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Rob1

GTA San Fierro

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Voto per tutti i capitoli precedenti:

100000000000000000000000000000000000000/10

Dovrebbero farci un film

Alla fine però ho avuto paura che damiano uccidesse la vecchietta.

Ahahahahahah no dai la vecchietta no......ehm. Altrimenti avrei dovuto fare dire a Damiano "Ammazza la vecchia.....col Fliiiiiiit" (non ricordo che pubblicità era ma l'ho sentita nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit).

Ti ringrazio per il mega votazzo wlance :D ma credo che comunque Kenny ha decisamente ragione, sei troppo buono. Anche perchè sono ancora pochi capitoli.

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No dai, davvero, è scritta benissimo. E' Kenny che è tirchio di voti.

Io non sono tirchio -.-' te non hai mai dato 1000000000000 in una FF e poi considera anche la trama, non solo com'è scritta

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Appunto, a me di questa FF piace tutto. Qualcosa da dire ?

Beh bravo, almeno non hai ribattuto quando ho detto che non sono tirchio,

comunque non sono completamente d'accordo con te riguardo il voto, anche se devo dire che la struttura è fatta bene

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CAPITOLO VI: CHIAMATA URGENTE

(Da Radio X)

WCTR News: Buongiorno dalla vostra adorata Lianne Forget. Uno scenario apocalittico si è presentato nel pomeriggio di ieri sotto gli occhi delle forze dell’ordine di San Fierro al Ling Pleasure Domes. Sono stati rinvenuti sul luogo i corpi di una trentina di uomini appartenenti all’organizzazione criminale conosciuta come Da Nang Boys, crivellati da colpi d’arma da fuoco o sventrati da un’autobomba esplosa al piano terra. Inoltre, altri sette cadaveri, fra cui uno fatto a pezzi sono stati trovati all’interno dell’ufficio del proprietario Ling Thi Binh. Che sia stata opera di qualche gruppo rivale ai Da Nang o forse un regolamento di conti per questioni sentimentali? Lo scopriremo nelle prossime edizioni di WCTR News.

Sage: Dopo questa buona notizia e dopo aver salutato quella t***a di Lianne, augurandole la sifilide cronica, passiamo alla prossima canzone, Meredith Brooks con il brano "Bitch".

Damiano ha appena finito di parlare con sua sorella Elisa, che ha finalmente trovato un modo per arrivare negli Stati Uniti, anche se da clandestina. Dopo la telefonata, tenta di riprendere gli esercizi ginnici interrotti dalla chiamata, quando suona il citofono.

Damiano: Si?

Fred: Dam, scendi giù che c’è Brian che vuole parlarci.

Damiano: Va bene. Finisco di vestirmi e scendo.

Mentre scende le scale, Damiano nota che la porta di casa della signora alla quale ha ucciso il gatto è aperta. All' interno trova due autisti di ambulanza che portano una barella con un corpo coperto da un telo bianco.

Damiano: Che è successo qui?

Aut. Ambulanza 1: La signora che abita in questo piano è morta. Sembra sia stata causata per eccesso di barbiturici.

Damiano: Capisco.

Aut. Ambulanza 2: Mi scusi, ma adesso dobbiamo portare via il corpo.

Uscito fuori dal condominio, va ad incontrarsi con Brian e Fred.

Brian: Ciao Dam. Dovresti comprarti dei vestiti nuovi. Indossi gli stessi jeans e la stessa giacca di tuta da quando ti ho visto a Bayside Marina. C***o ma almeno ti lavi?

Damiano: Ogni giorno. Allora, cosa c’è?

Fred: Il signor Leone ci ha affidato un nuovo lavoro.

Damiano: Mi auguro che stavolta non devo indossare un costume idiota, ne ho abbastanza di queste str***ate.

Fred: Però è stato spassoso vedere te vestito da pollo gigante eliminare quell’idiota di Tanner vestito da neonato. Verrai ricordato nella storia per essere il pollo assassino.

Damiano: Lasciamo perdere. Allora, dobbiamo svolgere quel lavoro da fare separatamente? O è un’altra cosa?

Brian: Prima di affidarvi quel tipo di lavoro il signor Leone deve ultimare alcuni controlli. Vuole essere sicuro di alcune cose. E’ roba da matti. Letteralmente.

Damiano: Non ho capito nulla. Vedremo quando sarà il momento.

Brian: Il lavoro che ci ha assegnato riguarda il signor Leone in persona.

Damiano: E allora perché non è venuto lui qui?

Brian: Vedete, qualcuno ha tentato di eliminarlo la scorsa notte. E’ stato colpito in modo grave ma fortunatamente è cosciente.

Fred: Era in casa quando gli hanno sparato?

Brian: Era in camera da letto ed era pure al buio. E’ stato uno dei nostri uomini a sparargli, è scappato di corsa pensando di averlo ucciso e adesso si starà nascondendo. Si chiama Jim Valenti. L’abbiamo visto mentre scappava.

Fred: Quindi noi dobbiamo cercare un tizio che non sappiamo dove si nasconde? Non vedo come potremmo riuscirci.

Brian: Per il momento dobbiamo preoccuparci di tenere in vita il signor Leone. Non può andare in ospedale ferito in quel modo e ricercato dalla polizia. E’ sospettato come mandante dell’omicidio del sindacalista Tanner. Se in ospedale viene qualcuno ferito da un’arma da fuoco chiamano la polizia.

Damiano: Dunque, che si fa?

Brian: Abbiamo informato un medico chirurgo di fama internazionale nonché grande amico della famiglia Leone. Si chiama Nelson Hackman. Oggi rientra da un convegno di medicina e ha dato la disponibilità per curarlo a casa sua. Noi dobbiamo prenderlo all’aeroporto Easter Bay e fargli da scorta. Dovrebbe andare tutto tranquillamente. Mi contatterà al cellulare appena prima di atterrare.

Fred: Dovrebbe?

Brian: Ci stanno spiando. Abbiamo trovato nella villa di Don Leone alcune cimici e probabilmente ce ne saranno altre. Credo sia opera dei Sindacco. Quindi magari sanno del chiururgo e potrebbero presentarsi per eliminarlo al suo arrivo. In questo modo Don Leone ha poche possibilità di salvezza.

Damiano: Andiamo a fare da scorta al dottore allora.

Brian: Saliamo sulla mia Sentinel. Dam, giuda tu.

Damiano: Ma la macchina è tua. Perché devo guidare io?

Saliti sulla Sentinel, il gruppo va in direzione dell’aeroporto.

Fred: Ehi, Dam. Ha più chiamato tua sorella?

Damiano: A te che c***o te ne frega?

Fred: Non ti ho mai visto felice per un attimo. Ne in prigione, ne da quando siamo tornati in libertà. Ti vedo felice solo quando chiami tua sorella. Magari con lei qui presente non saresti così impulsivo e pronto a squartare chiunque.

Damiano: Ha chiamato stamattina. Ha trovato il modo di venire qui a San Fierro con una nave cargo.

Fred: Molto bene. Lo vedi? Parli di lei e sei rilassato e felice. Non è come farsi una bella scopata, ma è già qualcosa.

