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Rob1

GTA San Fierro

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CAPITOLO XVII: IN MEMORIA DELLA POLTIGLIA VERDE

Sono passati tre giorni da quando Damiano ha salvato la vita a Sweet, passandoli fra il lavoro di paramedico e girando per tutta San Andreas. Il quarto giorno, dopo aver ultimato il suo turno di lavoro, riceve una telefonata.

Damiano: Chi mi cerca?

Truth: Namaste, Damiano. Pace e prosperità.

Damiano: Truth? Basta anche un semplice ciao. Dove ti trovi?

Truth: In una delle mie campagne. Ho bisogno di un piccolo favore. Mi chiedevo se tu potresti aiutarmi.

Damiano: Anch’io ho bisogno di un piccolo aiuto. Monetario.

Truth: Ho qui i soldi che avete preso a Ling. Tuoi e del tuo amico Fred.

Damiano: Già, avrei dovuto chiamarti in questi giorni. Dove si trova la campagna?

Truth: Flint County.

Damiano: A fra poco allora.

Damiano si dirige alla campagna di Truth su una Clover. L’autoradio sintonizzata su CSR 103.9 sta trasmettendo Montell Jordan – This Is How We Do It. Arrivato alla fattoria, va in direzione della casa a sinistra.

Damiano: Truth? Ehi, Truth, sei in casa?

Truth: (da dietro lo spioncino della porta della casa) Sono qui. Entra dentro.

Damiano: (entrando) Allora? Perché mi hai fatto venire qui?

Truth: Hai visto anche tu?

Damiano: Visto cosa, uomini in nero? Non ho vis…

Truth: Sei fortunato ad averli visti senza che ti abbiano cancellato la memoria, lo fanno sempre quando qualcuno vede cose che non dovrebbe.

Damiano: Stavo solo tirando a indovinare, non ho visto nessuno. Ti sei fumato tutta l’erba di Ling o è la senilità che va avvicinandosi?

Truth: Sgombra la mente da ogni preconcetto, Damien. Allora capirai.

Damiano: Perché mi hai fatto venire qui?.

Truth: Devi fare qualcosa per me. Qualcosa di molto importante.

Damiano: Dove?

Truth: Andiamo, ti indicherò la via da seguire. Ad Octane Springs, alla raffineria Green Palms.

Saliti sulla Clover, Damiano e Truth si avviano verso la raffineria di petrolio.

Truth: Vuoi provare?

Damiano: Che diavolo è?

Truth: Peyote. Un potente allucinogeno.

Damiano: No grazie. Allora, che cosa andiamo a fare al Green Palms?

Truth: Hai mai bevuto la Sprunk?

Damiano: Si, come tutti. Perché?

Truth: Cinque anni fa ho chiesto a un mio amico di recuperare della poltiglia verde per me da un convoglio militare.

Damiano: Quindi? Hai fregato un nuovo tipo di sprunk o cosa?

Truth: Sono venuto in possesso dell’ingrediente segreto della bibita. Un derivato del petrolio di nuova concezione. Roba da far sballare persino Herbie, la mia capra astrale. Il terzo segreto di Fatima non è più tale dopo che hai provato quella roba.

Damiano: Mi è sembrato di vedere una fabbrica di Sprunk a Montgomery ieri, non è li che la producono? Forse dovremmo andare li.

Truth: No, fidati. In molti sono andati in quella fabbrica per cercare l’ingrediente segreto, ma nessuno di loro ha avuto successo. E’ da molto tempo che metto gli occhi su quella raffineria di petrolio. E da una raffineria non è normale che escano camion dell’esercito pieni di quella roba.

Damiano: E l’esercito si scomoda per una semplice bevanda? Ti stai immischiando in qualcosa di molto grande. Corri il rischio che ti becchino e ti rinchiudano. O peggio.

Truth: Mi è già successo qualcosa di simile mentre ispezionavo la zona attorno all’Area 69. Solo che non lo ricordo. Forse era solo un sogno. Oppure ho esagerato con l’acido. Forse mi hanno cancellato la memoria.

Damiano: Gli uomini in nero?

Truth: E’ molto probabile.

Damiano: Quindi cosa dovrei fare di preciso una volta dentro la raffineria?

Truth: Usa queste cariche di C4. Devi fare saltare in aria l’intera struttura. La Sprunk non può permettersi di vendere in maniera legale uno stupefacente nascosto in una bevanda mentre io devo spaccarmi il culo per non farmi beccare dalla narcotici.

Damiano: Che diavolo ci fa un hippy con degli esplosivi del genere?

Truth: Li tengo per i giorni di pioggia.

Damiano: Oggi c’è sole.

Truth: E’ un modo di dire. Come tenere da parte qualcosa per il futuro.

Giunti a Green Palms, Damiano ferma la Clover e scende dall’auto nascondendo le tre cariche di C4 in uno zaino, mentre Truth rimane in auto.

Truth: Io ti aspetto qui fuori. Ho bisogno di meditare. Cerca di non farti beccare.

Damiano: Ehi, dove sono i detonatori.

Truth: Li tengo io. Quando tornerai qui li faremo saltare.

L’ingresso è controllato da un gruppo di due militari, e Damiano attende l’arrivo del Tanker con cisterna per prendere al volo la scaletta sul retro, in modo da salire sulla cisterna senza essere visto. Dopo che il Tanker passa il controllo, si dirige verso il parcheggio per fermarsi. Altri militari controllano l’area interna della raffineria, mentre gli operai lavorano normalmente. Sfruttando le condutture e le sue capacità acrobatiche, riesce a raggiungere uno dei serbatoi senza farsi notare.

Damiano: Dannazione, perché ho lasciato il circo per mettermi a fare il militare? Non mi stancavo così facilmente prima.

Posizionate la seconda carica su uno dei serbatoi, sente che uno degli operai sta salendo la scaletta per raggiungere la cima del serbatoio, così attende che l’operaio arrivi in cima. Arrivato in cima, l’operaio si accorge a malapena della presenza di Damiano, che gli sbatte il viso contro il serbatoio, per poi prenderlo di peso e rompergli l’osso del collo, lasciandolo lassù. Dopo essere sceso, si dirige verso l’oleodotto per piazzare l’ultima carica, nascondendosi dalla vista degli operai e dei militari. Posizionata l’ultima carica , Damiano esce dalla raffineria sfruttando l’oleodotto strisciandoci di sopra per evitare di farsi vedere facilmente. Uscito dalla struttura, si dirige verso la Clover. Truth sta meditando sopra la macchina.

Damiano: Le cariche sono piazzate, puoi premere il pulsante.

Truth: Ooooommmm.

Damiano: Truth?

Truth: Ricorda Damiano, i gufi non sono quello che sembrano.

Damiano: Che? E’ un’altra metafora o cosa?

Truth: Niente di tutto questo. (scende da sopra l’auto) Godiamoci lo spettacolo. E non preoccuparti Damien, Gaia ti sta già ringraziando.

Truth preme i pulsanti dei detonatori, e le cariche esplodono facendo saltare in aria la raffineria petrolifera. Damiano e Truth si allontanano dalla zona. L’autoradio ferma alla stazione CSR 103.9 sta trasmettendo la canzone Somebody’s Somebody, di Prince. Dopo un po’ Damiano mette su Radio X, che trasmette Interstate Love Song, degli Stone Temple Pilots.

