Credere che esista un'anima è irrazionale e pare abbastanza evidente che non sia altro che un modo di esprimere l'infantile desiderio di essere immortali.

Inoltre trovo che sia stupido dire "il sistema circolatorio funziona grazie al cervello", visto che essendo l'essere umano un sistema dinamico, ogni suo apparato è complementare agli altri (senza le arterie che gli portano ossigeno e nutrimento il cervello non va lontano, per il nutrimento serve avere un apparato digerente e per l'ossigeno uno respiratorio, ecc.) e dalla loro unione "emerge" una totalità che è diversa dalla somma delle singole parti.

Supponiamo che alla morte l'Io debba dissolversi in qualche modo, ovvero svanire nel nulla: l'uomo non ha ancora definito il nulla... quindi, con quale presunzione si può affermare ciò? Tra l'altro siamo ancora ignoranti su praticamente il 99.9% delle cose che potenzialmente potrebbero esserci intorno a noi e su come funzionino... dalla semplice materia a ciò che è un universo (concetto definito pure da noi). Come si può arrivare a ipotizzare con certezza che l'Io sia mortale?

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Supponiamo che alla morte l'Io debba dissolversi in qualche modo, ovvero svanire nel nulla: l'uomo non ha ancora definito il nulla... quindi, con quale presunzione si può affermare ciò? Tra l'altro siamo ancora ignoranti su praticamente il 99.9% delle cose che potenzialmente potrebbero esserci intorno a noi e su come funzionino... dalla semplice materia a ciò che è un universo (concetto definito pure da noi). Come si può arrivare a ipotizzare con certezza che l'Io sia mortale?

Chi lo dice che non abbiamo ancora definito il nulla? Non mi sembra nulla di così complicato. :stralol:

Comunque, prima di tutto dovrebbe spettare a chi sostiene che ci sia un'anima la dimostrazione della sua esistenza. Dal mio punto di vista, dato che scientificamente non c'è la minima prova che possa far pensare (o sperare, per alcuni) che dopo morti in qualche modo ci saremo ancora, non vedo perché dovremmo credere a questo concetto così assurdo. L'evoluzione ci ha dotato di un cervello sviluppatissimo, e ciò basta per spiegare la nostra complessità, non c'è bisogno di invocare credenze medievali. Infatti, per esempio, quando uno subisce danni di qualche tipo al sistema nervoso, può anche credere a tutte le anime del mondo ma difficilmente recupererà le facoltà perse. Oppure guardiamo agli anziani che poco per volta perdono le loro capacità cerebrali, si spengono lentamente, fino a morire: ciò non ricorda per niente la metafora dell'anima che "vola via come una colomba" quando si muore. D'altronde, sappiamo di esserci evoluti nel corso di miliardi di anni da semplici organismi unicellulari, dei quali credo nessuno direbbe che possiedono un'anima, vista la loro semplicità e primitività.

Saremo pure ignoranti su molte cose, ma non per questo dobbiamo svalutare quelle poche che conosciamo, nemmeno se la prospettiva di diventare nient'altro che concime spaventa così tanto.

Modificato da Eddy Floyd

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Chi lo dice che non abbiamo ancora definito il nulla? Non mi sembra nulla di così complicato. :stralol:

Comunque, prima di tutto dovrebbe spettare a chi sostiene che ci sia un'anima la dimostrazione della sua esistenza. Dal mio punto di vista, dato che scientificamente non c'è la minima prova che possa far pensare (o sperare, per alcuni) che dopo morti in qualche modo ci saremo ancora, non vedo perché dovremmo credere a questo concetto così assurdo. L'evoluzione ci ha dotato di un cervello sviluppatissimo, e ciò basta per spiegare la nostra complessità, non c'è bisogno di invocare credenze medievali. Infatti, per esempio, quando uno subisce danni di qualche tipo al sistema nervoso, può anche credere a tutte le anime del mondo ma difficilmente recupererà le facoltà perse. Oppure guardiamo agli anziani che poco per volta perdono le loro capacità cerebrali, si spengono lentamente, fino a morire: ciò non ricorda per niente la metafora dell'anima che "vola via come una colomba" quando si muore. D'altronde, sappiamo di esserci evoluti nel corso di miliardi di anni da semplici organismi unicellulari, dei quali credo nessuno direbbe che possiedono un'anima, vista la loro semplicità e primitività.

Il fatto è che hai perfettemente ragione ed è ciò che ho sempre sostenuto, però non si riesce a capire che fine farebbe il proprio Io. Mi sono spiegato male rispetto al nulla: piuttosto che non definito, intendevo inimmaginabile così come lo è la parola "infinito".