Damiano: Suppongo di si.

Brian: (Accendendosi una sigaretta) Che significa suppongo di si, scusa? Non ti sei mai scopato una ragazza?

Fred: Mai mai mai. Deve arrivare casto al matrimonio. Basta che non ammazza tutte le ragazze che trova davanti casa sua, come ha fatto ieri.

Brian: Cosa?

Damiano: Stai zitto Fred.

Fred: Ma è la verità.

Brian: Hai ucciso una ragazza?

Damiano: Stai zitto Brian e non parlare con nessuno di questo. Ti avrei già ucciso se non fosse che ci stai offrendo di fare da scorta a questo dottore per essere pagati. Perché verremo pagati, non è così?

Brian: Certo che verrete pagati, non preoccuparti. Però adesso calmati. Non ne parlerò con nessuno.

Damiano: Fred, l’ho fatto per i soldi. Mi sembrava male rubarglieli e lasciarla in vita.

Fred: Ti sembrava male? Scusa, potevi sfruttare l’occasione per perdere la verginità con una cheerleader, mentre io le fregavo qualche spicciolo. Lei sarebbe ancora viva ma con qualche dollaro in meno. E poi sei bravissimo a fregare i portafogli senza che nessuno se ne accorga.

Brian: Non andrete molto lontano se continuate a vivere rubando auto e portafogli. A meno che non conoscete i contatti giusti.

Damiano: Non mi diverto più a rubare i portafogli alla gente come quando ero bambino.

Fred: Non sapevo conoscessi la parola divertimento. Devi svagarti c***o, non abiti più in una periferia di uno schifoso villaggio russo.

Brian: Ok. Siamo arrivati. Vai verso il parcheggio e poi andiamo a piedi in pista. Hackman arriverà sul suo jet privato.

Fred: Che armi hai portato Brian?

Brian: Sono tre M4 cariche. Speriamo solo di non doverle utilizzare.

Damiano: Oggi ho il presentimento che tutto filerà liscio. Nessuno scagnozzo dei Sindacco a rompere i co****ni.

Fred: Davvero?

Damiano: No.

Fred: Il tuo ottimismo peggiora a vista d’occhio sai.

Damiano: Perché, sono mai stato ottimista io?

Fred: No.

Damiano: Appunto.

Il cellulare di Brian squilla.

Brian: Ok, il dottore sta atterrando. Andiamo a prenderlo.

Arrivati al parcheggio e scesi dall’auto, i tre prendono le armi dal portabagagli della Sentinel e si dirigono verso la pista d’atterraggio. Sulla zona air-side sono presenti alcuni addetti alla rampa e degli operai che stanno lavorando su una nuova pista in costruzione. In lontananza si nota la sagoma dello Shamal, il jet privato del dottor Hackman, in fase di atterraggio.

Damiano: Brian, spegni quella c***o di sigaretta. Mi da fastidio.

Brian: Non potevi dirmelo mentre eravamo in macchina? Siamo all’aperto, santo cielo.

Fred: Smettetela voi due. Ho l’impressione che i tizi che sono sulla pista in costruzione si siano fermati a guardare il jet.

Brian: Continuiamo a camminare intanto. Fred, tu osservarli, ma non dare nell’occhio.

Fred: D’accordo.

Il carrello del jet tocca il suolo e si appresta a fermarsi, mentre Fred nota che tre degli operai lasciano gli attrezzi da lavoro e cominciano a camminare in direzione del jet, mentre gli altri smettono di lavorare rimanendo però fermi ai loro posti.

Fred: Oh c***o. Ho una brutta impressione. E qui non ci sono molte coperture. C***o siamo allo scoperto.

Brian: Già. Il pilone del Gate più vicino è troppo lontano per usarlo come copertura. Dobbiamo rischiare e sperare che quelli pensino che sia arrivata una celebrità sul suo jet.

Damiano: C’è solo un modo allora per chiarire ogni dubbio.

Damiano comincia a correre verso il jet che oramai sta per fermarsi. Gli operai in movimento estraggono delle pistole 9mm, scoprendo le loro reali intenzioni ancora prima che il dottor Hackman esca fuori dal velivolo. Il piano di Damiano ha funzionato. Brian spara delle raffiche in direzione di uno degli scagnozzi di Sindacco colpendolo alle gambe, mentre Fred lo finisce colpendolo al torace e alla testa.

Fred: (con voce sarcastica) Oggi ho il presentimento che tutto filerà liscio. Nessuno scagnozzo dei Sindacco a rompere i co****ni. VAF*****LO DAM.

Intanto Hackman comprende la situazione e comincia ad accelerare la corsa del jet per decollare nuovamente, in attesa che si calmino le acque, e prova a fare una chiamata a Brian.

Nello stesso momento una Sentinel, con altri due uomini di Sindacco, arriva in pista cercando di investire Damiano. L’uomo sul lato destro si sporge dal finestrino con un lanciarazzi pronto ad abbattere lo Shamal, che sta ancora occupando la pista. Damiano si accorge del loro arrivo e spara una raffica verso l’auto uccidendoli entrambi, e spostandosi dalla traiettoria della macchina per non essere investito. Quando la Sentinel si ferma, Damiano si nasconde dietro la macchina.

Damiano: EHI. HO TROVATO UNA COPERTURA.

Brian e Fred, che nel frattempo hanno eliminato gli altri due tizi armati, vanno verso Damiano, mentre i finti operai che erano rimasti nell’altra pista estraggono le armi e cominciano a sparare.

Brian: Dove c***o è Dam?

Damiano: Sono quaggiù, sotto la macchina.

Fred: Non è il momento di giocare a nascondino.

Damiano: (mentre spara) Almeno da qui posso sparare senza essere visto facilmente. Ecco, due in meno. Gli ultimi sono tutti vostri.

Eliminati i restanti due scagnozzi di Sindacco tramite fuoco incrociato, i tre contattano Hackman, informandolo dello scampato pericolo e dandogli la possibilità di atterrare tranquillamente in pista. Atterrato il jet, il dottore raggiunge la sua scorta.

Dott. Hackman: E’ stato un comitato di accoglienza interessante il vostro.

Brian: Speravamo che tutto questo non succedesse, ma almeno è finita bene. Buongiorno dottore.

Dott. Hackman: Buongiorno a te Brian. E loro sono dei nuovi acquisti della famiglia Leone?

Brian: Sono in prova. Finora si sono comportati bene. Le presento Micheal Logan e David Torvald.

Dott. Hackman: Buongiorno ragazzi, come già sapete io sono il Dottor Nelson Hackman.

Damiano: Piacere di conoscerla.

Fred: Molto Lieto.

Dott. Hackman: Datemi del tu, ragazzi. Molto bene. Preferirei che andassimo direttamente a casa mia adesso. Don Leone ha bisogno urgente di essere medicato. Qualcuno lo sta già portando li?

Brian: Certamente.

Il gruppo viene interrotto dai gemiti di uno degli uomini di Sindacco. L’uomo è ferito ma ancora vivo.

Brian: (camminando verso l’uomo ferito) Sei ancora vivo tu?

Tizio dei Sindacco: Non servirà a niente. Prima o poi la vostra famiglia verrà spazzata via dai Sindacco. State solo perdendo tempo.