OFF TOPIC (più o meno)

Dato che non lo faccio da molto, spiego alcune piccole cose riguardanti i capitoli precedenti.

Nel quattordicesimo capitolo "Primo Soccorso" la voce all'altoparlante è la traduzione in italiano della registrazione che si sente all'inizio del brano "I Remember Now" dell'album "Operation: Mindcrime" dei Queensryche, il pezzo che ho inserito nello stesso capitolo, sempre dei Queensryche, fa parte dello stesso album. Vi consiglio di ascoltarlo perchè è strabello. Sempre nel capitolo 14 il discorso fra Damiano e Fred riguardante la possibilità di ascoltare la radio sulla moto l'ho fatta perchè ogni volta che prendo una moto in un qualunque GTA e sento la musica, mi viene da ridere a pensare che nella realtà nell' arco di tempo che percorre dal 1984 al 1997 non esistevano moto con radio incorporata. Però è bello ascoltare musica anche in questo caso.

Nel capitolo che ho appena pubblicato qui "In memoria della poltiglia verde", mi ricollego alla missione "Green Goo" e anche alla missione cancellata "The Truth Is Out There", dove si dice che in quella missione CJ doveva salvare The Truth dagli agenti governativi mentre curiosava attorno all'Area 69, e in parte mi collego anche al film MIB - Men In Black, del 1997, che è lo stesso anno in cui è ambientata la mia FF.

Non sapevo se chiamare il capitolo "In memoria della poltiglia verde" oppure "La verità è dentro di te" traducibile come The truth is inside of you. Alla fine credo sia più adatto il primo titolo.

Comunque ditemi anche cosa ne pensate delle canzoni che metto nei vari capitoli, per la maggior parte sono canzoni che vanno dal 1994 al 1997, eccetto quelle presenti in K-DST ovviamente.

Edited by Rob1

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CAPITOLO XVII: L’OCCHIO CADUTO DAL CIELO

Dopo aver riaccompagnato Truth alla sua campagna e aver preso i soldi da spartire con Fred, ormai in piena serata, Damiano si indirizza verso casa con la Clover, ma prima decide di prendere qualcosa al Cluckin’ Bell a Angel Pine, e un paio di munizioni per la 9MM e la Python 357 all’Ammu-Nation. Successivamente si ferma in un distributore di bevande nelle vicinanze della pizzeria. Mentre sta per mettere i soldi nel distributore per prendere una bottiglia d’acqua, Damiano sente due persone avvicinarsi dietro di lui, e poco dopo sente una di queste persone che sta ricaricando una pistola. Rapidamente Damiano estrae il bisturi che porta con se e girandosi di scatto taglia la gola al ragazzo dietro di lui, e subito dopo colpisce al cuore la ragazza a lato. Nota però che nessuno dei due ragazzi ha una pistola in mano, e poco dopo due poliziotti su una Rancher notano Damiano e i due giovani fidanzati morti per terra. Fermano la macchina e intimano a Damiano di alzare le mani, ma Damiano riesce a colpire con la 357 in testa entrambi i poliziotti senza che possano rispondere al fuoco. Ritornando di corsa sulla Clover, scappa da Angel Pine per ritornare a San Fierro.

Damiano: c***o, di nuovo quelle dannate allucinazioni. Prima il fantasma di mia madre e adesso un’arma inesistente.

Entrato nell’appartamento a Garcia, nota i vicini di casa di fronte alla casa di Fred.

Vicino di casa: Signor Torvald, apra la porta!

Vicina di casa: Qui abbiamo dei bambini piccoli, si vergogni. Quella p*****a deve andare via da qui, e anche lei se continua così.

Damiano si avvicina al gruppo di vicini.

Damiano: Scusate, forse è meglio se ci parlo io con Fr…David.

Vicina : Faccia andare via quella t***a. I miei figli non possono sentire queste…cose.

Damiano: Ma la porta è socchiusa, perché non entrate a parlargli?.

Vicina: Non oserei guardare quel porco sbattersi quella p*****a. Lo fa apposta per farsi sentire da tutti, il maiale.

Damiano apre la porta di ingresso, e si dirige verso la stanza da letto, dove trova Fred che fa sesso con una ragazza bionda, appoggiata al muro.

Fred: Ehi amico, com’è andata oggi? Eva, saluta il mio amico.

La ragazza accenna un saluto, continuando a gridare.

Damiano: Guarda che la fuori si stanno lamentando di lei che urla come una t***a.

Fred: Lei è una t***a. Manca davvero poco, sto per venire. Ehi Eva, Lo champagne è pronto per essere stappato.

Eva si gira , inginocchiandosi per concludere il rapporto sessuale.

Fred: Visto, niente più rumori molesti

Damiano: Sbrigati, io sono in cucina a mangiarmi un panino.

Dopo aver mangiato, Damiano rimane sulla sedia a controllarsi il braccio fasciato. Quando Eva va via di casa, Fred va in cucina già vestito per mangiare anche lui qualcosa.

Fred: Gran bella ragazza quella Eva. E’ veramente assatanata. Come va col braccio?

Damiano: Meglio. Ho portato i soldi della rapina al vietnamita.

Fred: Finalmente, non vedo l’ora di comprarmi una casa con tutte le comodità. Ho sempre desiderato un ranch simile a quello di Tierra Robada.

Damiano: Un ranch dici? Ora che ci penso dovrei andare a dare un occhiata li.

Fred: E’ un ranch stupendo, fidati. Dimmi, ora che non sei più fra le mura di una cella riesci a dormire per come dio comanda o stai sempre seduto su una sedia senza chiudere occhio?

Damiano: Più di un’ora di sonno a notte non riesco a farla. Mi spiace. E’ da tre anni che vado avanti in questo modo.

Fred: Cerca di dormire per bene, ho sentito dire che la mancanza di sonno può provocare allucinazioni e robe simili.

Damiano: Così sembra, meglio se vado su a provarci. Buonanotte.

Fred: Notte.

Salito a casa sua, Damiano si mette sul letto per cercare di dormire, senza riuscirci, e si siede su una sedia della cucina. Poche ore dopo, alle prime luci dell’alba, decide di uscire di casa per andare a trovare Mike Toreno al suo ranch. Ruba una Merit lasciata incustodita e si dirige verso Tierra Robada. L’autoradio è sintonizzata su Rise FM, che trasmette il brano Firestarter, dei The Prodigy.

Arrivato nei dintorni del ranch ferma l’auto e si incammina verso l’ingresso. Entrato nel ranch, non vede nessuno, ma poco dopo sente dei passi.

Damiano: Toreno? Sei tu?

Toreno: Micheal. Hai un udito da fare invidia a un pipistrello.

Uscito allo scoperto, Mike va a salutare Damiano.

Damiano: Davvero niente male il posto.

Toreno: Ti ringrazio. I miei colleghi dell’agenzia l’hanno ripulita, ma non così bene come credono.

Damiano: Stai già pensando a come fare il culo ai tuoi colleghi?