Saremo pure ignoranti su molte cose, ma non per questo dobbiamo svalutare quelle poche che conosciamo, nemmeno se la prospettiva di diventare nient'altro che concime spaventa così tanto.

Spero che tu non stia alludendo a me dato che l'ultima delle mie preoccupazioni è proprio la morte, un passo inevitabile per noi esseri umani almeno al giorno d'oggi. :ehm:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Supponiamo che alla morte l'Io debba dissolversi in qualche modo, ovvero svanire nel nulla: l'uomo non ha ancora definito il nulla... quindi, con quale presunzione si può affermare ciò? Tra l'altro siamo ancora ignoranti su praticamente il 99.9% delle cose che potenzialmente potrebbero esserci intorno a noi e su come funzionino... dalla semplice materia a ciò che è un universo (concetto definito pure da noi). Come si può arrivare a ipotizzare con certezza che l'Io sia mortale?

"Ipotesi" e "certezza" non stanno bene nella stessa frase.

L'ipotesi che l'Io si dissolva ci viene ovviamente dal fatto che non riusciamo a comunicare con i morti, e rifuggendo le idee religiose che vogliono che i morti o le loro anime vadano in un altro mondo, l'unica ipotesi rimanente (almeno per adesso) è che si dissolva nel nulla, ovvero semplicemente "smetta di esistere". Del resto sono "cose" non fisiche, e la legge della conservazione della materia non è applicabile appunto perché materia non è.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Il fatto è che hai perfettemente ragione ed è ciò che ho sempre sostenuto, però non si riesce a capire che fine farebbe il proprio Io. Mi sono spiegato male rispetto al nulla: piuttosto che non definito, intendevo inimmaginale così come lo è la parola "infinito".

Spero che tu non stia alludendo a me dato che l'ultima delle mie preoccupazioni è proprio la morte, un passo inevitabile per noi esseri umani almeno al giorno d'oggi. :ehm:

Semplicemente l'Io svanisce e non esiste più, come quando siamo sotto anestesia totale o in coma profondo, ad esempio. O come era prima che nascessimo.

No, mi riferivo in generale alle persone che sostengono l'esistenza di un'anima, che di solito lo fanno per quel motivo. :stralol:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Semplicemente l'Io svanisce e non esiste più, come quando siamo sotto anestesia totale o in coma profondo, ad esempio. O come era prima che nascessimo.

No, mi riferivo in generale alle persone che sostengono l'esistenza di un'anima, che di solito lo fanno per quel motivo. :stralol:

C'è una differenza fra l'anestesia totale e il come profondo, perchè sementre l'anestesia totale l'individuo mantiene comunque le proprie capacità vitali, prima fra tutte il respiro, nel coma invece spesso si deve ricorrere a macchine che aiutano questi processi: è chiaro come siano due situazioni differenti.

Credo che il discorso sia molto difficile, anche perchè nonabbiamo stabilito una definizione di anima precisa: stiamo parlando del soffio vitale dei greci, dell'immortale presenza di Dio all'interno di ogni uomo, elemento che concederà la vita eterna, o di una sorta di "memoria" metafisica che viene arricchita ogni volta che essa si ritrova in un altro corpo rispetto alla vita precedente? Sarebbe importante precisarlo.

Io non credo in Dio, e non credo neanche alla realtà di un'anima immortale che determina la superiorità dell'uomo agli occhi di Dio. Mi affascina di più pensare che questa "anima" che determina il carattere e insomma la vita dell'individuo sia una totale casuale unione di varie molecole che compongono il nostro patrimonio genetico. Se poi dietro questo stupendo caos ci sia il disegno di qualche Entità Superiore, mi starebbe anche bene. Ma lasciare le cose all'immaginazione, quello no.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

C'è una differenza fra l'anestesia totale e il come profondo, perchè sementre l'anestesia totale l'individuo mantiene comunque le proprie capacità vitali, prima fra tutte il respiro, nel coma invece spesso si deve ricorrere a macchine che aiutano questi processi: è chiaro come siano due situazioni differenti.

Chiaro che c'è differenza, ma in entrambi i casi la nostra coscienza, o Io che dir si voglia, è completamente addormentata.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

No, mi riferivo in generale alle persone che sostengono l'esistenza di un'anima, che di solito lo fanno per quel motivo. :stralol:

Io non sono totalmente scettico sull'esistenza di un'anima. Tuttavia nei confronti della morte non provo timore, bensì curiosità.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o effettua il login per commentare

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Registrati

Registra un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Login

Hai già un account? Effettua il login qui.

Effettua il Login

  • Visitatori Recenti   0 utenti

    Nessun utente registrato sta visualizzando questa pagina

×