Brian: Dov’è Jim Valenti? E’ passato dalla vostra parte, eh? Ha posizionato lui le cimici?

Tizio dei Sindacco: Non ti dirò un c***o di niente.

Damiano: Fred. Brian. Tenetelo fermo. Se non risponde con le buone proviamo con le cattive.

Mentre Fred e Brian bloccano il falso operaio, Damiano va verso il punto dove i lavori per la pista nuova si sono interrotti, ritornando con un martello pneumatico e il compressore.

Damiano: Ehi, come ti chiami? Posso chiamarti Tim?

Tizio dei Sindacco: Fa***lo str***o.

Damiano posiziona la punta del martello pneumatico sul ginocchio della gamba destra di Tim.

Damiano: Ti piacciono i massaggi, vero Tim?

Tim: Perché non mi ammazzi str***o, non ti dirò niente.

Damiano attiva il martello, fracassando completamente il ginocchio del malcapitato.

Tim: AAAAAAAAARGH!

Damiano: Fa male, idiota?

Tim: BASTA.

Damiano: Deciditi. O ci dici dove si trova Valenti o muori. Qui c’è un dottore che può rimetterti in sesto, così possiamo romperti le ossa quanto ci pare e piace.

Tim: Non….io non…..non lo so.

Damiano: Pu****ate.

Il martello pneumatico viene posizionato e attivato sull’altro ginocchio, fracassandogli anche quello.

Tim: NAAAAAAAAH

Stavolta Damiano punta il martello sui genitali di Tim.

Damiano: Vuoi diventare signorina allora? Non sarest…..

Tim: EL QUABADROS. ORA BASTA.

Fred: Visto. Non ci voleva poi così tanto a dirlo.

Damiano: Già. Sei stato braviss…….

Damiano attiva volutamente il martello pneumatico posizionato sui genitali di Tim, per poi continuare lungo tutto il busto e finendo sulla testa, spaccandogliela.

Damiano: Ops. (con tono sarcastico) Non volevo.

Dott. Hackman: Adesso non servirà a molto sistemargli le ossa.

Brian: Cristo santo Micheal. Tu sei un malato mentale.

Fred: Andiamocene di qui. Se restiamo un altro minuto mi metterò a vomitare.

Il gruppo ritorna alla Sentinel parcheggiata e va in direzione della casa di Hackman, ad Angel Pine.

Damiano: Allora Dottor Hackman. Ho sentito che lei è un chirurgo di fama internazionale.

Dott. Hackman: Beh, non esageriamo. Me la cavo bene, questo sicuramente. Ma non gradisco che mi si dia tutta questa importanza. Quello che faccio per salvare la vita delle persone è normale amministrazione.

Fred: Lodevole da parte sua. Ed è molto più importante di quanto lei crede.

Dott. Hackman: Ti ringrazio David. Allora. Cosa fate per vivere?

Fred: Beh, al momento stiamo cercando un lavoro. Magari lavorare per Don Leone, ma io me la cavo bene quando bisogna aggiustare macchine e motori. Micheal invece, ha delle ottime conoscenze mediche. Anche se non lo da a vedere.

Dott. Hackman: E’ una buona notizia. Allora potrai aiutarmi ad operare il signor Leone. Una mano capace può fare sempre comodo. Che ne dici Micheal?

Damiano: Per me va bene.

Dott. Hackman: Sei un’infermiere o lo sei stato?

Damiano: Quando ero nell’esercito sono stato messo in infermeria come semplice guardia ma quando era possibile davo una mano. I superiori sono rimasti soddisfatti delle mie capacità mediche e mi hanno permesso di continuare a lavorare in infermeria.

Dott. Hackman. Ottimo. Sai, anch’io ho fatto la stessa cosa quando ho prestato servizio nell’esercito. Poi ho completato gli studi universitari di medicina e ho cominciato a operare all’estero, prima di ritornare negli USA.

Damiano: Allora forse mi può dare una mano

Dott. Hackman: Per cosa?

Damiano: Ho una sorella che ha bisogno di un trapianto di cuore, ma la lista d’attesa è lunga. E non abbiamo ancora i soldi necessari per l'assicurazione sanitaria.

Dott. Hackman: Vedremo cosa si può fare. Anzi, magari posso farti ottenere un lavoro al San Fierro Medical Center se ti interessa. Così potremmo facilitare le cose con tua sorella. Voglio vedere come te la cavi con Don Leone.

Damiano: La ringrazio. La ringrazio di cuore.

Arrivati a destinazione, Damiano e il dottor Hackman si preparano ad effettuare l’operazione chirurgica a Salvatore Leone. Dopo un’ora, l’intervento si conclude con successo. I due, uscendo dalla sala operatoria, si svestono dei camici.

Dott. Hackman: Hai davvero delle ottime capacità. Saresti un assistente medico eccellente Micheal. Non sto scherzando. Se ti serve un lavoro, posso trovartene uno al Medical Center. Vienimi a trovare quando ti sarà possibile. Adesso lasciamo risposare il signor Leone.

Damiano: Non è che qualcuno si insospettirà per la mia assunzione?

Dott. Hackman: A questo provvederò io. Tu non preoccuparti.

Damiano: Va bene. Adesso è meglio che vada.

Uscito all’esterno della casa, Damiano incontra Fred e Brian seduti su una panca del giardino.

Brian: Finalmente. E’ andato tutto per il meglio?

Damiano: Don Leone è sano e salvo. Per adesso è meglio lasciarlo riposare. E’ in camera sua.

Brian: Grazie Dam. Non lo dimenticherò.

Fred: Valenti è stato trovato ed eliminato dagli uomini di Leone mentre stavate effettuando l’operazione.

Damiano: Nessuno si è fatto male?

Fred: Solo un ferito, per il resto è filato tutto liscio.

Damiano: Bene. Se non avete nulla in contrario io vado a mangiare qualcosa. Voi che fate?

Brian: Io devo andare al Casinò Caligula a controllare la situazione.

Fred: Io resterò qui assieme al dottore.

Damiano: A più tardi allora?

Brian: A più tardi.

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CAPITOLO VII: SEGNALI DI VITA

Dopo avere salutato i suoi amici ed essere uscito dalla villa del dottor Hackman, Damiano va a mangiare qualcosa al Cluckin Bell li vicino. Dopo essersi saziato ruba una Stallion incustodita e si dirige verso San Fierro per andare a fare una visita a Woozie, il capo dei Mountain Cloud che ha conosciuto la mattina del giorno prima.

(Da K-DST)

Tommy "The Nightmare" Smith: Avete appena ascoltato gli AC/DC con You Shook Me All Night Long. Questa è radio per gente che si prende sul serio. Non come quei rapper. Qui si trasmette musica rock, non filastrocche. E adesso tocca alla Premiata Forneria Marconi e la loro Celebration.