Toreno: Sai, è gratificante quando i colleghi ti rispettano e i superiori ti affidano tutta la loro fiducia. Ma quando cominci ad accumulare successi, qualcuno può cominciare ad ingelosirsi. Vieni con me.

Toreno si dirige verso una grossa libreria, e sposta un libro. La libreria ruota di 90 gradi e rivela una scalinata che conduce a una stanza sotterranea. Scendendo giù, Damiano entra in una piccola “stanza dei bottoni” con computer, telefoni, radar, e molto altro.

Toreno: Questo è il mio Sancta Sanctorum, una piccola stanza dei bottoni, non molto dissimile a quella del Pentagono.

Damiano: Sei fortunato ad aver ritrovato almeno questa stanza intatta.

Toreno: E da qui incomincerà la mia vendetta. Sarei felice se tu potessi darmi una mano.

Damiano: Anche subito.

Toreno: Molto bene. Quanto ne sai sui satelliti spia?

Damiano:Nulla, a parte il fatto che Stati Uniti e Russia fanno a gara a chi ne ha di più.

Toreno: Già. Ieri è ritornato sulla terra uno di questi satelliti spia e da fonti certe so che contiene informazioni che interessano la zona dove risiede il quartier generale dei miei non più datori di lavoro.

Damiano: Dove si trova adesso il satellite?

Toreno: Dirigiti a Las Brujas, li troverai la carcassa del satellite e qualche agente governativo nei dintorni. Prendi la memoria centrale e le pellicole fotografiche al suo interno.

Damiano si dirige verso Las Brujas con una moto Sanchez. Dalla stazione Rise FM stanno trasmettendo la canzone Army of Me, di Bjork. Arrivato al villaggio deserto, vede il satellite spia distrutto, tre FBI Rancher parcheggiate, e nove uomini dell’FBI attorno all’area. Mettendo la Sanchez dietro un enorme masso di roccia, dà gas alla moto restando fermo sul posto, in modo da fare abbastanza rumore da far avvicinare qualcuno degli agenti. Quando uno degli agenti si avvicina Damiano gli spara contro con la 9MM, uccidendolo con due colpi, poi rimette in movimento la Sanchez per poter prendere la 9MM dell’agente morto, lasciandosi cadere a terra. Mentre si getta a terra, due proiettili colpiscono la moto, bucando la ruota anteriore. Rialzatosi in piedi, Damiano corre verso il retro di una delle case disabitate davanti a lui in modo da proteggersi, e nel mentre controlla ai lati della casa per vedere se spunta uno degli agenti, cosa che avviene, e lo elimina. Arrivato proprio di fronte al retro della casa, si getta su una finestra di una camera da letto, rompendo il vetro. Passando da quella stanza a quello che resta di una zona cucina, si nasconde dietro un bancone in legno completamente marcio, e quando entrano tre agenti, due li elimina sparando alla cieca, mentre l’altro, che ha centrato alcune vecchie bottiglie di vetro nel bancone, viene fatto fuori da Damiano mentre ricarica l’arma. Quando Damiano cerca di vedere se ci sono altri agenti nella stanza, entra da una porta laterale vicina a lui uno degli uomini dell’FBI, e lo colpisce lanciandogli una bottiglia di vetro , per poi prenderlo da dietro e puntargli il bisturi sul collo e una 9MM dietro la schiena, lasciando l’altra 9MM a terra. Subito dopo entrano gli ultimi tre uomini dell’FBI.

Agente FBI: Aiuto.

Agente FBI 2: Lascialo stare e ti garantiremo una morte indolore.

Damiano: Con molto piacere.

Con una velocità fulminea Damiano riesce a sgozzare l’agente usato come ostaggio e lancia lo stesso bisturi contro uno dei tre agenti rimasti, che si trovava esattamente sul lato destro di Damiano. La 9MM che era puntata sulla schiena dell’agente sgozzato viene puntata e usata contro i due agenti di fronte, che muoiono sul colpo. Una volta estratto il bisturi dal corpo dell’agente, Damiano esce fuori e recupera gli oggetti che interessano a Mike Toreno. Dopo aver posato tutto su una FBI Rancher, ritorna al ranch a Tierra Robada.

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CAPITOLO XVIII: PROTEGGERE IL PUNTO G.

Avendo riportato le parti di satellite che interessavano a Mike Toreno, Damiano va al San Fierro Medical Center per il suo lavoro da paramedico. Arrivata l’ora di pranzo, Damiano si prende una pausa per mangiare un hot dog nei pressi dei campi da baseball a Garcia. Finito di mangiare, attende la prossima chiamata d’emergenza. Quando gli viene detto di recarsi a Financial per aiutare un’uomo ferito, va verso l’edificio indicato e mentre sta per uscire con l’uomo, viene fermato da una voce.

Sconosciuto: (in russo) Certo che si possono fare brutti incontri anche quando si è in vacanza.

Damiano: (in russo, verso lo sconosciuto) Posso dire altrettanto.

Sconosciuto: Damiano Vasili Palazzolo, quale onore rivederti.

Damiano: Piotr Voroncov, quale perdita di tempo rivederti.

Una delle guardie del corpo di Voroncov si avvicina minacciosamente a Damiano, ma il suo capo lo ferma.

Voroncov: Fermo Oleg, non c’è motivo di pestarlo solo perché mi ha risposto in modo sgarbato. E poi sta aiutando un’ uomo sofferente. Grigor, fai in modo che quell’uomo non soffra più.

La guardia estrae la Micro-SMG e uccide l’uomo soccorso da Damiano.

Damiano: Manca solo che sbavino per terra e le tue guardie sarebbero tali e quali a dei cani.

Voroncov: Perché devi essere così ostile, Vasili? In fondo siamo amici da quando eravamo bambini, no? Entra in casa mia, ho appena comprato questo appartamento. Adorabile, non trovi?

Damiano: Amico? Non ti considero più un amico da quando hai avuto la brillante idea di farmi accusare di crimini di guerra durante l’assalto a Grozny due anni fa

Voroncov: Non è colpa mia se tu hai fatto fuori chiunque tentasse di fare nonnismo nei tuoi confronti. Eri l’ultimo arrivato. Non sono stato solo io a decidere, e non dimenticarti che mio padre ti ha offerto aiuto e protezione quando ne avevi bisogno.

Damiano: Si, ma non sono io quello che ha sterminato due famiglie e violentato le loro figlie.

Voroncov: Ma sei stato tu a ucciderle dopo aver fatto fuori i loro violentatori.

Damiano: Non potevo permettere che testimoniassero contro la nostra brigata.

Voroncov: Meglio un capro espiatorio che tutti quanti. E poi mio padre ti ha fatto evitare le carceri russe. Peccato che non hai ricambiato il favore, condannandolo a morte e uccidendo mio fratello.

Damiano: Se Sergei non avesse avuto la brillante idea di mandare tutto a p*****e al nostro arrivo a Liberty City a quest’ora tuo padre sarebbe ancora vivo. E poi guardala dal lato positivo, adesso sei tu a capo dell’organizzazione.

Voroncov: (prende Damiano per il colletto della maglietta) NON FARE L’IRONICO DEL c***o CON ME. NON AZZARDARTI A FARLO.

Piotr rifila un calcio nei testicoli a Damiano, e la guardia Oleg gli da un c***otto in piena faccia, facendo cadere Damiano a terra.

