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Paradiso e Inferno

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Tornando invece al discorso di Eistein cattolico...Bhe credo sia più corretto affermare che riassunse da non cattolico il pensiero cattolico.

E' più corretto affermare che era uno spinoziano (Deus sive Natura), il che è una visione anticreazionista decisamente diversa da quella cristiana. Il cristianesimo è dogmatico, la scienza no (Einstein in primis).

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Gioisco perchè il tutto mi affascina, capisco quanto sia grande quello che c'è da scoprire e che nulla ha ancora potuto negare l'esistenza di Dio.

lol, ma semmai è il contrario. :stralol:

Ovviamente faccio riferimento all'agnosticismo moderno che prese spunto dallo scetticismo.

Non conosco le varie scuole di pensiero che sembrano derivare dall'agnosticismo, ma per quanto ho sempre saputo io l'agnostico non prende alcuna posizione perchè ritiene di non avere sufficienti conoscenze, mentre l'ateo non crede poichè effettivamente è scettico.

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A cosa ti riferisci quando parli di "religioni monoteiste che hanno come principio Abramo e la sua genie"? Se parli di Cristianesimo e Ebraismo mi sembra un'ovvietà, visto che la prima discende dalla seconda. Quanto all'Islam non mi pare che derivi il nome da Ismaele (per quanto lo riconosca come figura profetica).

Il Monoteismo ha un solo significato, non credevo di dover specificare.

Tutte le altre Religioni hanno origini differenti, ma sono tutte comunque un sintomo di soddisfare un bisogno; non mi metto a fare esempi perché non finirei più, ma credo che si sia capito ?

In Giappone avevano gli Elementi della natura, in Antica Grecia i sentimenti umani, nell'antico Egitto il culto dell'aldilà, tutte però parlano di Spiriti e Demoni, come se queste entità non fossero solo frutto di un esigenza ma un qualcosa di tangibile.

Quindi le Religioni sono tutte teoricamente accumunabili, ma non volevo vertere su questo.

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Il Monoteismo ha un solo significato, non credevo di dover specificare.

Tutte le altre Religioni hanno origini differenti, ma sono tutte comunque un sintomo di soddisfare un bisogno; non mi metto a fare esempi perché non finirei più, ma credo che si sia capito ?

In Giappone avevano gli Elementi della natura, in Antica Grecia i sentimenti umani, nell'antico Egitto il culto dell'aldilà, tutte però parlano di Spiriti e Demoni, come se queste entità non fossero solo frutto di un esigenza ma un qualcosa di tangibile.

Quindi le Religioni sono tutte teoricamente accumunabili, ma non volevo vertere su questo.

Hai le idee confuse. Prima la storia del "non riusciamo a trovare dio, quindi non riusciamo a negarne l'esistenza", ora tocca al "tutte le religioni servono a soddisfare un bisogno", cosa vera, ma come fai a crederci e a dire che tutte le religioni sono simili e contemporaneamente esser credente?

Ah non tirarmi fuori la carta jolly della "fede" perché non funziona bene quanto pensate voi.

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Con le tue stesse parole hai detto che dio non è ciò che si credeva che fosse e che man mano che scopriamo più cose lo spostiamo più in là. A me sembra abbastanza palesemente un modo stentato di arrampicarsi sugli specchi per far sopravvivere una cosa che ha obiettivamente fatto il suo tempo. Per non parlare di tutte le vite rovinate o estirpate grazie alla religione ebraica e tutte le sue simaptiche discendenti.

Hai estrapolato il periodo dal discorso..... comunque vuol dire che non mi sono spiegato, quindi ciò che volevo dire è che se Dio che gli antichi Egizi identificavano nel Sole, una volta scoperto che il Sole è una Stella, non significa che Dio non esiste, ma che la nostra capacità di comprensione è limitata. Se si deve spiegare a un individuo qualsiasi dove sia ubicato il Signore, si tende a semplificare, lo stesso Gesù usava le Parabole per farsi capire. Volevo dire che se il Signore paragona questo non significa che il Regno dei Cieli ha un granello di senape non vuol dire che è un granello o si trova nel granello.

Spero di essere riuscito a spiegare ciò che intendevo.

Hai le idee confuse. Prima la storia del "non riusciamo a trovare dio, quindi non riusciamo a negarne l'esistenza", ora tocca al "tutte le religioni servono a soddisfare un bisogno", cosa vera, ma come fai a crederci e a dire che tutte le religioni sono simili e contemporaneamente esser credente?

Ah non tirarmi fuori la carta jolly della "fede" perché non funziona bene quanto pensate voi.

