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Rob1

GTA San Fierro

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CAPITOLO I: LIBERTA' AD ALTA QUOTA

Penitenziario di Liberty City

1997

Un elicottero Chinook della polizia penitenziaria di Liberty City è fermo in attesa di trasportare due detenuti condannati a morte, il pilota è appoggiato alla portiera del lato giuda intento a fumare, mentre il direttore del penitenziario di Carcer City è in attesa a pochi passi dall'elicottero e sta parlando con il direttore del circondariale di Alderney.

In lontananza si intravedono due guardie che accompagnano i carcerati da trasferire.

Dir. Pen. Liberty City (Carl): Non farlo soffrire troppo in volo Jim, divertiti un poco alla volta e poi potrai sfogarti quanto vorrai quando sarà giustiziato, prenditela comoda.

Dir. Pen. Carcer City (Jim): Tu forse non hai la minima idea di quanto ho sofferto per la perdita di mia figlia. Quello str***o e grandissimo figlio di p*****a me l'ha uccisa e io non so per quanto tempo riuscirò a resistere senza ucciderlo con le mie stesse mani prima del giorno della condanna. Vorrei vederti al posto mio come ti comporteresti Carl.

Carl: Cerca solo di non rovinare tutto.

I condannati nel frattempo hanno raggiunto l'elicottero

Jim: Bene, guarda chi abbiamo qui... il mio carissimo amico Fred Davidson, non hai idea da quanto tempo volevo conoscerti.

Fred: E io non vedevo l'ora di conoscere il padre di quella p*****ella che ha avuto l'infelice idea di morire prima ancora che avessi finito con lei.

Jim: Spero che il posto in elicottero lo troverai comodo perché quel piacere durerà poco, vedi di tenere a bene quel momento quando toccherà a me divertirmi con te, ovviamente cercherò di tenerti in vita......o almeno ci provo.

Ora vai a sistemarti così faccio la conoscenza del tuo amichetto dietro di te.

Qui facciamo la conoscenza con il protagonista della storia

Damiano: (Rivolto a Jim) Salve nuovo capo. (Rivolto a Carl) Ex capo...

Jim: E' un tipo decisamente allegro il nostro nuovo acquisto.

Damiano: Sono l'allegria fatta persona, capo.

Carl: Lui è Damiano Vasili Palazzolo, è un italo-russo, lo abbiamo arrestato poco dopo il suo arrivo in America assieme a un suo amico. Furto di un'autoambulanza con l’aggravante dell’uccisione dei due conducenti. Hanno preso loro i vestiti e portato con sé un contenitore contenente un polmone umano da portare a un boss della mafia russa.

Jim: Hai capito, interessante...

Carl: Alcuni testimoni hanno informato la polizia che è intervenuta immediatamente, ne è scaturita una sparatoria che ha portato alla morte di otto agenti e del suo amico.

Jim: Sei una persona decisamente sveglia se hai deciso di rubare un'autoambulanza per rimanere in tema di trasporto di organi umani, non c'è che dire......in senso ironico, sia ben chiaro.

Damiano: E' stata un idea di Sergei, il mio amico, non mia.

Jim: Allora ha un senso la sua morte. Bene, vai dentro a fare compagnia al tuo fidanzatino di cella.

Damiano: Oggi è il giorno del mio compleanno, avete preparato la torta per il mio compleanno?

Jim: Oh, vuole la torta il signorino, avete sentito? Quanti anni fai?

Damiano: 29.

Jim: Allora auguri co******zzo, adesso sali e non farmi incazzare.

La guardia dietro Damiano gli dà un colpo sulla nuca con il calcio del fucile.

Guardia: Sentito il direttore, co****ne? Meno ca***te e sali sull'elicottero. Forza!

Damiano sale sul Chinook e il pilota si appresta a prendere il posto di comando mentre attende l'arrivo del direttore del penitenziario di Carcer City

Jim: Hai detto che quello è un italo-russo? In che senso?

Carl: I suoi genitori erano entrambi siciliani. Lavoravano in una compagnia circense russa. Da quando i suoi sono morti è stato portato in un riformatorio dopo aver commesso un paio di furti e altri piccoli reati.

Jim: Qualche parente da informare quando avverrà la condanna?

Carl: Solo una sorella minore. E' abbastanza socievole il ragazzo ma soffre di sbalzi d'umore ogni tanto, ha già ucciso qualche detenuto mentre era qui, stai molto attento.

Jim: Sarà un viaggio interessante, molto ma molto interessante.

Un'ora dopo la partenza dell'elicottero

Jim, aiutato dalle guardie, sta prendendo a calci e pugni Fred, mentre Damiano e Carl guardano la scena, il primo è abbastanza tranquillo, mentre il secondo è alquanto scosso.