Voroncov: Sai una cosa? Cercherò di essere paziente con te. Fammi un piccolo favore e giuro su tutto ciò che ho di più caro al mondo che la tua dolcissima sorellina Elisa arrivi qui a San Fierro con la verginità intatta.

Damiano si rialza dal pavimento.

Damiano: Come sai che Elisa sta venendo qui?

Voroncov: Dimentichi forse che mio padre oltre che a vendere armi illegalmente gestiva il traffico di prostitute dalla Russia all’America? Sono a conoscenza di ogni essere umano o merce che mette piede su ognuna delle mie navi mercantili.

Damiano: Elisa sa nascondersi molto bene.

Voroncov: Non lo metto in dubbio, ma se mettessi una buona parola su di lei la lascerebbero in pace per un po’. Non molto a dire il vero.

Damiano: Quando arriverà la nave?

Voroncov: Sarà qui fra due giorni. Se mi darai una mano con una piccola faccenda farò in modo che non le venga torto un pelo di fica. Fica della migliore qualità aggiungo.

Damiano: Dimmi cosa devo fare.

Voroncov: Ho alcuni problemi con un magnate inglese, un certo Richard Taylor Dick. Ha appena preso possesso di una discoteca qui a San Fierro, al quartiere King’s, facendomi fare la figura dell’idiota pagandola per una cifra spropositata. La discoteca si chiama Step-side.

Damiano: I ricchi sono tutti così, spendono a c***o. Che te ne fai di una discoteca?

Voroncov: Ho bisogno di acquistare un paio di proprietà “pulite”. Avere una facciata legale insomma, ho già investito in due ristoranti e in un negozio di auto, l’Otto’s Autos.

Damiano: Quindi dovrei eliminare il signor Dick ed è tutto risolto.

Voroncov: Elimina anche i due figli, per sicurezza. Penserò io al resto. Tu devi solamente imubcarti alla festa di compleanno della figlia e ucciderlo nascondendoti tra la folla. Semplice per uno come te.

Damiano: Ho già avuto modo di conoscere il signor Dick da Don Leone. Sarà un piacere far fuori quel c******e.

Voroncov: Allora sei stato tu quello che è stato mandato da Salvatore per liberare Yuri dal manicomio. Ora capisco un paio di cose. Una volta tanto ti rendi utile. Cerca di farlo anche stasera.

Damiano: Dasvidania.

Uscito fuori dall’appartamento Damiano informa l’ospedale che la chiamata dell’uomo ucciso dalla guardia di Voroncov si era rivelata un falso allarme, mentre il corpo viene fatto scomparire dagli uomini di Voroncov. Ultimata la giornata lavorativa, Damiano si dirige verso la discoteca Step-side, dove all’ingresso trova due buttafuori.

Buttafuori: Amico, senza invito non si entra. E non sei neanche vestito per la festa.

Damiano: Invito? No, non ce l’ho, ma conosco il proprietario del locale.

Buttafuori: Anch’io lo conosco, e con questo? Vai a rompere i co****ni da un’altra parte. Questa è una festa privata.

Damiano: Rompere i co****ni da un’altra parte dici? Quindi non deve essere così difficile trovare idioti come te.

Il buttafuori si fa avanti per attaccare Damiano, e quando sta per colpirlo con un calcio in pieno viso, Damiano blocca il colpo e con un calcio gli spacca l’altra gamba colpendola dritta sul ginocchio. Quando l’altro buttafuori cerca di attaccarlo, Damiano schiva il colpo e con una presa al braccio destro lo fa cadere per terra, slogandogli completamente il braccio. A quel punto esce il signor Dick fuori dal locale.

T. Dick: Signor Logan, che ci fa lei qui?

Damiano: Signor Dick, volevo venire a congratularmi con lei per questo nuovo acquisto, e per conoscere sua figlia. Questi due armadi qui a terra non sono così validi come buttafuori.

T. Dick: E’ arrivato giusto in tempo, sta cominciando la festa di compleanno di mia figlia Janet. Entri dentro.

Damiano entra nel locale con il signor Dick. La musica del locale è ad altissimo volume, e la canzone trasmessa in quel momento è Tubthumping, dei Chumbawamba.

Damiano: CRISTO SANTO, NON SI PUO’ ABBASSARE IL VOLUME?

T.Dick: NO. NEANCH’IO LA SOPPORTO, MA CHE CI POSSO FARE? SA COSA? HO FATTO LICENZIARE QUELL’IDIOTA DEL PARCHEGGIATORE DELL’EMERALD LINES, MI HA SVUOTATO IL PORTAFOGLIO DA SOTTO IN NASO.

Damiano: UN VERO str***o. MI CREDA, NE CONOSCO MOLTI.

T.Dick: SALIAMO SOPRA, LE FARO’ CONOSCERE MIA FIGLIA JANET E MIO FIGLIO PETER.

Saliti agli uffici della discoteca, Damiano fa la conoscenza con i figli del signor Richard.

T Dick: Janet. Voglio presentarti Micheal Logan, il ragazzo che mi ha salvato la vita da alcuni attentatori.

Janet: Sei venuto qui in maglietta verde, jeans e scarpe da ginnastica logore? Non è proprio il vestito adatto alla situazione. E quel braccio fasciato?

Damiano: Incidente domestico.

Janet: Devi andarci pesante col fuoco del barbecue. Però hai un fisico stupendo. Sei un atleta?

Damiano: Più o meno. Anche tu hai un fisico niente male?

Janet: Niente male? C’è gente che sborsa cifre a quattro zeri per fottermi, e tu dici che ho un corpo solamente niente male? Andiamo in bagno, bisogna cambiarti d’abito.

Damiano: Ma io…

Janet accompagna Damiano nei bagni degli uomini, e comincia a spogliarsi.

Janet: (avvicinandosi a Damiano) Allora? Pensi ancora che il mio corpo sia solamente niente male?

Damiano: Mai stato più felice di essermi sbagliato.

Janet sbottona la patta dei jeans di Damiano, e comincia a baciarlo sul collo.

Janet: Oh mio dio, il tuo coso è enorme.

Damiano: E-E-Enorme dici?

Janet (inginocchiandosi) Decisamente.

Mentre la ragazza chiude gli occhi per iniziare a praticare sesso orale con Damiano, Damiano alza il viso di Janet per la mandibola con la mano destra, mentre con la sinistra infila la 9MM in bocca alla ragazza e preme il grilletto, facendole schizzare il cervello dappertutto.

Damiano: Scusa tesoro, prima viene il lavoro.

Uscito dal bagno, estrae la Micro-SMG e comincia a uccidere i presenti che cercano di scappare, riuscendo a ucciderli tutti. Richard Dick cerca di scappare al piano di sotto, ma Damiano riesce a colpirlo dietro la nuca col bisturi. Due buttafuori estraggono le armi e cominciano a sparare verso Damiano, ma colpiscono il signor Dick, che viene usato da Damiano come scudo umano. Damiano riesce poi a sparare verso questi due buttafuori, uccidendoli. Lasciato il corpo di Richard, Damiano elimina altri invitati alla festa, alcuni dei quali tenta inutilmente di attaccare Damiano, venendo uccisi. Quando altre tre guardie puntano le armi contro Damiano, lui riesce a evitare i colpi gettandosi verso una grossa colonna, per ucciderne uno da fermo dietro la colonna e gli altri due in movimento. Risalendo agli uffici, Damiano vede il figlio di Dick vivo accucciato in un angolo.