Mi sa che o leggi la metà delle cose che scrivo, o è colpa mia che non sono in grado di comunicare i miei pensieri.

,

Modificato da Pluton

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Il Monoteismo ha un solo significato, non credevo di dover specificare.

Si non stavo obiettando sul significato di monoteismo, volevo solo far notare che la tua frase "le religioni monoteiste hanno tutte una stessa origine" viene ridimensionata dal fatto che in realtà sono solo due le religioni che hanno questa origine comune (Abramo&Co.) e sono due religioni non dico propedeutiche ma comunque affiliate.

Tutte le altre Religioni hanno origini differenti, ma sono tutte comunque un sintomo di soddisfare un bisogno; non mi metto a fare esempi perché non finirei più, ma credo che si sia capito ?

In Giappone avevano gli Elementi della natura, in Antica Grecia i sentimenti umani, nell'antico Egitto il culto dell'aldilà, tutte però parlano di Spiriti e Demoni, come se queste entità non fossero solo frutto di un esigenza ma un qualcosa di tangibile.

Boh non riesco a inquadrare il passaggio fra esigenza e realtà. Per secoli le popolazioni nordiche hanno creduto che a provocare i tuoni fosse Thor. Questa è un esigenza, come la chiami tu. Se però pensi che Thor sia davvero in cielo a sbattere sull'incudine perchè decine di antichi culti credevano nell'esistenza di un entità del genere, allora c'è qualche problema. Non è una conseguenza logica.

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Shadd sinceramente : c***o dici ? Trovo palese leggendo che sei un qualunquista poco informato e che hai letto pochissime opere di tipo filosofico/teologico o se le hai lette lo hai fatto con superficialità, e poi adesso che cacchio c'entra Isabella di Castiglia , a te ti darebbe piacere essere giudicato per qualcosa che una sconsiderata ha fatto 600 anni fa ?

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Ma cos'è tutta 'sta mania di schifare l'ateismo e definirsi agnostici, quando in base alle vostre opinioni si capisce benissimo che oltre a non sapere cosa sia l'agnosticismo, in realtà siete atei?

Occorre inoltre precisare che la reincarnazione (alla faccia del credere alla cosa più "razionale") non si discosta molta da un dogma religioso...

Non sono atea. E poi ho detto che SE DOVREI SCEGLIERE, preferirei la reincarnazione ma giusto perchè è quella più simpatica e più logica DAL MIO PUNTO DI VISTA. Sinceramente non mi importa molto di religioni &CO semplicemente non ho una posizione a riguardo, non giudico e mi faccio i cavoli miei. Dico vedere per credere ma dico anche che tutto è possibile. E' inutile scannarsi perchè l'uomo ancora non è capace di trovare la verità. Questo significa essere agnostica, caro.

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Non è per niente ridicolo,si chiama fede,pure la mia prof di scienze crede che Dio esista,la Terra si trova alla distanza giusta dal Sole,ha un atmosfera perfetta e l'aria è respirabile e permette la vita,tutto questo è stato la scienza a farlo? Ti faccio anche l'esempio del Corano che per noi islamici è il più grande miracolo compiuto,se provi a leggerlo in lingua araba ti accorgerai che non è stato ideato semplicemente da un uomo o un Profeta,ma le parole scritte sono parole recitate da Dio,è una cosa incredibile.

Io prima ho detto che rispetto tutte le fedi,rispetto anche gli atei e gli agnostici,ma dire che le religioni sono una cosa ridicola è una mancanza di rispetto per chi ci crede.

Ah beh sì, è più facile credere che a creare tutto sia stato un dio che ci invita alla preghiera in suo onore per salvarci da egli stesso...

Credo che l'allontanamento dalla Religione Cattolica di alcuni suoi fedeli sia dovuto alla Chiesa. Ci sono stati troppi scandali e molti si sono semplicemente allontanati, senza cercare di capire e discernere le due cose.

Poi c'è l'informazione, la Chiesa ha dominato per secoli giocando sull'ignoranza e quindi molti si sono ribellati allontanandosene.

Però gran parte del problema nasce dalla famiglia, per motivi che spaziano dal lavoro a quello più ameno, non c'è più affezione religiosa; le preghiere come l'Ave maria o il Padre Nostro, le ho imparate a memoria prima ancora di saper leggere e scrive e fu mia zia ad insegnarmele(la sorella di mio Nonno, morto prima della mia nascita).