Arrivato nei pressi di Chinatown, Damiano nota una colonna di fumo all’altezza del locale di scommesse gestito da Woozie. In effetti, avvicinandosi, scopre che è proprio quello il posto dove si è sviluppato l’incendio, al primo piano. Damiano nota inoltre che un gruppo di quattro membri dei Da Nang, armati con delle M60, ha preso in ostaggio Woozie, che viene trascinato perché ferito alle gambe. Fermata la Stallion nelle vicinanze e senza dare sospetti, Damiano vede il gruppo dirigersi verso un’auto della polizia dove, appoggiato a essa, c’è un poliziotto corrotto.

Membro Da Nang 1: Ok ragazzi. Caricate il nostro amico Woozie sull’auto, lo portiamo dal capo.

Agente corrotto: Ora che avete quello che volevate, dovete darmi la ricompensa. Credo di essermela meritata.

Membro Da Nang 2: Il carico di C4 è su un Flatbed all’area di servizio Xoomer.

Agente corrotto: Fare affari con voi è sempre un piacere.

A quel punto Damiano decide di sparare sui Da Nang con la 9MM, ma questa si inceppa. L’auto della polizia con a bordo Woozie e i suoi rapitori parte, mentre l’agente corrotto cammina in direzione della Stallion. Damiano allora tira la maniglia della portiera del lato anteriore destro lasciandola socchiusa e si distende lungo i due sedili. Quando l’agente è all’altezza della Stallion, Damiano colpisce con i piedi la portiera socchiusa, che a sua volte colpisce l’agente, facendolo cadere a terra. Dopodiché Damiano scende dall’auto e da un pugno in faccia al poliziotto, per poi prendergli la sua 9MM e ucciderlo con un colpo al cuore. Fatto questo, prende il portafogli dal corpo del poliziotto e con il cellulare chiama Truth.

(Al telefono)

Damiano: Truth. Sono Damiano. Ricordi l’attacco al Pleasures?

Truth: Ehi Damien, come va? Ti interessa sapere come aprire i sette Chakra o come raggiungere il Nirvana?

Damiano: Che? Senti, hanno portato Woozie su una volate della polizia, è opera dei Da Nang. Fred mi ha detto che conosci qualcuno che ci sa fare con l’elettronica. Ho bisogno del suo aiuto al più presto. Devo captare il segnale del telefono cellulare di Woozie.

Truth: Dannazione, adesso lo elimineranno. Perché non li hai fermati?

Damiano: La pistola si è inceppata.. Non farmi perdere tempo. Dammi quel nome.

Truth: Ok, si chiama Zero. Ha un negozio, lo Zero RC. Lo contatterò così si farà trovare pronto con l’attrezzatura adatta. Lo troverai al quartiere Garcia, vicino al piccolo parco.

Damiano: D’accordo, grazie Truth.

Truth: Lo voglio rivedere vivo Woozie, siamo intesi?

Chiusa la telefonata, Damiano ritorna alla Stallion e si dirige al negozio Zero RC in tutta fretta. Giunto a destinazione, vede fuori dal negozio un ragazzo con gli occhiali che ha con se una grossa attrezzatura elettronica.

Damiano: Sei tu Zero? L’amico di Truth?

Zero: Sono io. Il cervello più veloce e geniale del mondo. Truth mi ha detto…..

Damiano: Carica il localizzatore in macchina e attivalo, sbrigati. Dobbiamo salvare un mio amico.

Zero: Finalmente il mio genio servirà a salvare una vita umana. E domani, l’umanità intera.

Damiano: SALI IN MACCHINA!!!

Salito in macchina, Zero attiva il congegno elettronico.

Zero: Fatto. Il Super Localizzatore Zero è attivo.

Damiano: Bel nome. Ok, prova a chiamare questo numero di telefono.

Zero: Adottiamo lo stile 007. Pensa, questo congegno mi è stato utile in molte occasioni, e ultimamente l’ho potenziato ancora di più. Anche contro il mio nemico giurato. Maledetto Barkley. Maledetto.

Damiano: FAI LA CHIAMATA!!

Zero: Ok amico, ok. Ehi, bella questa canzone alla radio. Adoro Tori Amos. E' Cornflake Girl, giusto?

Fortunatamente Zero trova il numero libero, e il localizzatore capta il segnale del cellulare di Woozie, che ha ancora con se. Finalmente, dopo una ventina di minuti, Damiano e Zero raggiungono un casolare a Panopticon, dove è parcheggiata la volante con la quale è stato rapito Woozie, e parcheggiano sul retro del casolare.

Damiano: (Estraendo la 9MM) Ora andiamo a salvare Woozie.

Zero: Ehi, calma. Se si tratta di sparare io non voglio essere coinvolto.

Damiano: Fai come vuoi. Ma non sai cosa ti perdi.

Uscito dalla Stallion, Damiano si dirige di soppiatto verso l’entrata, dove c’è uno dei Da Nang a fare da guardia. Appoggiata ad un barile, Damiano nota una forca. Nascondendosi dietro il barile, gli da un colpo, in modo da fare avvicinare l’uomo a guardia dell’entrata del casolare. L’uomo, arrivato vicino al barile, nota la forca appoggiata. A quel punto Damiano prende la forca fra le mani e si alza, affondandone i denti sul petto del Da Nang, perforandogli i polmoni. Presa la M60 dal Da Nang, Damiano entra all’interno del casolare. Entrando senza fare rumore e restando rasente al muro, sporge la testa dall’unico portale che da verso un magazzino. Al centro del magazzino trova i quattro rapitori, Woozie, disteso a terra, e un vietnamita con un vestito elegante bianco.

Capo dei Da Nang: Chi diavolo è quello che continuava a chiamarti dal cellulare?

Woozie: Perché mi hai portato qui e non mi hai fatto uccidere dai tuoi uomini durante l’attacco al mio locale? Cos’è? Non ti fidi di loro, Nguyen?

Nguyen: Voglio ucciderti con le mie mani e molto lentamente. Soffrirai come un cane. Non sei più così fortunato, Talpa Fortunata.

Damiano spara una raffica di M60 verso due dei rapitori, uccidendoli, e contemporaneamente lancia la 9MM verso Woozie.

Damiano: Non è fortuna la sua. E’ proprio culo.

Mentre Nguyen e i restanti due rapitori sono rivolti verso il portale, Woozie raccoglie la pistola e spara due colpi sul petto di Nguyen e uno in testa a un rapitore. Damiano invece risponde lanciando il coltello che porta sempre con se verso l’altro rapitore, che viene colpito alla stomaco, per poi essere ucciso da Woozie.

Woozie: Damien! E’ una gioia risentirti. Come mi hai trovato?

Damiano: Ti ho chiamato continuamente al cellulare. Rispondi ogni tanto.

Woozie: (sorridendo) Me ne ricorderò la prossima volta. Scusami. Adesso alzami da terra. Ho bisogno di cure. Portami dal mio medico personale. Non riesco a camminare.

Damiano: D’accordo, andiamo allora. Fammi prendere il coltello.

In quel momento il telefonino di Damiano squilla.

Damiano: Pronto?

Fred: Dam, Salvatore Leone si è svegliato. Ha detto che devi venire qui per quel lavoro speciale. Cerca di sbrigarti. Aveva ragione Brian. E’ veramente roba da matti. Matti nel vero senso della parola.