Damiano: Tu sei il figlio di Raymond, giusto? Peter.

Peter: Sono io. La prego, non mi uccida.

Damiano: Ma certo che non ti uccido. Non mi hai mica sparato addosso o offeso in qualche modo, ti pare?

Peter: No. E non ho intenzione di farlo.

Damiano: Bravo amico. Ora va, libero e felice. Prima che cambi idea.

Peter corre verso le scale per uscire dalla discoteca, oramai piena di cadaveri. Ma Damiano lo interrompe.

Damiano: EHI, PETER.

Peter: (voltanosi) Si?

Damiano: Ho cambiato idea.

Damiano preme il grilletto della 9MM e spara un colpo dritto in testa a Peter, che muore. Uscito dal locale, si dirige verso casa su una Landstalker. La stazione Radio X trasmette la canzone A.D.I.D.A.S., dei Korn.

Edited by Rob1

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CAPITOLO XIX: LA LEZIONE E’ FINITA

Il mattino successivo, Damiano riceve una telefonata da parte di Voroncov per complimentarsi dell’uccisione della famiglia Dick, appresa dai giornali.

Voroncov: (in russo) Non mi hai deluso Vasili, se continuerai a comportarti bene potrò pure accettare le tue scuse.

Damiano: (in russo) Prenditela con Sergei, non con me. Ho fatto la mia parte, adesso tocca a te.

Voroncov: Sono un uomo di parola. Ho già informato chi di dovere di non infastidire tua sorella. Ma non aspettarti che tutti rispettino gli ordini. Le teste calde sono ovunque. E non pensare di ricevere alcun pagamento per il lavoro di ieri.

Damiano: Non ci penso neanche, è più probabile che siano soldi falsi piuttosto che veri.

Voroncov: E’ un vero peccato non aver potuto conoscere la figlia del signor Dick. So che era una prostituta molto richiesta ai piani alti.

Damiano: Era bionda, occhi azzuri, bella, e probabilmente prendeva più schizzi in faccia lei di uno scoglio a mare.

Voroncov: Un vero peccato.

Damiano: Addio.

Uscito di casa, Damiano decide di fare un giro in moto prima di andare a lavorare, rubando una BF-400. Dalla radio sintonizzata su Head Radio, viene trasmessa la canzone Lucky Man, dei The Verve. Arrivato al quartiere Palisades, nota una folla di curiosi ferma vicino a un laghetto artificiale, attorno a un’area delimitata dalle striscie della polizia. All’interno ci sono quattro poliziotti attorno a un tronco umano squartato, fra cui intravede anche Fred, che dopo un po’ nota Damiano.

Fred: Ehi D, cosa ci fai qui? Non dovresti essere in giro con l’ambulanza?

Damiano: Non c’è fretta. Che è successo?

Fred: Hanno ucciso una ragazza, è la terza da quando sono entrato in polizia e la quarantaduesima degli ultimi due mesi.

Damiano: Un serial killer?

Fred: Purtroppo si. E’ assurdo, le ha…

Fred viene interrotto dal suo superiore.

Poliziotto sconosciuto: Torvald, la smetta di parlare con quel tizio e mi aiuti a trovare degli indizi utili.

Fred: Mi scusi capitano Somerset.

Cap. Somerset: (indicando Damiano) E lei non ha altro da fare?

Damiano: Cosa c’è, non posso salutare il mio amico?

Uno dei poliziotti che sta controllando un cestino vomita per terra, mentre un altro chiama il capitano.

Poliziotto: Capitano, qui dentro c’è la testa della ragazza. E ha una A segnata sulla fronte, come le altre vittime. E c’è anche un borsellino, senza soldi.

Fred: E’ il nostro uomo allora.

Cap. Somerset: (guardando la testa mozzata) Dio mio, credo di conoscere quel viso. Ultimamente era interessato ai barboni, adesso è tornato a uccidere figli di gente benestante. Fatemi vedere il portafogli.

Quando il poliziotto gli passa il portafoglio, il capitano controlla i documenti all’interno.

Fred: Allora?

Cap. Somerset: E’ proprio lei. Therese Hurley. Conosco i suoi genitori, insegnano entrambi al Greenglass College di Las Venturas.

Somerset riceve una telefonata

Cap. Somerset: Pronto? Che cosa? Un altro cadavere? Cristo santo, questo str***o non sa cosa significhi prendersi una pausa. Sto arrivando. (chiude la chiamata).

Fred: Andiamo a controllare, capo?

Somerset: Tu resti qui, anzi no. Vai al Greenglass College e informa i genitori, Ernest e Dana Hurley. E cerca di essere quanto più gentile possibile.

Il capitano Somerset sale sulla sua Solair e si allontana dal luogo dell’omicidio. Fred si riavvicina a Damiano.

Fred: Qualcuno deve pur farlo questo lavoro. Ti va di accompagnarmi? E magari vai tu a dirglielo, io non credo di farcela.

Damiano: Che ci vuole? Basta che vai li a dirgli “Signori Hurley, vostra figlia è stata fatta a pezzi da un maniaco omicida.”

Fred: Sei senza cuore. (verso i poliziotti rimasti) Ehi ragazzi, lasciate tutto così com’è fino all’arrivo della scientifica.

Poliziotto: Sei appena arrivato e dai gli ordini Torvald? Tieni, ho fatto una foto alla testa, magari ti può servire.

Fred: Spero che mi credano sulla parola, non mi va di mostrargliela.

Fred prende con se la foto.

Damiano: Andiamo.

Fred: Ti do il permesso di portare la volante.

Saliti su una volante della polizia, i due vanno in direzione del college a Las Venturas.

Fred: Vuoi una ciambella? Ne ho un paio dietro?

Damiano: Non ho ancora fatto colazione, ma non è comodo mangiare e guidare allo stesso tempo. Tu invece dovresti metterti un po’ a dieta.

Fred: Un po’ di pancetta non fa poi così male. Inutile chiederti se stanotte sei riuscito a prendere sonno.

Damiano: Allora perché me lo chiedi se sai già la risposta? Metti pure che non vedo l’ora che arrivi mia sorella Elisa domani al porto.

Fred: Finalmente. Non vedo l’ora di conoscerla. E com’è? intendo di aspetto fisico.

Damiano: Sai come sono fatte le donne no? Vuoi che ti faccia un disegno?

Fred: E smettila di fare l’idiota. Dico sul serio, com’è?

Damiano: E’ carina.

Fred: Carina, e poi? Bah, inutile cercare di tirarti le parole di bocca, cambiamo discorso. Che effetto ti fa salire su una volante seduto davanti?

Damiano: Non è la prima volta, l’ho già fatto mentre andavo a rinchiudermi in manicomio. Ho avuto qualche problema con tre motociclisti, ma niente di che.

Fred: Sai sempre come metterti in mezzo ai guai.

