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Alex Montana

Manhunt sotto accusa

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Ecco a voi il testo completo di un servizio su Manhunt. Metto tutto sotto spoiler.

Manhunt ha fatto di mio figlio un omicida

Una sprovveduta genitrice inglese imputa al celebre videogame la follia del figlio. Nelle stesse ore in Cina parte il razionamento delle ore di gaming online per i minori

Roma - La madre inglese di un giovane omicida è pronta a sbandierare sui tabloid l'ossessione del figlio per il videogioco violento di turno, incoraggiando così le politiche censorie e certa demagogia del governo inglese. Quello cinese, invece, non agisce per conto terzi: le campagne anti-gaming appaiono quasi morbide e salutari, ma la schedatura dei giocatori è dietro l'angolo.

Londra, l'assassino scivola nell'ombra, nascondendosi dietro ad angoli bui di palazzi squallidi. Si avvicina con passo felpato e sgozza il nemico con un solo gesto muto, il sangue che sgorga a fiotti. Nulla a che vedere con Hitchcock e l'alternarsi allusivo di lame, ombre e tendine che si sfilano: "Non sapevamo che i videogiochi fossero così brutali e realistici" si è giustificata la madre del giovane assassino, un bravo ragazzo, caposcout e studente modello, arrestato lo scorso anno e recentemente condannato per aver ucciso un'infermiera con 72 coltellate, presunto emulatore del protagonista di Manhunt.

Infierisce, sguaiato, News Of The World: "il ragazzo SI ALLENAVA alla Playstation nella sua cameretta buia", trasfigurando un titolo horror come Manhunt in un "macabro mondo virtuale fatto di sadismo, rituali sanguinari e morte". Particolari che non possono che fomentare lacrime e invettive di genitori che dispensano console ai figli in tenera età, di famiglie che non sono a conoscenza delle abitudini e dei passatempi dei figli. Genitori pronti ad invocare la censura governativa piuttosto che vigilare sulla dieta videoludica dei minori, basandosi su sistemi di classificazione come l'europeo Pan European Game Information (PEGI) e l'americano Entertainment Software Rating Board (ESRB).

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Mamma mia che squallore... ma anche il bigottismo dei genitori di 'sto folle qua. Se hanno un figlio pazzo che lo rinchiudano al manicomio, non che rompano le palle con possibili future censure.

Spero non si mettano a fare censure a destra e a manca, che non si mettano ad oscurare giochi validissimi solo per 'sti co****ni qua.

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Mamma mia che squallore... ma anche il bigottismo dei genitori di 'sto folle qua. Se hanno un figlio pazzo che lo rinchiudano al manicomio, non che rompano le palle con possibili future censure.

Spero non si mettano a fare censure a destra e a manca, che non si mettano ad oscurare giochi validissimi solo per 'sti co****ni qua.

ma che c***o vogliono sti gentori??? come ha detto tommy v. se hanno un figlio pazzo lo rinchiudono al manicomio! ma no che incolpano i giochi!!e tra l'altro ci colpano anche i genitori che danno il consenso di comprare i giochi e/o di non punire i figli per i giochi comprati.è per colpa di questi genitori e di ragazzi che i giochi violenti vengono quasi sempre ritirati <_<

Modificato da D4Ng3r Ch4OzZ

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Ora, io non mi interesso di ManHunt, però mi diverte vedere come la gente da sempre la colpa ai Videogames, è vero gioco a Gta, ma prima di comprarlo chiedevo il consenso dei miei, e loro decidevano se sì o no, vedendo che ero abbastanza maturo decisero di comprarlo.

Ma mi ha fatto particolarmente ridere questa parte:

"Non sapevamo che i videogiochi fossero così brutali e realistici"

Ovviamente bisogna giustificarli eh, la colpa è del gioco, non loro che hanno fatto giocare il figlio (Che giocava in una stanza buia, quindi potevano capirlo che non ci stava col cervello) evidentemente malato a quel gioco...

MIO DIO VOLETE SVEGLIARVI?! è imbarazzante come nel 21° secolo si cerchino ancora dei capri espriatori come nel Medioevo per qualsiasi cosa...

La colpa è loro, è inutile che dicono "Non sapevamo che i videogiochi fossero così brutali e realistici", non me ne frega niente, se cercavano di impietosirmi non ci sono riusciti.

Se poi censuriamo le Slot Machines ( è fidatevi è capitato in un gioco dove rappresentavano uno svago, non l'anima del gioco) nei videogiochi, ma lasciamo la pubblicità del poker online alle due del pomeriggio allora cadiamo veramente in basso.

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Cioè ma il brutto è che questi genitori danno il consenso di comprare questi giochi e poi,dopo che li hanno comprati,non si danno la colpa da soli ma la danno alla casa produttrice di questi giochi e quindi i giochi molto spesso vengono ritirati dal commercio.

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secondo me comunque certi giochi dovrebbero vietarli a chi non ha compiuto 16 anni. Sì è vero anch'io ho giocato a GTA Vice City e a Manhunt quando ero piccolo e non sono diventato un folle omicida, ma riconosco che ci son troppi bambini dementi a cui questi giochi fanno davvero male. Ripeto, secondo me bisogna mettere il divieto a questo tipo di giochi, le leggi bisogna farle per prevenire ed anche se un bambino non ucciderà nessuno dopo aver giocato a Manhunt, credo comunque che ne esca cambiato da un'esperienza di gioco del genere. :sisi:

PS. c***o quanto odio l'italiano, per mettere 4 frasi insieme bisogna fare un casino dell'altro mondo :stralol:

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Ecco perché mettono le censure: i genitori non educano i figli, non guardano l'etichetta 16, 18+ ecc... e li lasciano soli a giocare a qualunque gioco senza controllare! Bah... E se è troppo violento NON COMPRATE questi giochi! È il colmo, e io che ho Manhunt 2 per PS2, quindi censurato. Non solo: riesco a vedere bene anche con la censura le esecuzioni, IL SANGUE L'HANNO TOLTO DEL TUTTO.