Carl: Credevo che ti avessi detto di non andarci così forte. Cristo santo, è irriconoscibile in faccia, ha una maschera di sangue.

Jim: Fatti i c***i tuoi, adesso lui appartiene a me, posso farne quello che voglio, fammi divertire così come lui si è divertito con mia figlia.

A questo punto a Fred viene legato un cappio attorno al collo e la corda viene legata alla maniglia del portellone dell'elicottero, dopodiché Jim con un calcio spinge Fred fuori dal Chinook con l'intenzione di farlo impiccare.

Jim: Morirai oggi bastardo, voglio essere io a ucciderti.

Carl: SEI IMPAZZITO! ADESSO BASTA!

Jim: Mi dispiace Carl.

Jim prende la beretta che ha con se e spara un colpo in testa a Carl, uccidendolo sul colpo.

Il corpo di Carl cade su Damiano, adesso visibilmente innervosito e con la faccia e i vestiti sporchi del sangue della vittima.

Jim: Signor Palozzi...

Damiano: Palazzolo, il cognome è Palazzolo.

Jim:Signor Palazzolo, se non farà stupidaggini lei non morirà, uno di voi deve rimanere vivo, così verrà incolpato per avere ucciso Carl e Fred durante il tragitto, in questo modo nessuno darà la colpa a me e lei sarà giustiziato il prima possibile.

Non facendosi notare da nessuno, Damiano riesce a prendere la pistola dalla giacca di Carl, e spara prima in testa alle guardie, poi alla mano di Jim, che si getta a terra dal dolore.

Dopodiché spara alla catena che gli lega le gambe e a quella sulle mani, e successivamente fa in modo di fare risalire Fred sull'elicottero, che nel frattempo aveva le mani sulla corda per alzarsi su di essa in modo da cercare di risalire da solo in cabina.

Damiano: Come và?

Fred: (con voce strozzata) Come c***o vuoi che vada? Idiota.

Fred si dirige verso Jim, e gli ricambia il servizio fatto a lui precedentemente riempiendolo di calci e pugni.

Fred: Ti spacco la faccia. MUORI!

Il pilota dell'elicottero nel mentre lascia il posto di comando già con il paracadute addosso e, imbracciando il fucile, lo punta verso i due detenuti.

Pilota: Butta la pistola tu, mettete le mani in alto, non muovetevi o vi apro un buco sullo stomaco.

Damiano: Stiamo calmi, d'accordo. Sto buttando la pistola a terra.

Damiano si piega per mettere la pistola a terra, ma nel farlo, indirizza la bocca dell'arma verso il pilota, e appena prima di posarla a terra, spara alcuni colpi ferendo il pilota al piede, poi Fred prende il fucile di una delle guardie da terra e dà il colpo di grazia al pilota.

Damiano: Fantastico, adesso come facciamo ad andarcene di qui?

Io non so pilotare un elicottero.

Fred: Se per questo neanche io, però c'è un'altro paracadute qui, prendilo e buttiamoci.

Damiano: Andiamo bene, molto bene.

Trovato il secondo paracadute, i due si buttano nel vuoto e si preparano ad aprire il paracadute, mentre l'elicottero cade in mezzo a un'autostrada molto trafficata e proprio sopra a un camion che trasporta benzina, esplodendo all'impatto e facendo molte vittime.

I due carcerati atterrano nelle vicinanze di una casa disabitata.

Fred si dirige vicino al'autostrada dove è avvenuto l'incidente, e dove alcune persone si sono fermate per vedere cos'è successo.

Fred: Scusate ragazzi, avete già chiamato la polizia?

Ragazzo: N-no, ma ora la chiamiamo sicuramente.

Fred allora spara in testa al ragazzo e su un altro li vicino, mentre le altre persone urlano alla vista di quella scena e scappano via da li facendo marcia indietro, andando a sbattere contro le macchine che le precedevano.

Damiano: Cosa c***o fai, idiota? Non siamo scappati dall'elicottero per farci inseguire dalla polizia? Se proprio ami la loro divisa, compratela, non mettermi in mezzo alle tue ca***te.

Fred: Le mie ca***te? Vuoi andartene in giro vestito da detenuto? Se fossimo ad halloween potrei pure capirlo, ma visto che siamo a maggio non ci vuole molto a capire che siamo due detenuti.

Prendiamo i loro vestiti e buttiamo i corpi vicino alle fiamme. Non fare storie, forza.

Dopo essersi cambiati d'abito, i due buttano i corpi delle due vittime fra le fiamme dell'incidente.

Damiano: E adesso che facciamo? Non ho la minima idea di dove ci troviamo.

Fred: A giudicare dai cartelli stradali e dal fatto che sono passato varie volte di qui, direi che siamo molto vicini a San Fierro. E' il posto dove sono nato e cresciuto. Andiamo a casa mia.

Damiano: Prego, dopo di lei signore.