Damiano: Sempre. Ehi, lasciami qualche ciambella

Dopo un paio di minuti, i due si fermano di fronte all’ingresso della scuola. All’improvviso il cellulare di Fred squilla. Dall’altro lato del telefono c’è Somerset, che richiama Fred a San Fierro.

Fred: Ehi Dam, io devo tornare a San Fierro, il capitano ha bisogno del mio aiuto. Ascolta, già che sei qui perché non dai tu la cattiva notizia ai genitori della ragazza?

Damiano: Therese.

Fred: Si, proprio lei. Ci si vede in giro.

Sceso dalla volante e con la foto ben nascosta, Damiano si incammina verso l’ingresso del Greenglass College. Dopo aver chiesto informazioni riguardo ai coniugi Hurley, va alla ricerca delle classi dove i due devono fare lezione. Mentre cerca le classi girando per i corridoi pieni di studenti, ragazze pon pon e ragazzi pronti per fare attività sportiva, nota due studenti davanti a un armadietto, e riesce a notare due AK-47 e vari caricatori. Decide di fermarsi un attimo nelle vicinanze, aspettando che incomincino le lezioni. Quando le lezioni sono già incominciate Damiano si incammina nella zona dove c’erano i due ragazzi per aprire l’armadietto con le armi, ma una donna nel corridoio lo chiama.

Sconosciuta: Mi scusi. Cercava qualcuno?

Damiano: Si, sono venuto qui per parlare con i signori Hurley.

Sconosciuta: Dana Hurley, piacere di conoscerla. Mio marito al momento sta facendo lezione dall’altra parte del college, e io dovrei tornare nella mia classe per continuare con la mia lezione. In cosa posso esserle utile?

Damiano: Sarebbe meglio se suo marito fosse presente assieme a lei.

Sig.ra Hurley: Mi dispiace, ma può ritornare qui a lezioni concluse, se vuole.

Damiano tira fuori la foto per mostrarla a Dana.

Damiano: E’ sua figlia Therese questa. Da quello che può vedere, è morta.

La donna sviene, cadendo per terra. Damiano la prende per farla sedere, mentre un bidello che ha assistito alla scena va a prendere un bicchiere d’acqua per l’insegnante. Subito dopo il bidello va a cercare il signor Hurley, per informarlo dei fatti. Dalle classi vicine, escono insegnanti e alunni, allarmati.

Sig.ra Hurley: (piangendo) Oh Therese. No, non può essere vero.

Insengante: Cosa è successo Dana?

Damiano: Scusate, devo controllare una cosa.

Quando Damiano ritorna dove ci sono gli armadietti pieni di armi, li vede aperti e vuoti. Subito dopo sente alcuni spari provenienti in una delle classi li vicino. Cercando di capire la provenienza degli spari e delle urla, vede i corpi di alcuni studenti a terra, e poco dopo sente altri due spari da zone diverse.

Damiano: Sono in tre allora.

Le urla si moltiplicano, e gli studenti di tutte le classi vicine scappano dalle loro classi. Damiano continua a seguire la scia di sangue che si lasciano dietro i tre studenti armati, fino ad arrivare alla sala mensa, dove trova uno degli attentatori che spara a due ragazzi e una ragazza. Presa la sua Micro-SMG, Damiano uccide l’attentatore, e poi si rivolge ai sopravvissuti alla mensa.

Damiano: Qualcuno di voi ha visto gli altri vostri compagni armati?

Studente: Io ne ho visto uno dirigersi verso le palestre.

Damiano: Ascolta, non sono di qui. Puoi dirmi dove si trovano?

Studente: Seguimi.

Lo studente che si è offerto di portare Damiano alla zona delle palestre prende l’AK47 dall’attentatore morto. Mentre lo studente si incammina per le palestre, Damiano gli sfila l’arma e con il calcio della stessa lo colpisce al volto, facendogli perdere i sensi.

Damiano: L’arma la tengo io, c******e. Nessun’altro può accompagnarmi?

Studentessa: Io. Posso accompagnarti io.

La ragazza porta Damiano dall’altro studente armato, che ha già ucciso molti studenti e due insegnanti, avendo con se l’altro AK-47 e una 9MM.

Damiano: (alla studentessa) Vai via da qui.

Quando la studentessa scappa, Damiano va verso l’attentatore della palestra per ucciderlo. Il ragazzo lo vede e spara verso Damiano, che riesce a schivare i colpi, nascondendosi dietro un muretto.

Attentatore: E tu chi c***o sei?

Quando Damiano cerca di sparare, il ragazzo armato spara alcuni colpi, obbligando Damiano a ritornare in copertura. Poco dopo, l’attentatore gli tira addosso una bomba a mano, che viene presa da Damiano per rilanciarla al ragazzo. La bomba esplode vicino al ragazzo, col risultato di ferirlo e stordirlo per il fragore del botto. Damiano corre verso lo studente riverso a terra, colpendolo con un calcio in piena faccia, facendogli saltare alcuni denti, per poi prenderlo e puntargli l’arma addosso.

Damiano: Se non vuoi fare la fine del tuo amichetto in sala mensa, portami dall’altro tuo compare.

Attentatore: fo***ti, figlio di p*****a.

Damiano spara a una gamba del ragazzo, che si contorce dal dolore.

Damiano: MUOVITI.

Damiano e il ragazzo si incamminano verso i tetti, dove l’ultimo studente ribelle sta sparando con un fucile di precisione a degli studenti che corrono per il giardinetto esterno della scuola, e vicino a lui c’è una cheerleader legata.

Cheerleader: Che cosa stai facendo Jordan, sei impazzito?

Jordan: Ti sto solo dimostrando che sono in grado di uccidere pur di proteggerti, Cheryl.

Cheryl: Ti sei bevuto il cervello, idiota. Non è così che devi dimostrare il tuo amore nei miei confronti

Jordan: So usare un arma. E questo fa di me un vero uomo. Io e tu staremo sempre insieme, e se tu morissi non esiterei ad uccidermi. Staremo insieme anche dopo la morte.

Arrivati davanti al giovane cecchino, Damiano e l’ostaggio si fermano, mentre il ragazzo armato si volta verso i due. Attorno alla scuola si avvicinano quattro Enforcer dalla quale escono sedici uomini della SWAT, e un elicottero Police Maverick.

Ostaggio: Jordan,. metti giù quel fucile prima che questo mi ammazzi.

Jordan, confuso, punta il fucile contro Cheryl.

Jordan: Abbassa quell’arma, o le faccio del male.

Damiano uccide l’ostaggio, e spara poi al braccio di Jordan.

Damiano: (indicando la cheerleader) Non dicevi di voler stare assieme a lei anche dopo la morte? Ti accontento subito.

Jordan cerca di attaccare Damiano a mani nude, ma essendo ferito non riesce a colpirlo, e Damiano con un calcio in pieno petto lo spinge all’indietro, facendolo cadere giù dal cornicione fino alle scale dell’ingresso della scuola, uccidendo il ragazzo.

Cheryl: Liberami, per favore.

Damiano: Vedervi assieme è una scena così romantica.

Damiano prende la ragazza e la butta giù così come ha fatto con Jordan.

Damiano: (guardando i due corpi sulle scale) Non sono poi così insensibile al romanticismo come dicono.

