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Gunard

Paradiso e Inferno

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La Fede è qualcosa che non c'entra nulla col fatto di essere nato in una famiglia religiosa, alcuni potrebbero dire il contrario se non lo fossi stato; cioè sarei potuto dire di essere un ateo convinto e come scusa avvalorare la tesi di essere stato soffocato sin da piccolo.

Il discorso no è lì, ho portato quell'esempio per spiegare la mia situazione.

Ogni giorno mi domando se Dio esista, se quello che sto facendo ha un senso,c'è gente che soffre, oppressioni, guerre, chiunque dubiterebbe nell'esistenza di Dio.

Essere credenti non significa seguire un rito come fosse un binario, un Cristiano si pone continue domande e cerca l'esistenza di Dio in tutte le cose. Quando mi si dice che credere nella scienza significa non credere in Dio, lo reputo assurdo. Per me è l'inverso, cioè, più si progredirà nella scienza, più si comincerà a capire che esiste un Creatore.

L'uomo con la lunga barba vestito di bianco è solo una rappresentazione infantile adatta, mi sembra di aver spiegato il concetto di esempio e di parabola; quindi il Signore ci ha detto tutto quello che è necessario per poter giungere alla salvezza, lo ha scritto anche nel Vangelo, che ciò che è scritto è stato scritto affinché noi credessimo, molti altri segni sono stati compiuti ma non sono stati scritti. Dopo la sua Resurrezione, Gesù a raggiunto gli Apostoli in Galilea e ha compiuto altri segni, ma non tutti questi sono stati scritti.

Le Religioni sono fatte di Dogmi, ora molti di voi potrebbero dire che sono questi il fulcro di tutto, altri potrebbero dire che il vangelo è frutto dell'uomo o che non si ha una visione completa perché non si consce il contenuto dei Vangeli apocrifi, oppure che essendo passato attraverso un Concilio voluto da un Imperatore che cercava potere ed era stato sino a pochi anni prima non Cristiano, e tante altre cose, ma ciò che onestamente mi sento di dire che non dipende da mia zia, o zio, babbo, mamma, se sono credente.

Di possibilità di cambiare idea ne ho avute, mi piace avere scambi di opinione e confrontare le idee, il dubbio che Gesù sia solo un Profeta, mi è venuto, anche perché si siamo noi Cattolici per arrogare il diritto di detenere il Verbo.

Ci sono dei segni che vedo di tanto in tanto, piccoli segni ma inequivocabili, che mi avvicinano al Signore, la discussione dovrebbe essere condotta a voce per quanto è articolata e complessa, mi resta molto difficile esprimere tutto ciò che avrei da dire con questa tastiera che uso maldestramente e a fatica, non sono un dattilografo....

Non vorrei essere frainteso, e ho notato di non essere riuscito ad esprimere il mio concetto, poiché i commenti non sono quelli che mi aspettavo, cioè noto che vengo ripreso su punti che non credevo di aver toccato o su cose che non credevo di aver scritto, temo di essere stato incapace di esprimere il mio pensiero.

Chiedo scusa.

Dici che non è necessario nascere in una famiglia cristiana per esserlo, beh allora dimostralo. Non vorrei ripetermi, ma come dicevo prima, esistono i cristiani che lo diventano da adulti senza avere avuto una famiglia cristiana, non lo metto in dubbio, solo che lo diventano o perché hanno avuto comunque altre influenze da qualcuno, o perché sono veramente stupidi. Andiamo su, a nessuno con un briciolo di cervello verrebbe in mente di diventare credente da solo tutto ad un tratto quando non lo è stato da piccolo, a meno che non ha pregato dio per una miracolosa guarigione poi realmente avvenuta o altri fatti a suo parere spiegabili solo dall'esistenza di un dio senza dunque documentarsi e credendo in dio a prescindere.

Quoto di nuovo Shadd perché la penso come lui :sisi:

Personalmente non ho mai visto un cattolico uscire da una famiglia islamica o viceversa senza influenze esterne che lo convertissero. La religione, fede o come la vuoi chiamare non è naturale quanto credi.