Edited by Rob1

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Sono curioso di sapere questo lavoro da matti. Comunque, bellissima parte, ricca d'azione, il voto non posso riscriverlo perchè non ho il tempo di mettermi a contare gli zeri XD .

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CAPITOLO IIX: OGNI BRAVO RAGAZZO MERITA UN FAVORE

Dopo avere lasciato la Stallion a Zero e avere accompagnato Woozie dal suo medico personale con la volante della polizia, Damiano si dirige verso casa del dottor Hackman per incontrare Salvatore Leone, oramai deciso ad affidargli il lavoro preannunciato qualche giorno prima.

Arrivato davanti all’entrata della casa, incontra Brian e Fred, il secondo molto agitato, che sta tentando di accendersi una sigaretta.

Brian: Fred ti stanno tremando le mani cavolo. Dai qui che te l’accendo io.

Fred: Grazie. Che c***o, io non sopporto gli sbirri, specie quelli corrotti. E ora io dovrei…..

Brian interrompe Fred indicando l’arrivo di Damiano.

Damiano: Ciao Brian. Ehi Fred, che succede? Ti vedo agitato.

Fred: Dovresti chiamarmi David quando ci sono troppe persone, ricordatelo.

Damiano: Ma qui fuori a parte noi tre e qualcuno della famiglia Leone, non c’è nessun altro.

Fred: Già, è vero. Vuoi una sigaretta? E’ ottima contro il nervosismo.

Damiano: No grazie, non fumo. E poi sei tu quello agitato, non io.

Fred: Giusto…giusto.

Damiano: Allora?

Brian: Don Leone ha già parlato con Fred per il suo lavoro, ora ti sta aspettando sopra. Sei l’unico che può aiutarlo.

Damiano: Tradotto significa “E’ un offerta che non puoi rifiutare”?

Brian: Più o meno.

Entrato in casa, incontra uno degli uomini di Leone, che lo accompagna al piano superiore verso la stanza degli ospiti, dove vede Don Leone coricato sul letto e, seduto su una sedia, il dottor Hackman.

Dott. Hackman: Bentornato Micheal.

Damiano: Dottore…

S. Leone: Ehi Dam…Micheal, il dottore qui mi ha detto che hai dato una mano a rimettermi in sesto. Non potrò mai ringraziarti abbastanza. Anche per quell’idiota di Valenti. Ho saputo come hai convinto quel tipo all’aeroporto a dirvi dove si nascondeva l’idiota.

Damiano: E’ stato un onore. E comunque non c’è bisogno che mi ringrazi, può farlo dopo che avrò svolto il lavoro di cui mi parlava l’altro giorno.

S. Leone: Ah si, quel lavoro. Ho dovuto faticare un po’ per ottenere delle informazioni esatte in modo da fartelo svolgere. Tu sei l’unico che conosco che può evitare di farmi finire in una cella.

Damiano: Io? Ma io non sono un avvocato, e neanche uno sbirro.

S. Leone: No, non intendevo dire questo. E comunque tu non sarai uno sbirro, ma adesso David lo diventerà.

Damiano: Cosa? Un poliziotto?

S. Leone: Siediti, e ascolta quello che ho da offrirti. In cambio sarai ricompensato profumatamente.

Damiano: (sedendosi) Per quale motivo David diventerà un poliziotto?

S. Leone: L’Interpol sta indagando da due anni su un traffico di armi che parte dalla Russia per arrivare qui negli Stati Uniti. Il tuo amico dovrà infiltrarsi nella polizia per controllare assieme ad altri infiltrati tutto quello di cui l’interpol è a conoscenza. Il traffico è gestito dalla mafia russa, in particolar modo dalla famiglia Voroncov. Il loro capo era Lev Voroncov, un brav’uomo.

Damiano: Era nel senso che è morto?

S. Leone: Capofamiglia si resta fino alla fine dei propri giorni. Si era trasferito a Liberty City con sua moglie e alcuni dei suoi uomini, mentre i due figli sono rimasti in Russia. Adesso c’è il figlio maggiore, Piotr, a gestire tutto. Comunque, il problema è che l’ex-avvocato dei Voroncov, Yuri Petrosjan, ha avuto problemi di “incompatibilità ideologiche” con il governo russo.

Damiano: Quindi è un dissidente. Non capisco però cosa c’entro io in tutto questo.

S. Leone: Come dissidente, il governo russo lo ha fatto rinchiudere in un manicomio. Non è una novità che qualcuno venga rinchiuso da qualche parte se la pensa diversamente dal governo Russo. E stranamente, invece di rinchiuderlo in qualche Gulag o manicomio li in Russia, è stato mandato qui, nel nuovo manicomio di Bone Country. E lui conosce molto bene i dettagli del traffico di armi.

Damiano: Mi faccia indovinare. Sta dicendo che io devo entrare in un manicomio e fare evadere questo avvocato solo per evitare che faccia il suo nome? E poi cosa le fa pensare che accetterò l’incarico?

S. Leone: Ascoltami bene. Se non fosse per me, tu e il tuo amico non avreste una nuova identità, ne un lavoro, e vi grattereste le palle tutto il giorno. Non sembrate avere voglia di ricominciare una nuova vita, una vita normale. E tu in special modo sembri non avere alcun obiettivo nella vita. Io te lo sto offrendo. Con l’incarico alla polizia, David è sistemato, e Nelson qui ti ha offerto un lavoro all’ospedale. Non mi pare poco.

Damiano: Mi scusi, ma è da quando avevo 15 anni che non ho più una vita normale. E già allora non era esattamente normale come vita. Quindi non so come si vive una vita normale.

S. Leone: Non hai nessuno che ti sta a cuore?

Damiano: Ho una sorella. Mi sono sempre preso cura di lei, e vorrei farlo anche adesso.

S. Leone: Allora falla venire qui. In ogni caso, torniamo a parlare di affari, se non ti dispiace.

Damiano: Continui. Sono tutt’orecchi.

S. Leone: Questo non è manicomio qualunque. Li dentro sperimentano nuove tipologie di cure per i malati mentali. L’avvocato Petrosjan è tenuto sotto stretto controllo. Ho un amico che lavora li, il suo nome è Ralph. Dice che non lo fanno mai uscire, per evitare che qualcuno possa eliminarlo o tirarlo fuori di li.

Damiano: Quanto è sorvegliato il posto?

S. Leone: Anche troppo. Quello che voglio tu faccia è di farti passare per un paziente, restare li in modo da conoscere a fondo la struttura, individuare il nostro amico e portarlo fuori di li vivo. Per ordine dell’interpol non faranno entrare nessuno che provenga dalla Russia, che abbia una fisionomia tipica dei russi, ne tantomeno chi ha un vago accento russo. Tu invece hai una nuova identità e non fai sentire l’accento russo quando parli in inglese. Sei perfetto.

Dott. Hackman: Conosci il russo, Micheal? Posso sapere come fai a conoscerlo?

Damiano: Lo parlo molto bene, ma ne riparleremo un’altra volta.

Dott. Hackman: Va bene. Interessante.

Damiano: Quindi devo supporre che il tizio parli solamente in russo, visto che le serve il mio aiuto. Ma non potrebbe entrare il dottor Hackman al posto mio? Darebbe meno nell’occhio e potrebbe portare fuori Petrosjan senza conoscere una parola di russo.

