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Il libro del momento

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Si continua dal --fq

E' decontestualizzato...

Commovente è una lettera scritta sulla busta della lettera stessa, di un'invalida che chiede dei vestiti per la figlia di 15 anni che prendono in giro a scuola. Commoventi sono le lettere scritte sui volantini del supermercato da gente che scambia cronaca vera per un giornalino di annunci amorosi. Commoventi sono le lettere di detenuti che scrivono quasi ogni giorno a un giornalino letto da gente ai margini, soltanto per farsi ascoltare. Commovente è la lettera di un padre che urla di far riaprire il caso della figlia uccisa mai risolto.

In ogni caso, il libro non vuole "commuovere". Ci sono quelle esilaranti, quelli che vedono madonne e alieni, quelli che vogliono fare le pornostar, quelli che chiedono di mandargli fiale di escrementi per posta, quelli che si lamentano delle bollette alte, quelli che si lamentano che i ragazzi gli lasciano le bottiglie di birra sotto casa, quelli che si lamentano che nella rubrica dei numeri del superenalotto quei numeri non escono mai. Capito? E' il contesto che mi stupisce un sacco.

Un giornalino di cronaca nera (e vera... tutto quello che c'è scritto è VERO) a cui scrive gente, il più delle volte ai margini della società e/o disperata e/o in cerca di semplice compagnia, per i motivi più disparati. E' come se io scrivessi a repubblica che ho fatto la cacca dura. Solo che Repubblica inventa le lettere perchè non ne riceve, questi ne ricevono 3000 al mese. E' tutto bellissimo.

Aggiornamento: Più lo leggo e più lo amo.

Ma sai che hai incuriosito anche me? :chiagne: Cioé il libro è una raccolta degli articoli/annunci/richieste più strane di "Cronaca Vera"? Modificato da fquffio

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Ma sai che hai incuriosito anche me? :chiagne: Cioé il libro è una raccolta degli articoli/annunci/richieste più strane di "Cronaca Vera"?

No, è un best of della corrispondenza mai pubblicata dal giornalino che ha una rubrica di posta ma non ne può pubblicare 3000 al mese. C'è più psicologia e sociologia in sto libro che in qualunque saggio di Luhmann. Questo qua è della biblioteca, appena posso lo compro al volo.

Per dire: gente che invia la multa (senza alcun commento o didascalia) e la manda a cronaca vera. Gente che chiede indirizzi di attrici sconosciute, gente che propone di fare una legge per installare altoparlanti nei cimiteri per rallegrare i morti. Mi affascina troppo e non so perchè.

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Letto. Lui scrive da cani, ma i fatti che racconta sono corredati di fonti e citazioni ovunque e sono allucinanti.

Si ho letto alcune recensioni su amazon stesso che lo descrivono come pesantissimo ma troppo interessante. Bello, già mi piace.

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T7O-iFg9LEy4WUudQcgBqw.jpeg

Ritirato ieri dalla bibilioteca, ma leggendo le prime pagine mi sa che lo comprerò. Un viaggio passionale alla ricerca di quell'est che tanto lontano ci pare, ma agli occhi di Rumiz è proprio l'est ad essere il centro, il baricentro e l'ombelico del mondo.

Odessa, Costantinopoli, la notte sul mar nero, la crimea con i suoi campi, l'odore vissuto dei treni dal passato sovietico, le periferie, le sinanoghe, moschee e cattedrali. Genti lontane da Murmansk che si mischiano a volti slavi, caucasici e mediterranei.

L'abolizione della consapevolezza dell'esistenza di una frontiera mentale è ciò che rende gli "Orientali" più interessanti e cittadini del mondo. L'europa dell'UE confrontata con l'altra europa pare uno scherzo, un mondo asettico che ha perso personalità e ha cessato di bramare le menti dei viaggiatori, che ci vedono solo un inutile accozzaglia di leggi e trattati schengen dalla veste innocente. Il regno della geopolitica.

Sono al primo capitolo e mi sta appasionando molto, le parole di Rumiz incantano e mi sembra di leggere un resoconto di viaggi romanticista di primo ottocento, ma plasmato alla mentalià del XXI secolo.

Modificato da Fiskur

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Ritirato ieri dalla bibilioteca, ma leggendo le prime pagine mi sa che lo comprerò. Un viaggio passionale alla ricerca di quell'est che tanto lontano ci pare, ma agli occhi di Rumiz è proprio l'est ad essere il centro, il baricentro e l'ombelico del mondo.

No offense ma no. :stralol:

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Che palle i russi e i filorussi che credono che la russia sia il centro del mondo. Sono migliaia di chilometri di nulla, neve, orsi e ubriaconi scortesi e scarsi a dota2. Sono i miricani dell'est.

E vale anche per gli altri slavi che per esprimere il loro inc***o verso l'imperialismo russo si comportano come loro, solo che ce l'hanno più piccolo.

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Che palle i russi e i filorussi che credono che la russia sia il centro del mondo. Sono migliaia di chilometri di nulla, neve, orsi e ubriaconi scortesi e scarsi a dota2. Sono i miricani dell'est.

E vale anche per gli altri slavi che per esprimere il loro inc***o verso l'imperialismo russo si comportano come loro, solo che ce l'hanno più piccolo.

:sisi:

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Un romanzo storico che ti intriga e che ti tiene sospeso sulle spine e sa creare attesa e irrequietezza, però quando segui la trama ti rendi conto delle incongruenze tra il tempo necessario per compiere un azione ed il tempo effettivamente trascorso nel romanzo, non è l'unico scrittore che fa cosi, anche i vari Dan Brown e Gleen Cooper, molto spesso tendono a far compiere azioni cosi grandi e complesse, in cosi poco tempo che quando te ne accorgi, ti rendi conto che è veramente al limite dell'assurdo. Ma tutto sommato per questo scrittore visto che è il suo primo romanzo non è affatto male.

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