Mi aspettavo una risposta simile, in effetti la colpa è anche mia perché mi son spiegato male e di fretta. Dunque la mia linea di pensiero è abbastanza complessa e moltissime volte fatico a spiegarla alle altre persone a voce, figurati su un forum, quindi perdonami se non sarò chiaro in moltissimi aspetti :stralol:

Quella che intendo io non è una vera e proprio reincarnazione, dato che io non credo che ci sia nessuna anima e quindi non ci sia nessun "trasporto" dal mio corpo attuale ad un altro qualsiasi, quindi non sono io quello che è entrato in quel corpo nuovo. Semplicemente penso che una volta morti non possa esistere il vuoto (c'è pure una teoria che lo conferma), quindi quando io smetto di esistere automaticamente sono già un altro essere vivente, anche se in realtà non c'è stato nessun "trasporto" e nessuno scambio.

Ecco questa è una spiegazione abbastanza grezza dell'idea che mi sono fatto io in tutti questi anni, come ho detto è abbastanza difficile per me spiegarla dato che è molto molto contorta, però magari qualcuno riesce a cogliere al volo quello che intendevo e in 3 righe riesce a spiegare tutto perfettamente, che ne so :stralol:

Spero solo di essere stato chiaro abbastanza :sisi: al limite provo a rispiegare di nuovo.

In pratica ognuno di noi ha vissuto un'altra vita solo che non lo ricorda o insomma non può rendersene conto.

Non so se volevi dire questo o sto sparando m*****ate, però anche io a dover obbligatoriamente scegliere qualcosa dopo la morte sceglierei questa :sisi:

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Shadd sinceramente : c***o dici ? Trovo palese leggendo che sei un qualunquista poco informato e che hai letto pochissime opere di tipo filosofico/teologico o se le hai lette lo hai fatto con superficialità, e poi adesso che cacchio c'entra Isabella di Castiglia , a te ti darebbe piacere essere giudicato per qualcosa che una sconsiderata ha fatto 600 anni fa ?

Basta leggersi la Bibbia per smettere di essere cristiani. Io ho fatto così, funziona :sisi:

Quella che intendo io non è una vera e proprio reincarnazione, dato che io non credo che ci sia nessuna anima e quindi non ci sia nessun "trasporto" dal mio corpo attuale ad un altro qualsiasi, quindi non sono io quello che è entrato in quel corpo nuovo. Semplicemente penso che una volta morti non possa esistere il vuoto (c'è pure una teoria che lo conferma), quindi quando io smetto di esistere automaticamente sono già un altro essere vivente, anche se in realtà non c'è stato nessun "trasporto" e nessuno scambio.

Se pensi che non ci sia anima, significa che l'unica cosa che subirà la trasformazione subito dopo la morte è il corpo. Nessuno ha mai detto che appena muore il corpo scompare nel nulla o nel "vuoto" come lo chiami tu. Mai sentito parlare di vermi o batteri necrofagi? :ehm:

Troppe seghe mentali, non c'è nulla da trasportare, trasferire o immedesimare in qualche altro essere vivente. A meno che tu non pensi di essere un bigattino nei pochi minuti che i tuoi organi trascorrono tra la sua bocca e il suo ano :sisi:

Modificato da Zells

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In pratica ognuno di noi ha vissuto un'altra vita solo che non lo ricorda o insomma non può rendersene conto.

Non so se volevi dire questo o sto sparando m*****ate, però anche io a dover obbligatoriamente scegliere qualcosa dopo la morte sceglierei questa :sisi:

Diciamo di si :sisi: non è che però non ce la ricordiamo, è impossibile ricordarcela, perchè oltre al fatto che tutti i nostri ricordi rimangono nel nostro cervello e quindi nel nostro vecchio corpo.

Se pensi che non ci sia anima, significa che l'unica cosa che subirà la trasformazione subito dopo la morte è il corpo. Nessuno ha mai detto che appena muore il corpo scompare nel nulla o nel "vuoto" come lo chiami tu. Mai sentito parlare di vermi o batteri necrofagi? :ehm:

Troppe seghe mentali, non c'è nulla da trasportare, trasferire o immedesimare in qualche altro essere vivente. A meno che tu non pensi di essere un bigattino nei pochi minuti che i tuoi organi trascorrono tra la sua bocca e il suo ano :sisi:

Non ho mai detto che è il nostro corpo fisico a scomparire nel vuoto, ho detto che una volta cessati di esistere si crea un vuoto perchè si annullano tutte le sensazioni, e SECONDO ME siccome questo vuoto non può esistere, ci ritroveremo per forza nei panni di un altro essere vivente.