Dott. Hackman: Io ho la possibilità di entrare in quel manicomio quando uno dei pazienti ha bisogno di un operazione urgente, ma solitamente opero all’interno della struttura. Non mi è permesso portare in un’altra struttura sanitaria nessuno dei pazienti, a meno che non sia estremamente urgente. E in quel caso, devo essere accompagnato da due loro infermiere.

Damiano: Quindi l’unico modo di risolvere la situazione è con un bagno di sangue?

S. Leone: Se si venisse a sapere che l’avvocato è scappato dalla struttura, l’interpol verrebbe subito informata, quindi sarebbe autorizzata ad arrestare chiunque sia minimamente sospettato di prendere parte al traffico di armi. Se invece tu riuscissi a fare scoppiare una rivolta da parte dei malati, l’azione potrebbe nascondere la reale intenzione del gesto. Più malati scappano, meno sospetti ricadranno su di me e sui Voroncov. Dovrai dare il meglio di te. Stupiscimi.

Dott. Hackman: Normalmente sono contro questo genere di cose, ma conoscendo quel posto e sapendo cosa viene fatto ai pazienti, è meglio la morte che quel supplizio. Fai quello che deve essere fatto.

S. Leone: In ogni caso, prima di fare scoppiare la rivolta, guadagnati la fiducia dell’avvocato e di qualche altro malato, poi aspetta un mio segnale.

Damiano: Quale segnale?

S. Leone: Lo capirai. Lo capirai immediatamente.

Damiano: Suppongo che è già stato preparato tutto quanto per la mia degenza al manicomio.

S. Leone: Ovviamente. Dirigiti verso Robada Intersection. Li ci sarà Ralph ad aspettarti su un furgone del manicomio. Quando sarai all’interno della struttura non potrai chiedergli armi o cose simili. Meglio non dare nell’occhio. Buona fortuna.

Uscito dalla stanza, Damiano va in direzione della volante della polizia per andare ad incontrare Ralph.

Fred: Brutta storia, eh? Non so se sono più pazzo io ad accettare di infiltrarmi nella polizia o tu che ti fai rinchiudere in un manicomio.

Damiano: Mi sarebbe piaciuto godermi un po’ più di libertà, prima di essere rinchiuso di nuovo.

Certo che è strano vederti in mezzo ai poliziotti.

Fred: Non farmici pensare. Sono nella m***a. Li ho sempre odiati i poliziotti. Già da oggi faccio ufficialmente parte della SFPD. Spero solo di avere un idiota totale come collega. Ehi, ma quel Voroncov non era il tizio di cui mi avevi parlato quando siamo tornati in libertà? Quello che aveva bisogno del trapianto di organi, e che suo figlio Sergei è morto durante la sparatoria che ti ha portato in carcere?

Damiano: Purtroppo è lui. Ma non ricordo di avere conosciuto questo Petrosjan.

Fred: C***o, se quando sarà libero questo tizio tornerà in Russia e farà il tuo nome, potrebbero indagare su di te e scoprire la tua vera identità. Non pensi che rischierai in questo modo?

Damiano: Spero che non accada niente di tutto ciò che hai detto. Buona fortuna…e buon lavoro.

Fred: Fa***lo. Divertiti tu, alla casa dei matti.

Ritornato in macchina, Damiano si dirige verso il Robada Intersection. Durante il tragitto, la radio della polizia trasmette un avviso.

Stazione radio SFPD: A tutte le unità. Sono state segnalate due rapine fra le zone Financial e Calton Heights. I sospetti sono un gruppo di tre motociclisti, sembrerebbero due uomini e una donna. Si muovono su delle PCJ 600, indossano dei giubbotti di pelle nera e hanno il volto coperto da caschi integrali, due rossi e uno rosa. Sono armati e pericolosi, inoltre hanno anche degli esplosivi. Hanno ucciso due cassiere e alcuni clienti. Sparare a vista. Ripeto, sparare a vista.

Dopo alcuni minuti, Damiano nota dietro la volante i ricercati, intenzionati ad attaccare la volante dove si trova Damiano. Uno di loro si avvicina al lato sinistro della macchina guidata da Damiano. Appena raggiunge il finestrino del lato guida, il rapinatore spara due colpi con la 357, ma Damiano abbassa la testa per evitare i colpi, riuscendoci. Fatto questo, Damiano sterza verso sinistra in modo da prendere il braccio armato del motociclista con una mano, per farlo sbattere contro la portiera e sottrargli la pistola, disarcionandolo dalla moto e lasciandolo cadere a terra. Uno dei due motociclisti rimasti dietro prende in pieno il ricercato fatto cadere da Damiano, e sbalza dalla moto sbattendo rovinosamente la testa su un camion che passava sulla corsia opposta, finendo poi schiacciato sotto le sue ruote. La ragazza con il casco rosa allora impugna la pistola, pronta a sparare contro Damiano, ma lui tira il freno a mano e sterza bruscamente, provocando un testacoda. La motociclista prova a frenare la corsa della moto, ma sbatte contro la volante e sfonda il parabrezza, finendo su Damiano, che si spacca uno zigomo sbattendo contro il casco della ragazza. Arrabbiato, uccide la motociclista rompendole l’osso del collo. Dato che l’urto contro la moto ha compromesso la guidabilità della macchina, Damiano esce dal lato guida, indossando il casco della rapinatrice per non farsi riconoscere da qualche possibile testimone, e pronto a sparare a chiunque si fermi a curiosare, cosa che fortunatamente non accade. Frugando lo zaino del motociclista finito contro il camion, trova una carica di C4, che posiziona sulla volante. Preso il possesso dell’unica PCJ in buone condizioni per andare al Robada Intersection, attiva la carica e scappa con la moto, lasciandosi dietro la macchina della polizia che salta in aria, sulle note del brano degli Sneaker Pimps “6 Underground”, trasmesso da Rise FM. Giunto a destinazione, scende dalla moto e si sfila il casco, gettandolo a terra.

Damiano: Tu sei Ralph, giusto?

Ralph: E tu devi essere Micheal. Che ti sei fatto allo zigomo?

Damiano: Vogliono un motivo per rinchiudermi in un manicomio? Vada per l’autolesionismo allora.

Ralph: E’ un buon motivo. D’accordo, adesso dobbiamo andare. Dentro al furgone c’è uno dei malati.

Salito sul retro del furgone, Damiano vede uno dei pazienti del manicomio seduto sul fondo del lato destro.

Paziente: Salve, compagno di malattia. Ralph, così mi offendi, perché mi consideri un malato mentale? Eppure mi sembra di averti dato una mano più volte in questi anni. E’ così che mi presenti al nuovo arrivato?

Damiano: Salve….

Ralph: Mike, era un modo di dire. Stavo scherzando.

Paziente: Tutte m*****ate.

Ralph: Micheal, ti presento il paziente zero del manicomio di Bone Country, Mike Toreno.

Damiano: Salve.

Toreno: E’ il secondo salve che ti sento dire da meno di un minuto. Sai dire qualcos’altro o devo accontentarmi per oggi?