Fred: Prendiamo una di queste macchine qui, col casino che si è venuto a creare sono tutti scesi dalla macchina a godersi meglio lo spettacolo, almeno non dobbiamo uccidere nessuno per fregare un'auto.

Damiano: Te la senti di guidare?

Fred: No c***o, sono tutto dolori, guida tu che ti indico la strada.

Edited by Rob1

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CAPITOLO II: BENVENUTI A SAN FIERRO

Damiano e Fred sono su una Blista Compact e si dirigono verso la casa di Fred. Alla radio è appena passata su Radio X la canzone Monkey Wrench dei Foo Fighters e adesso la voce di una giornalista dà la notizia dell'incidente avvenuto nelle vicinanze del Bayside Tunnels a Tierra Robada.

Fred: Bene, a quanto pare i corpi saranno talmente carbonizzati da essere irriconoscibili.

Abbiamo fatto bene a gettare vicino all'elicottero i corpi di quei due che ci hanno dato così gentilmente i loro vestiti. Probabilmente quando si verrà a sapere che l'incidente è stato causato dalla caduta di un elicottero che trasportava detenuti quelli verranno scambiati per noi.

Damiano: Me lo auguro.

Fred: Allora, che hai intenzione di fare adesso che siamo liberi? Prima di finire in carcere lavoravi per qualche boss della mafia russa o facevi anche qualcos'altro?

Damiano: Ho solo fatto alcuni piccoli favori a un boss russo, il lavoro del trasporto di organi

andato male è stato voluto espressamente da questo boss, Lev Voroncov, visto che io ho qualche esperienza medica fatta durante il periodo di leva nell'esercito.

Fred: Quindi adesso cosa vorresti fare?

Damiano: Pensavo di fare il cuoco, o roba del genere. e tu?

Fred: Che cavolo stai dicendo? TU, a fare il cuoco? E' assurdo!

Damiano: Almeno non mi arrestano se faccio a pezzi una melanzana.

Fred: Davvero divertente. Io devo trovarmi un nuovo lavoro, oramai non accetteranno più fra gli Avenging Angels uno che ha la mania del sesso estremo con conseguenze estreme.

Damiano: Avenging Angels? Cos'è, una comunità ecclesiastica piena di fumatori d'oppio?

Fred: No, simpaticone. E' un gruppo autogestito per la protezione della gente di Liberty City.

E quello che mi fumo sono affari miei.

Damiano: Qualcuno ti aspetta a casa o vivi da solo?

Fred: Ho un fratello ma vivo da solo, avevo una fidanzata, ma anche lei è morta durante una delle mie pratiche di sesso estremo come la figlia di quel bastardo del direttore Jim.

Damiano: Certo che hai dei gusti strani.

Fred: Meglio dei tuoi, Mister Verginello '97.

Damiano: fo***ti.

Fred: Era una matta Rosie, una ninfomane come non ne avevo mai viste prima. Ma un giorno spero di trovare una ragazza a posto, anzi ne sono sicuro.

Damiano: Vuoi che fermi la macchina qui così andiamo a controllare?

Fred: Ah-ah-ah. Siamo quasi arrivati, gira a destra e fermati all'altezza del primo semaforo.

Scendendo dall'auto, i due si dirigono verso la casa dove abita Fred, e li trovano la porta aperta e con la toppa rotta. Insospettitosi, Fred tira fuori la pistola e entra in silenzio, seguito da Damiano.

All'interno trovano alcuni membri della Rifa che stanno tagliando una partita di droga.

Fred: Ma cosa c***o...

Membro dei Rifa 1: De p**a madre, chi diavolo ti ha dato il permesso di entrare?

Fred: Il comune a quanto pare, questa è casa mia. Cosa cavolo ci fate voi qui?

Damiano: Ti ricordo che per lo stato siamo morti da un paio di minuti, questa casa era tua.

Membro dei Rifa 2: Allora non vi dispiacerà se vi ammazziamo una seconda volta, no?

Adesso questa casa è di proprietà dei Rifas, pendejo.

Uno dei due membri dei Rifas con un calcio butta a terra un tavolo di metallo e si abbassa per ripararsi da un possibile attacco, pronto per rispondere al fuoco. Fred intanto ha già freddato l'altro Rifa.

Damiano invece corre verso il tavolo sulla quale si è nascosto il Rifa di prima per poi scivolare in modo da fargli perdere l'equilibrio, cosa che infatti succede.

Rialzatosi, Damiano dà una tallonata sulla mano del Rifa fracassandogliela, così da non permettergli di sparare, e con la mano libera gli stringe il collo.

Damiano: Se dici che è tuo questo posto allora non avrai nulla in contrario se scrivo col tuo sangue il nome del proprietario.

Detto ciò spara al Rifa su entrambi gli occhi, e il sangue schizza sulla parete dietro di lui.