Lei viveva con sua sorella in casa con noi e quindi ho respirato la religione sin da piccolo, poi i miei genitori mi hanno insegnato il rispetto per il prossimo ed un primo comandamento: Non fare agli altri ciò che non vorresti che sia fatto a te.

Credo che alla base dii tanto sfacelo ci sia anche la società che per colpa di questa laicità, che dovrebbe renderci più uniti, non fa altro che distruggerci, con tutti quei nuovi falsi dei. (non li voglio elencare per non dimenticarne nessuno)

Anche dalle mie parti la bestemmia è troppo spesso usata, fortunatamente i miei amici non le usano e all'unico che ogni tanto le dice, lo riprendo facendogli capire che potrebbe usare altri epiteti.

Però credo che il Signore sia molto più indulgente con il muratore che ha appena tirato giù un moccolo perché si è appena dato una martellata sul dito indice dopo 8 ore di lavoro, piuttosto di quel prelato che ha abusato del suo potere per scopi diversi da quelli religiosi.

Bah, lo dici tu stesso, prima ancora di iniziare a leggere e scrivere hai imparato l'ave maria, ti sembra una cosa sensata? La persuasione che c'è da parte del cristianesimo già da quando non si ha ancora sviluppato il senso critico, con sacerdoti cristiani pagati DALLO STATO (quindi anche da me) a fare lezione già negli asili, ti sembra una cosa giusta? Rispondi sinceramente. Se te fossi nato con una zia o con chiunque altro che non gliene sarebbe fregato un c***o di dio, ma che allo stesso tempo non ti avrebbe detto il contrario di quanto fa oggi il cristianesimo, ovvero "dio non esiste non ci credere, anche se fai cose ingiuste non andrai all'inferno", solamente non ti avrebbe detto nulla lasciandoti crescere normalmente, secondo te tu saresti diventato cristiano/avresti creduto in un dio?

Credo che la risposta sia abbastanza scontata.

Il 90% dei cristiani/religiosi lo è perché sono stati educati alla religione dalla nascita, il restante 10%, ovvero quello che lo è diventato in età adulta, o lo ha fatto per grossi problemi come il fatto di essere rimasto da solo senza nessuno di cui fidarsi o roba del genere, o perchè ha un intelligenza che rasenta lo 0 assoluto.

E' stato infatti ampiamente dimostrato che è molto più facile trovare una persona con un QI alto nelle persone che non sono religiose, che in quelle che lo sono. Ora faccio come i cristiani, secondo te sono tutte coincidenze/è tutto un caso?

Spero che in un futuro ognuno sia libero di credere a quel che vuole, senza essere influenzato da una società che gli fa il lavaggio del cervello fin da quando è in fasce per tenerlo "sotto controllo". Nessuno ha bisogno di un dio per comportarsi correttamente (e chi dice il contrario è un c******e), né bisogna non crederci per fare del male.

Il fatto poi che ci sia gente che paghi l'8x1000 alla chiesa o che vada nei santuari tipo quello di padre pio a S.Giovanni Rotondo per contribuire alla ricchezza di quest'ultima lo trovo semplicemente raccapricciante, al livello di uccidere un uomo o giù di lì.

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Shadd sinceramente : c***o dici ? Trovo palese leggendo che sei un qualunquista poco informato e che hai letto pochissime opere di tipo filosofico/teologico o se le hai lette lo hai fatto con superficialità, e poi adesso che cacchio c'entra Isabella di Castiglia , a te ti darebbe piacere essere giudicato per qualcosa che una sconsiderata ha fatto 600 anni fa ?

Perdonami ma un cattolico convinto che dà del filosoficamente superficiale a me è abbastanza ridicolo; potrei risponderti che se la tua idea è quella che è vuol dire che ammesso i testi filosofici tu li abbia letti, ne hai preso solo ciò che volevi prenderne. O meglio, ciò che i tuoi genitori e catechisti ti hanno insegnato a prenderne.

Quella sconsiderata ha riscosso un vasto consenso ai suoi tempi, soprattutto da parte della chiesa cattolica, la stessa mandante delle crociate e via discorrendo. Separare una religione dalla sua storia è una cosa troppo comoda per esser giusta, tantopiù che non ti definisci semplicemente cristiano, ma cattolico, e dunque sei tu ad affermare con inconfondibilità la tua relazione tra te e la chiesa, e dunque tra la chiesa e le sue malefatte.