Damiano: Accontentati.

Toreno: Sei un tipo molto loquace. In senso ironico, si intende.

Ralph: Ascolta Micheal, puoi fidarti di lui. Può aiutarti a fare uscire fuori quell’avvocato russo.

Damiano: Lo spero bene. E un vero onore conoscere il paziente zero di un manicomio. In senso ironico si intende.

Edited by Rob1

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Il voto non varia. E' sempre quel 10 con 25 zeri o quanti ne erano. Bellissimo questo episodio.

Adesso Fred penserà: Damiano, hanno trovato l'incarico adatto alla tua personalità !

Edited by wlance96

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Curiosità per il capitolo 8: Il titolo che ho dato a questo capitolo è riferito a un opera teatrale di Tom Stoppard (Every Good Boy Deserves Favour) ispirata alla storia di Viktor Fainberg e di Vladimir Bukovsky, due dissidenti russi. Il personaggio dell'opera, Alexander Ivanov, è un dissidente rinchiuso in un manicomio russo, dalla quale non uscirà finchè non dichiarerà che le sue affermazioni contro il governo sono frutto di un problema mentale.

Il titolo in inglese è inoltre usato come tecnica mnemonica per ricordare le note sulle linee della chiave di violino (E = Mi, G = Sol, B = Si, D = Re, F = Fa)

Edited by Rob1

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In questo e nei prossimi tre capitoli ambientati all'interno del manicomio, ci sarà un pò meno azione, per ovvi motivi.

CAPITOLO IX: GENIO E FOLLIA

Il furgone del manicomio è fermo davanti a una coda di auto ferme a causa di un incidente. Intento la radio del furgone, sintonizzata su Head Radio, sta trasmettendo la canzone Mr. Jones dei Counting Crows.

Ralph: Cristo santo. Odio le code. (suonando il clacson) Muovetevi, c***o. Ho il furgone quasi a secco.

Toreno: Ti ricordo che ti sei fermato a prendere tre taniche di benzina prima di prendere Micheal.

Ralph: Lo so. Ma non le ho prese solo per il furgone. Uno è per me e uno me lo ha chiesto la McEwan. Con questi scioperi dei benzinai del c***o domani la benzina aumenterà di prezzo. Meglio pensarci prima, no?

Toreno: Dunque, visto che siamo bloccati in mezzo al traffico cerchiamo di sfruttare questi minuti a nostro vantaggio per descriverti la situazione interna al manicomio. Ti va? Non credo che una volta li dentro avremo molte possibilità di parlare di evasione senza destare sospetti.

Damiano: Per me va benissimo. Per quale motivo sei stato internato in un manicomio?

Toreno: Disturbo ossessivo-compulsivo per dipendenza da lavoro. Forse ai miei colleghi dell’ agenzia governativa non andavano a genio i miei metodi. Tu invece non mi sembri così autolesionista.

Damiano: No. Ma cercherò di migliorare.

Toreno: A ogni modo, torniamo al discorso manicomio. La struttura è decisamente sorvegliata da guardie di sicurezza, anche al di fuori della cinta muraria. Nessuna delle guardie usa armi da fuoco, a eccezione di quelle esterne alla cinta.

Damiano: Cinta muraria? Ma è una prigione di massima sicurezza o cosa?

Toreno: Di certo è un azzardo definirlo manicomio. Tantomeno ospedale psichiatrico. Utilizzano psicofarmaci e robe simili come un normale manicomio moderno, ma preferiscono i vecchi metodi. E in fatto di torture dubito che qualche altro istituto psichiatrico possa batterli.

Damiano: Ritornando alle armi, quindi le guardie interne usano solamente i manganelli?

Ralph: Non solo. Utilizziamo anche i Taser. Abbiamo già fatto richiesta alla direttrice del manicomio, la psichiatra Beatrice McEwan, di permettere l’uso di pistole semiautomatiche. Ma lei non vuole che qualcuno dei pazienti possa inavvertitamente prendere possesso di una pistola e fare una strage li dentro. Ci serve un motivo valido.

Damiano: Per questo ci sono qui io. Mi basta eliminare qualche guardia durante la ronda notturna e il gioco è fatto.

Toreno: Lo farai a mani nude?

Damiano: Sono bravo a uccidere anche a mani nude. Ma preferisco usare un coltello o un qualunque oggetto contundente.

Toreno: E qui le cose si fanno complicate. Non troverai molte armi bianche li dentro. Gli unici oggetti affilati li troverai nell’infermeria, ma ci sono sempre una o due infermiere li dentro, anche di notte. E ci sono svariate guardie in quel piano. Ti troverebbero subito.

Damiano: Non c’è una sala mensa dove si mangia? Li daranno pure forchette e coltelli…

Toreno: Di plastica. Siamo d’accordo che la plastica è tossica se ingerita, ma non credo che potrai fare un genocidio con delle posate del genere.

Damiano: Tu sai come mettermi di buon umore.

Ralph: E comunque non ti ha detto che la notte tutti i pazienti sono obbligati a indossare la camicia di forza. Per gli autolesionisti inoltre la camicia viene fatta indossare anche nell’ora di pranzo e cena.

Damiano: Ooooh. Adesso mi sento molto meglio.

Ralph: Il discorso è diverso per quanto riguarda l’avvocato. Petrosjan lo puoi incontrare tranquillamente durante la giornata. Se provi a parlargli in russo sono c***i. Ma non preoccuparti. E’ stato fatto in modo di assegnarti la camera adiacente a quella dell’avvocato. Ogni camera ha due fessure sulle pareti laterali che comunicano con le camere adiacenti. Potete parlare fra di voi sottovoce, meglio ancora all’orecchio.

Damiano: Le camere hanno le pareti imbottite?

Toreno: Si, come il lato della porta che da all’interno. Per come la vedo io le fessure danno un maggior senso di frustrazione e costrizione. Puoi vedere cosa c’è dall’altra parte, ma rimani comunque fermo li dove ti trovi.

Damiano: Devo trovare un modo che mi eviti la camicia di forza.

Toreno: Ah. Impossibile. Ricordati che non ci sarà solo un’infermiera, quando ti metteranno la camicia.

Damiano: Impossibile? Non conosco il significato della frase.

Ralph: Mike ha ragione. Non c’è modo di evitare la camicia di forza.

Damiano: Forse non hai mai sentito parlare di Einstein.

Ralph: Cosa c***o c’entra un genio illustre con te?

Damiano: Anch’io sono un genio. Ma soprattutto un autolesionista.

Ralph: Che diav…

Toreno: Silenzio Ralph. Sono proprio curioso di vedere cosa hai in mente.

Damiano: E ad ogni modo ho bisogno di qualcun altro che possa entrare e uscire dalla struttura senza essere ispezionato.

Toreno: Solo le infermiere, i medici e le guardie stesse non vengono ispezionate. E tu non conosci nessuno di loro

Damiano: Non esattamente.

Ralph: Ok. Siamo arrivati a destinazione.

Damiano: (levandosi la giacca della tuta e restando in maglietta) Sto cominciando a sudare qui dentro.