E per questo anche i cartoni vengono censurati, volevo godermi la serie di Ken il Guerriero con la violenza (non solo :stralol:).

Modificato da Man005

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secondo me comunque certi giochi dovrebbero vietarli a chi non ha compiuto 16 anni. Sì è vero anch'io ho giocato a GTA Vice City e a Manhunt quando ero piccolo e non sono diventato un folle omicida, ma riconosco che ci son troppi bambini dementi a cui questi giochi fanno davvero male. Ripeto, secondo me bisogna mettere il divieto a questo tipo di giochi, le leggi bisogna farle per prevenire ed anche se un bambino non ucciderà nessuno dopo aver giocato a Manhunt, credo comunque che ne esca cambiato da un'esperienza di gioco del genere. :sisi:

PS. c***o quanto odio l'italiano, per mettere 4 frasi insieme bisogna fare un casino dell'altro mondo :stralol:

Cioè ma ho sentito di un bambino che ha giocato 6 ore ai Pokemon e si è buttato giù dalla finestra,credendosi un Pokemon volante. Il bambino è morto e la famiglia non ha accusato la casa produttrice. Un ragazzo 14enne gioca a Manhunt e imita James Earl Cash e diventa un folle omicida e la famiglia denuncia la casa produttrice. Cioè ma i genitori devono vietare ai ragazzi dementi di comprare questi giochi violenti e se li vogliono comprare gli dicano almeno:<<Non farlo a casa! (Don't try this at home!)>>. Ma dopo che il figlio compra il gioco e impazzisce il brutto è che i genitori non si incolpano da soli ma addossano la colpa alla casa produttrice.

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Questo è bigottismo allo stato puro!Gioco ai GTA e a ManHunt da quando aveo 7-8 anni ma non ho mai pensato di fare ciò che nei giochi è riprodotto.Ma ci sarà un motivo per il quale si chiamano giochi!Mica tutte le cose riprodotte devono essere fatte nella realtà!Il problema di questa società è che tendiamo sempre ad incolpare le prime cose che ci passano davanti.Se questi genitori hanno un figlio pazzo non è di certo colpa di ManHunt,quale giocatore normale accoltellerebbe la prima che passa perchè la visto fare in un gioco?

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Ed è per questo che c'è sta c***o di censura... Loro comprano i giochi e non guardano nulla, se è violento, pornografico, niente... Poi incolpano la casa produttrice. Anzi, dico che se uno imita un gioco è SOLO PAZZO, dovrebbero incolpare il pazzo che il gioco.

Come ha detto Alex Montana i cartoni per bimbi sono come questi giochi, non perchè è simile, ma perchè si rischia lo stesso la vita! I cartoni sono TROPPO fantasiosi... Uno che si fa investire da un treno e non muore perchè ha i poteri il bambino lo imita... E ti dico che è successo anche con Superman sta cosa.

Giulio, senza le sparatorie e parolacce che c***o di giochi schifosi vendono allora? Si, i giochi di guida vanno bene, e poi? Allora dovrebbero anche censurare i film, quelli che fanno alle 7, 8, pieno di volgarità e di cadaveri!

P.S: ormai nella situazione di GTA IV ha vinto la Rockstar Games. Peccato per Manhunt 2, anche se è 10 volte più violento.

Modificato da Man005

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Ecco a voi il testo completo di un servizio su Manhunt. Metto tutto sotto spoiler.

Manhunt ha fatto di mio figlio un omicida

Una sprovveduta genitrice inglese imputa al celebre videogame la follia del figlio. Nelle stesse ore in Cina parte il razionamento delle ore di gaming online per i minori

Roma - La madre inglese di un giovane omicida è pronta a sbandierare sui tabloid l'ossessione del figlio per il videogioco violento di turno, incoraggiando così le politiche censorie e certa demagogia del governo inglese. Quello cinese, invece, non agisce per conto terzi: le campagne anti-gaming appaiono quasi morbide e salutari, ma la schedatura dei giocatori è dietro l'angolo.

Londra, l'assassino scivola nell'ombra, nascondendosi dietro ad angoli bui di palazzi squallidi. Si avvicina con passo felpato e sgozza il nemico con un solo gesto muto, il sangue che sgorga a fiotti. Nulla a che vedere con Hitchcock e l'alternarsi allusivo di lame, ombre e tendine che si sfilano: "Non sapevamo che i videogiochi fossero così brutali e realistici" si è giustificata la madre del giovane assassino, un bravo ragazzo, caposcout e studente modello, arrestato lo scorso anno e recentemente condannato per aver ucciso un'infermiera con 72 coltellate, presunto emulatore del protagonista di Manhunt.

Infierisce, sguaiato, News Of The World: "il ragazzo SI ALLENAVA alla Playstation nella sua cameretta buia", trasfigurando un titolo horror come Manhunt in un "macabro mondo virtuale fatto di sadismo, rituali sanguinari e morte". Particolari che non possono che fomentare lacrime e invettive di genitori che dispensano console ai figli in tenera età, di famiglie che non sono a conoscenza delle abitudini e dei passatempi dei figli. Genitori pronti ad invocare la censura governativa piuttosto che vigilare sulla dieta videoludica dei minori, basandosi su sistemi di classificazione come l'europeo Pan European Game Information (PEGI) e l'americano Entertainment Software Rating Board (ESRB).

Mi sa che lo spoiler non t'è uscito tanto bene

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