E non dirmi che al chiesa è cambiata, perché se oggi non ha l'approvazione e la forza di prendere a machetate gli "infedeli" ha comunque la sporca attitudine a indottrinare il prossimo, come in africa dove se nelle missioni cattoliche non assisti alla messa facendoti timbrare l'apposito cartellino non ti danno nemmeno l'acqua, e queste sono cose che accadono oggi, non seicento anni fa. Come se poi centinaia di migliaia di morti per motivi idioti perdessero d'importanza nel tempo; ancora oggi gli omosessuali, che fino alle dottrine ebraiche (adottate poi dai cattolici) vivevano tranquillamente sono invece trattati come alieni deformi da gente che non ne sa neanche più il motivo. Ancora oggi la terra che il popolo ebraico rubò col sangue con la scusa della terra promessa è messa a ferro e fuoco per i medesimi motivi; il tempo è irrilevante.

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Ah beh sì, è più facile credere che a creare tutto sia stato un dio che ci invita alla preghiera in suo onore per salvarci da egli stesso...

Bah, lo dici tu stesso, prima ancora di iniziare a leggere e scrivere hai imparato l'ave maria, ti sembra una cosa sensata? La persuasione che c'è da parte del cristianesimo già da quando non si ha ancora sviluppato il senso critico, con sacerdoti cristiani pagati DALLO STATO (quindi anche da me) a fare lezione già negli asili, ti sembra una cosa giusta? Rispondi sinceramente. Se te fossi nato con una zia o con chiunque altro che non gliene sarebbe fregato un c***o di dio, ma che allo stesso tempo non ti avrebbe detto il contrario di quanto fa oggi il cristianesimo, ovvero "dio non esiste non ci credere, anche se fai cose ingiuste non andrai all'inferno", solamente non ti avrebbe detto nulla lasciandoti crescere normalmente, secondo te tu saresti diventato cristiano/avresti creduto in un dio?

Credo che la risposta sia abbastanza scontata.

Il 90% dei cristiani/religiosi lo è perché sono stati educati alla religione dalla nascita, il restante 10%, ovvero quello che lo è diventato in età adulta, o lo ha fatto per grossi problemi come il fatto di essere rimasto da solo senza nessuno di cui fidarsi o roba del genere, o perchè ha un intelligenza che rasenta lo 0 assoluto.

E' stato infatti ampiamente dimostrato che è molto più facile trovare una persona con un QI alto nelle persone che non sono religiose, che in quelle che lo sono. Ora faccio come i cristiani, secondo te sono tutte coincidenze/è tutto un caso?

Spero che in un futuro ognuno sia libero di credere a quel che vuole, senza essere influenzato da una società che gli fa il lavaggio del cervello fin da quando è in fasce per tenerlo "sotto controllo". Nessuno ha bisogno di un dio per comportarsi correttamente (e chi dice il contrario è un c******e), né bisogna non crederci per fare del male.

Il fatto poi che ci sia gente che paghi l'8x1000 alla chiesa o che vada nei santuari tipo quello di padre pio a S.Giovanni Rotondo per contribuire alla ricchezza di quest'ultima lo trovo semplicemente raccapricciante, al livello di uccidere un uomo o giù di lì.

La Fede è qualcosa che non c'entra nulla col fatto di essere nato in una famiglia religiosa, alcuni potrebbero dire il contrario se non lo fossi stato; cioè sarei potuto dire di essere un ateo convinto e come scusa avvalorare la tesi di essere stato soffocato sin da piccolo.

Il discorso no è lì, ho portato quell'esempio per spiegare la mia situazione.

Ogni giorno mi domando se Dio esista, se quello che sto facendo ha un senso,c'è gente che soffre, oppressioni, guerre, chiunque dubiterebbe nell'esistenza di Dio.

Essere credenti non significa seguire un rito come fosse un binario, un Cristiano si pone continue domande e cerca l'esistenza di Dio in tutte le cose. Quando mi si dice che credere nella scienza significa non credere in Dio, lo reputo assurdo. Per me è l'inverso, cioè, più si progredirà nella scienza, più si comincerà a capire che esiste un Creatore.

L'uomo con la lunga barba vestito di bianco è solo una rappresentazione infantile adatta, mi sembra di aver spiegato il concetto di esempio e di parabola; quindi il Signore ci ha detto tutto quello che è necessario per poter giungere alla salvezza, lo ha scritto anche nel Vangelo, che ciò che è scritto è stato scritto affinché noi credessimo, molti altri segni sono stati compiuti ma non sono stati scritti. Dopo la sua Resurrezione, Gesù a raggiunto gli Apostoli in Galilea e ha compiuto altri segni, ma non tutti questi sono stati scritti.