>Troppe seghe mentali. :stralol: quindi secondo te dovrei evitare di pensare e farmi un'idea mia e personale su alcune cose? no perchè se non intendevi quello ti sei spiegato veramente male.

Comunque ripeto nuovamente, queste sono idee mie basate SOLAMENTE sui miei pensieri e su quello che credo io, se poi sembrano idee stupide o assurde non me ne frega un c***o :stralol:

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Mi aspettavo una risposta simile, in effetti la colpa è anche mia perché mi son spiegato male e di fretta. Dunque la mia linea di pensiero è abbastanza complessa e moltissime volte fatico a spiegarla alle altre persone a voce, figurati su un forum, quindi perdonami se non sarò chiaro in moltissimi aspetti :stralol:

Quella che intendo io non è una vera e proprio reincarnazione, dato che io non credo che ci sia nessuna anima e quindi non ci sia nessun "trasporto" dal mio corpo attuale ad un altro qualsiasi, quindi non sono io quello che è entrato in quel corpo nuovo. Semplicemente penso che una volta morti non possa esistere il vuoto (c'è pure una teoria che lo conferma), quindi quando io smetto di esistere automaticamente sono già un altro essere vivente, anche se in realtà non c'è stato nessun "trasporto" e nessuno scambio.

Ecco questa è una spiegazione abbastanza grezza dell'idea che mi sono fatto io in tutti questi anni, come ho detto è abbastanza difficile per me spiegarla dato che è molto molto contorta, però magari qualcuno riesce a cogliere al volo quello che intendevo e in 3 righe riesce a spiegare tutto perfettamente, che ne so :stralol:

Spero solo di essere stato chiaro abbastanza :sisi: al limite provo a rispiegare di nuovo.

La parola chiave è "io". Se quando muori il tuo io passa ad un'altro esser evivente gli assunti sono due:

1. Qualcosa viene trasferito (l'io),

2. Qualche essere vivente nasce esattamente nell'istante in cui tu muori, perché l'io possa trasferirvisi.

Tralasciando il punto 2, che comunque ritengo, nonostante il numero di esseri viventi esistenti sulla terra, una cosa troppo incidentale perché si possa ammetterla senza ammettere l'esistenza di una forza governatrice dell'universo, per quanto riguarda il punto 1, il solo fatto che tu sia tu sia nel corpo che muore che nel corpo che nasce (a prescindere che tu ricordi o meno qualcosa o via discorrendo - basandoci insomma solo sul fatto che tu sei tu), significa che qualcosa è trasmigrato da un corpo all'altro. Che poi lo si chiami io, anima, coscienza o peppino è irrilevante: se non credi nel vuoto ma nel trasferimento dell'anima devi credere nell'anima, anche se non è questo il nome che gli dai.

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Diciamo di si :sisi: non è che però non ce la ricordiamo, è impossibile ricordarcela, perchè oltre al fatto che tutti i nostri ricordi rimangono nel nostro cervello e quindi nel nostro vecchio corpo.

Non ho mai detto che è il nostro corpo fisico a scomparire nel vuoto, ho detto che una volta cessati di esistere si crea un vuoto perchè si annullano tutte le sensazioni, e SECONDO ME siccome questo vuoto non può esistere, ci ritroveremo per forza nei panni di un altro essere vivente.

Cioè sono le sensazioni che si trasformano in qualcos'altro? Non credi nell'anima ma nella trasmissibilità delle sensazioni? :mmh:

>Troppe seghe mentali. :stralol: quindi secondo te dovrei evitare di pensare e farmi un'idea mia e personale su alcune cose? no perchè se non intendevi quello ti sei spiegato veramente male.