Damiano vede un paio di bombe a mano per terra e le aggancia sulla cintura dei jeans, e prende anche un MP5K che era accanto alle bombe. Alla sua sinistra, Damiano sente alcuni passi, e girandosi vede un uomo vestito con una mimetica militare russa. Damiano riconosce l’uomo come il suo sergente durante il periodo di leva militare.

Damiano: (in russo) Ancora allucinazioni. Perfetto…

Sergente Russo: (in russo) Vasili, sei stato uno delle mie reclute più promettenti. Ti ho trasformato in una perfetta macchina da guerra. Un intero esercito in un singolo uomo. Ma non smettere mai di esercitarti, o l’addestramento non sarà servito a nulla.

Damiano imbraccia l’MP5K e comincia a sparare sulla folla di studenti sotto di lui, uccidendone una dozzina in pochi secondi.

Sergente: Hai sempre una mira infallibile. Mi compiaccio.

Il Maverick della polizia si avvicina a Damiano, e un cecchino appostato sul velivolo punta l’arma di precisione con mirino laser sul petto di Damiano.

Poliziotto: Arrenditi, l’edificio è circondato. Lascia l’arma e alza le mani bene in vista.

Damiano lascia l’MP5K e prende le due bombe a mano dai jeans, levando le sicure e aspettando pochi secondi con le braccia dietro la schiena. Alzando le mani in aria come per arrendersi, lancia le bombe verso il portellone aperto dell’aereo, ed esplodono uccidendo il cecchino e ferendo gravemente il pilota dell’elicottero, facendo precipitare il Maverick al suolo. Dietro Damiano spuntano due studenti provenienti dal campo di football, e credendo che ci sia lui dietro l’attentato, cercano di vendicarsi dei propri compagni morti. I due ragazzi caricano Damiano, ma lui riesce a saltare sopra di loro, e uccide i due energumeni uno con un pugno forte diretto al collo, e l’altro con una presa all’indietro, per poi spezzarli la spina dorsale. Sceso ai piani di sotto, vede che gli uomini della SWAT sono già entrati nell’istituto, e sfruttando le varie coperture riesce a ucciderne trenta, anche se altri studenti muoiono nel conflitto a fuoco cercando di scappare. Quando arriva nelle vicinanze dell’ingresso centrale della scuola, affronta altri sette SWAT, ed entrando nei bagni li vicino con uno dei corpi degli agenti, ne indossa l’uniforme con la maschera per uscire spacciandosi come agente ferito. Quando viene fatto salire su uno degli Enforcer appena viene accertato che non c’è più alcun pericolo all’interno del college, Damiano attende che il veicolo si allontani dal posto, e uccide gli agenti all’interno dell’Enforcer, per poi sparare in direzione del lato guida, uccidendo anche il conducente. L’Enforcer dietro quello in cui si trova Damiano sbatte contro il suo, e i due veicoli creano un enorme incidente a catena, causando vari morti e feriti. Uscito fuori per strada, scombussolato dallo scontro, si allontana dal luogo dell’incidente.

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CAPITOLO XX: PROGRAMMA PROTEZIONE MAFIOSI

Di ritorno dal Greenglass College, dopo avere rubato un Deimos SP, Damiano si dirige verso l’ospedale di San Fierro per cominciare il suo turno da paramedico. La giornata di lavoro procede senza intoppi fino a metà pomeriggio. Mentre saluta i suoi colleghi, viene avvicinato dal dottor Hackman.

Dott. Hackman: Michael. Come sta andando con il lavoro?

Damiano: Oggi è andata decisamente bene. Non ho molto di cui lamentarmi. E a lei come va?

Dott. Hackman: Sempre pieno di lavoro, come al solito. Essere considerato uno dei migliori chirurghi al mondo mi obbliga a muovermi continuamente da un posto all’altro. Convegni mondiali, corsi di aggiornamento, interviste e tanto altro.

Damiano: Perché non si prende un periodo di riposo?

Dott. Hackman: Mi piacerebbe, davvero, ma non posso.

Damiano: Almeno sembra entusiasta di quello che fa.

Dott. Hackman: Salvare le vite degli altri mi riempie di gioia. Ma oggi ho avuto qualche problema.

Damiano: Che tipo di problema?

Dott. Hackman: In questi mesi un maniaco omicida sta mietendo vittime per tutta San Andreas. Oggi sono state trovate cinque vittime, fra cui un medico legale che lavorava per la polizia di San Fierro. E la giornata non è ancora finita.

Damiano: E il suo problema quale sarebbe?

Dott. Hackman: Il medico legale stava lavorando su alcune vittime del serial killer. E la stessa sorte e toccata ad altri due medici che esaminavano le vittime del caso.

Damiano: Mi sta dicendo che è stato assegnato dalla polizia come nuovo medico legale?

Dott. Hackman: Si, inoltre mi hanno assegnato alcuni agenti per proteggermi. Ma temo lo stesso per la mia vita.

Damiano: Perché non chiede a Salvatore Leone di aiutarla con alcuni dei suoi uomini? In fondo gli avete salvato la vita, ricambierà certamente il favore.

Dott. Hackman: Potrei farlo, in effetti non ci avevo pensato. Ti ringrazio.

Damiano: Stamattina ho visto il corpo di una delle vittime al parco di Palisades.

Dott. Hackman: Ho già stilato un referto medico sulla ragazza, e su altre due vittime. Ecco, le stavo portando alla centrale di polizia.

Il dottore passa i referti medici a Damiano, che li sfoglia velocemente. Due dei referti però lo incuriosiscono non poco, dato che dalle foto presenti riesce a vedere chiaramente che le vittime sono i due ragazzi che ha ucciso ad Angel Pine davanti al distributore di bibite, solo che nelle foto risultano fatti a pezzi ed entrambi con due lettere incise sul corpo, una A e una K. Damiano ridà indietro i referti.

Damiano: Devo andare, sono molto stanco e non riesco a prendere sonno da mesi.

Dott. Hackman: Brutta cosa l’insonnia. Informami se hai ancora problemi.

Uscito dall’ospedale, Damiano risale sulla Deimos SP, e accende l’autoradio sintonizzata su CSR 103.9, che manda in onda la canzone Whatever, delle En Vogue.

Damiano: Che cavolo sta succedendo? Non ho fatto a pezzi quella coppia.

Mentre va verso casa, il cellulare squilla.

Damiano: Chi è?

S. Leone: Leone.

Damiano: Don Leone, in cosa posso esserle utile?

S. Leone: Ho i tuoi soldi qui accanto a me. Puoi venirli a ritirarli adesso se vuoi, oppure puoi aiutarmi a sistemare un piccolo problema e ricevere un piccolo extra, se ti interessa.

Damiano: Arrivo in un attimo.

S. Leone: Passa al Caligula’s Palace, a Las Venturas. Mi troverai li.

Damiano si dirige verso Las Venturas per incontrare il Don. Il notiziario alla radio sta trasmettendo le notizie sul massacro del Greenglass College e le ultime vittime del serial killer. Arrivato al casinò, va verso l’ufficio personale di Salvatore Leone. All’interno dell’ufficio il signor Leone sta avendo un acceso diverbio con sua moglie, Maria Latore.