Le Religioni sono fatte di Dogmi, ora molti di voi potrebbero dire che sono questi il fulcro di tutto, altri potrebbero dire che il vangelo è frutto dell'uomo o che non si ha una visione completa perché non si consce il contenuto dei Vangeli apocrifi, oppure che essendo passato attraverso un Concilio voluto da un Imperatore che cercava potere ed era stato sino a pochi anni prima non Cristiano, e tante altre cose, ma ciò che onestamente mi sento di dire che non dipende da mia zia, o zio, babbo, mamma, se sono credente.

Di possibilità di cambiare idea ne ho avute, mi piace avere scambi di opinione e confrontare le idee, il dubbio che Gesù sia solo un Profeta, mi è venuto, anche perché si siamo noi Cattolici per arrogare il diritto di detenere il Verbo.

Ci sono dei segni che vedo di tanto in tanto, piccoli segni ma inequivocabili, che mi avvicinano al Signore, la discussione dovrebbe essere condotta a voce per quanto è articolata e complessa, mi resta molto difficile esprimere tutto ciò che avrei da dire con questa tastiera che uso maldestramente e a fatica, non sono un dattilografo....

Non vorrei essere frainteso, e ho notato di non essere riuscito ad esprimere il mio concetto, poiché i commenti non sono quelli che mi aspettavo, cioè noto che vengo ripreso su punti che non credevo di aver toccato o su cose che non credevo di aver scritto, temo di essere stato incapace di esprimere il mio pensiero.

Chiedo scusa.

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Non sono atea. E poi ho detto che SE DOVREI SCEGLIERE, preferirei la reincarnazione ma giusto perchè è quella più simpatica e più logica DAL MIO PUNTO DI VISTA. Sinceramente non mi importa molto di religioni &CO semplicemente non ho una posizione a riguardo, non giudico e mi faccio i cavoli miei. Dico vedere per credere ma dico anche che tutto è possibile. E' inutile scannarsi perchè l'uomo ancora non è capace di trovare la verità. Questo significa essere agnostica, caro.

Va beh direi che ti sei chiarita. Comunque dai una ripassata ai tempi verbali.

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La Fede è qualcosa che non c'entra nulla col fatto di essere nato in una famiglia religiosa, alcuni potrebbero dire il contrario se non lo fossi stato; cioè sarei potuto dire di essere un ateo convinto e come scusa avvalorare la tesi di essere stato soffocato sin da piccolo.

Personalmente non ho mai visto un cattolico uscire da una famiglia islamica o viceversa senza influenze esterne che lo convertissero. La religione, fede o come la vuoi chiamare non è naturale quanto credi.

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E come fai, una volta reincarnato, ad esser te stesso se non concepisci un'entità extracorporea che passi da un corpo all'altro?

Mi aspettavo una risposta simile, in effetti la colpa è anche mia perché mi son spiegato male e di fretta. Dunque la mia linea di pensiero è abbastanza complessa e moltissime volte fatico a spiegarla alle altre persone a voce, figurati su un forum, quindi perdonami se non sarò chiaro in moltissimi aspetti :stralol:

Quella che intendo io non è una vera e proprio reincarnazione, dato che io non credo che ci sia nessuna anima e quindi non ci sia nessun "trasporto" dal mio corpo attuale ad un altro qualsiasi, quindi non sono io quello che è entrato in quel corpo nuovo. Semplicemente penso che una volta morti non possa esistere il vuoto (c'è pure una teoria che lo conferma), quindi quando io smetto di esistere automaticamente sono già un altro essere vivente, anche se in realtà non c'è stato nessun "trasporto" e nessuno scambio.

Ecco questa è una spiegazione abbastanza grezza dell'idea che mi sono fatto io in tutti questi anni, come ho detto è abbastanza difficile per me spiegarla dato che è molto molto contorta, però magari qualcuno riesce a cogliere al volo quello che intendevo e in 3 righe riesce a spiegare tutto perfettamente, che ne so :stralol:

Spero solo di essere stato chiaro abbastanza :sisi: al limite provo a rispiegare di nuovo.

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Personalmente non ho mai visto un cattolico uscire da una famiglia islamica o viceversa senza influenze esterne che lo convertissero. La religione, fede o come la vuoi chiamare non è naturale quanto credi.

Scusa per i molti errori ma ho scritto il post di corsa e non l'ho riletto; non stavo parlando di credere in una o in un'altra religione ma stavo rispondendo ad ipotetica situazione.

Whatafart mi aveva chiesto di essere franco e di dire con sincerità se nascere in un diverso contesto e diversa famiglia, avrebbe potuto cambiare la mia visuale in merito.

Stavo rispondendo a questo,

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