Comunque ripeto nuovamente, queste sono idee mie basate SOLAMENTE sui miei pensieri e su quello che credo io, se poi sembrano idee stupide o assurde non me ne frega un c***o :stralol:

Io non ho mai detto che devi evitare di pensare o farti delle idee su alcune cose, solo che penso sia una complicazione inutile tentare di aggiungere motivazioni ad un processo naturale ed evidente. Se accendo il fornello so che l'acqua in pentola bolle perchè la fiamma trasmette calore, non mi faccio viaggioni sullo spirito del fuoco che si trasferisce nell'acqua grazie ai demoni dell'acciaio.

L'esempio è esagerato magari, comunque se la discussione fosse a proposito dell'esistenza o no dell'anima sarebbe molto più interessante che parlare di trasformazioni fisiche.

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La parola chiave è "io". Se quando muori il tuo io passa ad un'altro esser evivente gli assunti sono due:

1. Qualcosa viene trasferito (l'io),

2. Qualche essere vivente nasce esattamente nell'istante in cui tu muori, perché l'io possa trasferirvisi.

Tralasciando il punto 2, che comunque ritengo, nonostante il numero di esseri viventi esistenti sulla terra, una cosa troppo incidentale perché si possa ammetterla senza ammettere l'esistenza di una forza governatrice dell'universo, per quanto riguarda il punto 1, il solo fatto che tu sia tu sia nel corpo che muore che nel corpo che nasce (a prescindere che tu ricordi o meno qualcosa o via discorrendo - basandoci insomma solo sul fatto che tu sei tu), significa che qualcosa è trasmigrato da un corpo all'altro. Che poi lo si chiami io, anima, coscienza o peppino è irrilevante: se non credi nel vuoto ma nel trasferimento dell'anima devi credere nell'anima, anche se non è questo il nome che gli dai.

Non è che non credo al vuoto, semplicemente credo che una volta formatosi questo vuoto dopo che siamo morti esso venga automaticamente riempito con un'altra vita, anche se in realtà "l'anima" (se vuoi chiamarla così) di quella attuale vita non centra niente con quella precedente. E' una cosa abbastanza contorta.

Cioè sono le sensazioni che si trasformano in qualcos'altro? Non credi nell'anima ma nella trasmissibilità delle sensazioni? :mmh:

No, non ho proprio detto questo. Ho detto semplicemente che con la morte le sensazioni svaniscono, perché noi non stiamo più vivendo, quindi viene a crearsi questo vuoto nella quale noi non esistiamo più e non esiste più niente legato a noi o a chi eravamo, quindi non è che le sensazioni vengono trasmesse ad un altro corpo.

Io non ho mai detto che devi evitare di pensare o farti delle idee su alcune cose, solo che penso sia una complicazione inutile tentare di aggiungere motivazioni ad un processo naturale ed evidente. Se accendo il fornello so che l'acqua in pentola bolle perchè la fiamma trasmette calore, non mi faccio viaggioni sullo spirito del fuoco che si trasferisce nell'acqua grazie ai demoni dell'acciaio.

L'esempio è esagerato magari, comunque se la discussione fosse a proposito dell'esistenza o no dell'anima sarebbe molto più interessante che parlare di trasformazioni fisiche.

Quando hai scritto quella frase pensavi che il mio pensiero fosse "i corpi una volta morti scompaiono nel nulla", solo che non avendolo scritto subito io ho interpretato male pensando che fosse una tua esortazione ad evitare di dare una spiegazione ad una cosa totalmente sconosciuta.

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Shadd potrei risponderti all'infinito , ma penso che Cristo lo abbia già fatto prima di me :

"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare ‘‘il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa’’.
Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa”.
Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città."

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Shadd potrei risponderti all'infinito , ma penso che Cristo lo abbia già fatto prima di me :

"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare ‘‘il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa’’.

Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa”.

Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città."

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Non è che non credo al vuoto, semplicemente credo che una volta formatosi questo vuoto dopo che siamo morti esso venga automaticamente riempito con un'altra vita, anche se in realtà "l'anima" (se vuoi chiamarla così) di quella attuale vita non centra niente con quella precedente. E' una cosa abbastanza contorta.

Quindi ogni nuova vita per nascere ha bisogno di occupare un vuoto lasciato dalla morte di una vita precedente? E allora la prima vita come ha fatto?

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