S. Leone: Come faccio a tirare avanti con gli affari se tu sprechi i miei soldi sniffando polvere bianca ogni volta che inspiri? Mi stai rovinando la vita.

Maria: E’ la mia vita che va in rovina, soltanto la mia. Che razza di marito è uno che pensa solamente per se e non dedica mai un attimo a sua moglie? Non ricordo più quand’è stata l’ultima volta che sei riuscito a farmi sorridere…

Damiano: Disturbo?

S. Leone: Arrivi giusto in tempo, entra pure. Santo iddio, non vedo l’ora di ritornarmene a Liberty City.

Maria: Ritornartene? Lo vedi, parli sempre e solamente per te. MAI UN NOI. MAI.

Maria esce dalla stanza, sbattendo violentemente la porta.

Damiano: Spero che fra i soldi sprecati da sua moglie non ci siano i miei.

S. Leone: No, certo che no. Ma se tardavi di qualche minuto, li avresti dovuti recuperare fra le narici di Maria. Wiskey?

Damiano: Non bevo alcolici. Ma accetto volentieri un bicchiere di latte.

S. Leone: Una richiesta strana, comunque…(a un cameriere li vicino) Porta al mio amico un bicchiere di latte.

Cameriere: Subito, Don Leone.

Uscito dall’ufficio il cameriere, i due riprendono a parlare.

Damiano: Dunque, mi ha parlato di un bonus al telefono.

S. Leone: Ascolta, ho alcune grane con uno della famiglia Forelli, un pezzo grosso. E io e te ci conosciamo relativamente poco da permetterti di agire senza troppi problemi per quello che ti chiederò di fare.

Damiano: Sono tutt’orecchi.

S. Leone: Ho bisogno che tu elimini Giorgio Forelli. E’ uno strozzino, un figlio di p*****a con la fortuna di essere assolto ogni volta che viene processato per frode. E in questi giorni è nuovamente sotto processo. Solo che stavolta ha deciso di collaborare con la giustizia.

Damiano: Perché mai farebbe una cosa simile?

S. Leone: La voglia di parlare gliel’ha fatta venire qualche corrotto dell’Interpol. Probabilmente fornirà loro informazioni utili riguardo la nostra famiglia per poterci sbattere al fresco, e in cambio avrà la mia fetta di introiti di questo casinò senza faticare.

Il cameriere ritorna con il bicchiere di latte, che Damiano consuma velocemente.

Damiano: Come ha avuto queste informazioni?

S. Leone: Il tuo amico Fred si è rivelato molto utile. Non lo facevo così sveglio. Ma al momento è impegnato con alcune faccende alla centrale di polizia.

Damiano: E’ un bravo ragazzo. E dove viene tenuto il nostro uomo?

S. Leone: So solamente che si trova a Dillimore, a Red County. Per trovarlo dovrai arrangiarti in qualche modo.

Damiano: Non sarà un grosso problema.

Uscito dal casinò, Damiano va all’Ammu-Nation nel quartiere di Old Venturas Strip per acquistare un panetto di C4,delle munizioni per le armi che già possiede e due bombe a mano, e successivamente si dirige verso Dillimore. Durante il percorso in macchina ascolta i brani “Innocence Faded” dei Dream Theater e “Shallow Be Thy Game” dei Red Hot Chili Peppers da Radio X, e “Put The Money Down” dei The Who, dalla stazione K-DST. Arrivato a Dillimore, ferma l’auto vicino alla stazione di polizia. Senza farsi notare, mette la carica di C4 sotto una Ranger della polizia, e aspetta finché un poliziotto salga sull’auto, nascondendosi nelle vicinanze. Quando un gruppo di due poliziotti sale nel veicolo e lo accende, Damiano preme il pulsante del detonatore, facendo saltare in aria il Ranger e uccidendo i due agenti. Gli altri poliziotti e alcuni abitanti vanno a vedere il luogo dell’esplosione, e in poco tempo una piccola folla si forma attorno all’auto in fiamme.

Poliziotto: Questa è opera della mafia. Ne sono sicuro.

Poliziotto 2: Mi sa che tu guardi troppi film.

Poliziotto: Quel Girard doveva portare quel tipo dei Forelli proprio qui da noi?

Poliziotto 2: Meglio se andiamo a controllare.

Damiano segue i due poliziotti che si dirigono nel luogo dove viene tenuto nascosto Giorgio Forelli, e aspetta che i due agenti entrino dentro l’edificio accanto al Ca$sh Store per potere passare all’attacco. Dopo aver rubato una busta dalla cassetta della posta di un edificio li vicino, si avvicina alla porta d’ingresso del negozio, e bussa la porta.

Agente: (dallo spioncino della porta) E’ chiuso. Sai leggere il cartello o sei analfabeta?

Damiano: Ho della posta da consegnare.

Agente: Sparisci.

Damiano: Posso lasciarvela dall’asola per le lettere?

Agente: D’accordo.

Damiano infila la lettera rubata nella feritoia della porta per le lettere, e leva la sicura alla bomba a mano comprata poco prima, per poi metterla dentro la feritoia, e allontanarsi dalla porta.

Agente: Idiota guarda che hai sbagliato ind…

La bomba esplode facendo scardinare la porta e uccidendo tre agenti vicini all’ingresso. Damiano estrae la Micro-SMG e la 9MM ed entra ad armi spianate eliminando quattro agenti storditi dall’esplosione, sfruttando anche la poca visibilità all’interno a causa delle fiamme e dal fumo scaturite in seguito allo scoppio della bomba su un tappeto.

G. Forelli: Sono venuti a uccidermi. Che c***o fate voi? Scendete giù e fateli fuori.

Mentre Damiano ha già trovato una copertura entrando in un bagno li vicino, scendono dal piano di sopra tre agenti dell’interpol e tre uomini di Forelli. Damiano esce per pochissimi secondi e uccide uno dei Forelli e un agente, mentre gli altri quattro sparano contemporaneamente in direzione degli spari, e un proiettile ferisce di striscio la gamba destra di Damiano, che ritorna in copertura. Quando i due uomini di Forello ricaricano le proprie armi, Damiano riesce a eliminare sia loro due che gli agenti rimasti al piano terra, per poi uscire dalla copertura.

G. Forelli: Allora, li avete sistemati?

Damiano imita la voce dell’agente all’ingresso.

Damiano: E’ tutto ok.

Senza fare rumore, Damiano si apposta sotto le scale di legno per il piano superiore, in attesa che scenda qualcuno. Quando Forelli scende per controllare al piano di sotto, Damiano spara attraverso le assi di legno, e con tre colpi della 9MM lo uccide, ma si accorge che non è Giorgio.

G. Forelli: (puntando l’arma verso le scale) Ehi, chi c***o siete voi? Posso rovinarvi la vita, siete nella m***a fino al collo.

Damiano si incammina silenziosamente verso le scale, mentre Giorgio Forelli, spaventato, spara alcuni colpi per terra, e Damiano velocemente scatta su per le scale per colpirlo al cuore e alla testa. Due Ranger si fermano all’ingresso del Ca$sh Store, e Damiano decide di saltare giù dalla finestra che da sul retro, per poi scappare fuori da Dillimore e ritornare a casa.

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