Giunto all’ingresso del manicomio, Ralph ferma il mezzo per le procedure di controllo svolte dalle guardie esterne.

Guardia 1: Bentornato Ralph. Cosa ci porti di nuovo?

Ralph: Ho un nuovo pazzo qui dietro, con il nostro amico Toreno.

Guardia 2: Ehi Mike, ti sei divertito per la tua giornata premio?

Toreno risponde dal vano del furgone.

Toreno: Con che c***o di criterio è stata nominata “giornata premio” se dura tre ore?

Guardia 2: Non venirti a lamentare da me. Fallo con la McEwan.

Ralph: Possiamo entrare ora?

Guardia 1: Vai. Io avviso la direttrice.

Superato l’ingresso, il furgone va in direzione del parcheggio situato sulla sinistra, subito dopo l’enorme cancello all’entrata. Fermato il veicolo, Ralph scende per aprire lo sportello del vano posteriore, mentre una guardia uscita dal blocco centrale del manicomio va in direzione del parcheggio per andare a prelevare Damiano e Toreno.

Ralph: Andiamo ragazzi, scendete. Micheal, ora verrà una delle guardie ad accompagnarti dalla McEwan.

Toreno: E’ una donna con le palle. Ma più in senso letterale che metaforico.

Guardia Int. 1: Bentornato Ralph. Toreno, ti sei divertito oggi alla giornata premio?

Toreno: (sottovoce) Ralph, la prossima guardia che mi chiede come è andata con la giornata premio riceve un calcio nelle palle. Anche a costo di essere punito con un’ora in più di elettrocuzione ai testicoli.

Ralph: (sottovoce) Dovrai farci l’abitudine. Non è la tua prima giornata premio questa.

Guardia Int. 1: Perché c***o state bisbigliando voi due?

Ralph: Niente Danny. Ha detto che ha bisogno del cesso.

Toreno: Non c’è ne bisogno. E’ qui davanti a me. Ehi Danny, posso cagarti in testa?

Danny: Non scherzare con me Mike. Lo sai benissimo che non amo gli scherzi. Allora. Dov’è il nuovo arrivato?

Damiano, durante la conversazione fra Ralph e Mike Toreno con la guardia, era sceso ad aprire il lato passeggero del furgone per cercare qualcosa.

Ralph: Micheal Logan. Cosa sta facendo li?

Damiano: Volevo dare una mano con le taniche di benzina, così faccio felice la direttrice. Non stavo cercando di scappare, lo giuro.

Ralph: Ha chiesto a me di prendere la benzina, non a te. Idiota.

Damiano: Posso portarglielo io? Non farò niente di male, lo giuro.

Danny: Abbiamo un’anima pia e gentile a quanto pare. Non sembra un malato mentale. Che si è fatto alla faccia?

Toreno: Il tipo si è preso a pugni.

Damiano: Sono una persona cattiva. Ma qui sento di poter guarire. Farò di tutto per migliorare.

Danny: Siamo a corto di autolesionisti. Non c’è piacere nel prendervi a manganellate se non vi sentiamo implorare pietà. Andiamo ca***ne, la direttrice vuole fare la tua conoscenza.

Ralph: Va bene Logan, puoi portare la tanica alla McEwan. Io prendo le altre due. Mike, tu vai con la guardia e con Logan.

Toreno: Vai con la guardia e con Logan…?

Ralph: Per favore.

Toreno: Ora si ragiona.

Ralph: C***o, ho chiuso male questa tanica e non me ne sono accorto? E’ caduta della benzina sul furgone.

Damiano viene accompagnato all’entrata sotterranea del blocco centrale del manicomio, dove sono appostate due guardie. Il blocco centrale ha l’aspetto di una tipica villa di campagna inglese con le pareti costituite da mattoni rosso scuro. Chiusa la porta dell’ingresso sotterraneo la guardia fa avanzare Damiano e Toreno lungo il corridoio che porta all’ascensore. Ad attenderli alla fine del corridoio c’è la direttrice McEwan con due guardie e un’infermiera al suo fianco.

Damiano: Sembra nuovo come edifico, odora di nuovo. Quando è stato ultimato?

Toreno: Sono passati due anni dalla sua inaugurazione. Era il 1995. Odorerà di nuovo, ma io sento puzza di benzina. Deve essergliene caduta parecchio sul furgone a Ralph.

Il gruppo si ferma davanti all’ascensore. Damiano nota un estintore vicino l’ingresso dell’ascensore.

Dir. McEwan: Signor Toreno. Come è andata la….

Toreno: BENE. fo***tiSSIMAMENTE BENE!

Dir. McEwan: Come al solito è irascibile, signor Toreno. Non ho notato alcun miglioramento negli ultimi mesi da parte vostra. Di questo passo dovremmo aumentare di un ora la seduta di elettrocuzione testicolare. Lei invece deve essere il signor Micheal Logan presumo. Non ho ancora ricevuto la cartella clinica dal suo medico curante, ma da quello che posso vedere sembra soffrire di autolesionismo.

Damiano: Buon pomeriggio signora McEwan. La guardia Ralph mi ha detto di portarle la tanica di benzina che aveva richiesto.

Dir. McEwan: Molto bene. Sa rendersi utile. Ora sarà meglio accompagnarla in infermeria per curare la ferita allo zigomo. Ha qualche domanda o richiesta da fare prima di andare in infermeria?

Damiano: Posso avere una sigaretta dalla guardia Danny?

Dir. McEwan: A voi pazienti non vi è permesso di fumare, signor Logan. E poi lei essendo autolesionista potrebbe farsi del male con una sigaretta.

Damiano: Ma si spegnerebbe poco dopo se tentassi di bruciarmi.

Dir. McEwan: E va bene. Ma solo un paio di tirate. Poi saliamo. Danny, offri una sigaretta al signore.

Danny prende il pacchetto di sigarette dalla tasca laterale dei pantaloni. Ne estrae l’accendino e una delle sigarette al suo interno, e porta la sigaretta sulla bocca di Damiano.

Toreno: Tu fumi?

Damiano: No, non fumo…….brucio.

Invece di avvicinare la sigaretta verso la fiamma prodotta dall’accendino, Damiano mette al posto suo il braccio destro, che aveva bagnato di nascosto con la benzina fatta cadere da una delle taniche prese da Ralph. Le fiamme avvolgono completamente braccio e avambraccio, facendo gridare dal dolore Damiano, ma non si getta a terra per rotolarsi.

Dir. McEwan: FATE QUALCOSA, PER L’AMOR DI DIO.

Una delle guardie si sfila la camicia e tenta di spegnere le fiamme, mentre Toreno prende l’estintore e lo aziona, dirigendo il getto dell’agente estinguente verso il braccio di Damiano, riuscendo a spegnere le fiamme.

Dir. McEwan: Portate questo malato in infermeria. Io chiamerò il Dott. Hackman.

Damiano: Un genio….

Toreno: (sottovoce) Un genio completamente pazzo. E addio alla camicia di forza.

Edited by Rob1

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o.O, sei pure sul live ? ti aggiungo appena posso. Comunque, anche se c'è meno azione, è una parte molto bella, come le altre del resto, bella l'idea folle di damiano.

Edited by wlance96

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