Damiano: Si, la firma col sangue fa capire che questa casa è proprio tua. Scusaci se non ti abbiamo creduto io e il mio amico.

Fred: Tu hai qualche c***o di problema serio, Damiano. Fai davvero paura certe volte.

Edited by Rob1

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CAPITOLO III: LA PAURA FA CLICK

Sono passati due giorni da quando Damiano ha riottenuto la libertà e adesso è in cerca di un lavoro, ma finora non ha trovato granché, almeno ha un posto provvisorio a casa del suo amico Fred.

In un momento di pausa, si concede una telefonata in Russia, per chiamare sua sorella Elisa.

Ma prima di completare il numero telefonico entra in casa Fred, assai innervosito.

Fred: Non ci posso credere, quello str***o di mio cognato assieme al signor Martinez ha venduto la MIA casa a quei bastardi dei Rifas per della droga. Arrivare a dipendere dalla cocaina fino a questo punto......cristo santo.

Damiano: Chi?

Fred: Un ca***ne portoricano che ha ingravidato mia sorella e se l'è legata al dito....lo ammazzo a quello, giuro che lo ammazzo.

Damiano: Legata al dito?

Fred: Se l'è sposata. Intendo per l'anello di matrimonio. Non ti ci mettere anche tu adesso.

Damiano: Ah.

Fred: Me lo faresti un favore? Vai a Juniper Hill, vai al bar vicino al Binco, e uccidi il gestore. Il tipo è questo Armando Martinez, un mio amico ha detto che ha a che fare con i Rifas. Lui fornisce gli appartamenti da usare come deposito armi e droga, a patto di potere vendere in autonomia una parte della roba di questi st***zi in modo da guadagnarci qualcosa, e a quanto pare è molto più di qualcosa visto che non ha mai dato nell'occhio. Voglio che questi ispanici imparino la lezione.

Damiano: Per esserti entrati in casa in maniera impropria vuoi fargliela pagare fino a che non li ammazzi tutti o cosa?

Fred: Voglio solo che sappiano che con me non si scherza. Quello che fa finire un discorso pacifico in un bagno di sangue sei tu. Senti, è meglio ancora se a lavoro finito bruci il locale.

Damiano: Ho capito ma io non conosco la città, non saprei come arrivarci da questo Martinez.

Fred: C'è una mappa stradale in garage, prenditi la moto che hai fregato ieri sera, io ho intenzione di usare la macchina per quello che ho intenzione di fare.

Prima di fermarsi al bar di Martinez, Damiano fa un giro in lungo e in largo per tutta San Fierro, in modo da ambientarsi al meglio, dopodiché, raggiunta la tarda serata, entra nel bar dove le serrande sono abbassate e all'interno non c'è nessuno a parte il signor Armando, che sta pulendo alcuni boccali di birra.

Sig. Martinez: Buonasera ragazzo, cosa desidera?

Damiano: Un bicchiere di latte, per favore?

Sig. Martinez: Latte ha detto? Ma di solito il latte lo diamo la mattina per la colazione, comunque d'accordo.

Damiano beve il latte mentre nota che il proprietario del bar è incuriosito da lui e dalla sua strana richiesta.

Damiano: Quant'è?

Sig. Martinez: 1 dollaro.

Damiano: (portando la pistola sul bancone) Non credo di aver capito, quanto ha detto scusi?

Sig. Martinez: E'.....è gratis signore, gratis... ascolti, io sono solo un povero barista e non...

Damiano: Min****te col botto, so benissimo che povero lei non lo è affatto. Metta le mani dietro la testa e si sieda con me su quel tavolo.

Sig. Martinez: Lei si sta mettendo in guai grossi lo sa?

Damiano: Me ne farò una ragione, adesso però faccia come le dico.

Sig. Martinez: D'accordo, ma non mi uccida la prego.

Il signor Martinez, che non ha ancora messo le mani sulla nuca, prende il fucile da sotto il bancone pronto a sparare all'ospite indesiderato, ma Damiano con una rapida mossa colpisce in testa il barista col calcio della sua pistola facendolo svenire.

Dopo un paio di minuti Armando Martinez riprende i sensi, ritrovandosi legato a una sedia e trovandosi di fronte Damiano, anch'egli su una sedia e con in mano la pistola, mentre sul tavolo rotondo che li divide ci sono alcuni proiettili della pistola.

Damiano: Ha riposato bene, signor Armando? Adesso facciamo un bel gioco, così facciamo pace e ci divertiamo un pochino. Eh, che ne dice? Questo gioco…

Sig. Martinez: Che cosa vuole fare? Giuro che le manderò tutti i Rifas di San Fierro a ucciderla, non ne uscirà vivo di qui.

Damiano: La prego di non interrompermi mentre le sto parlando. Dicevo, lei conosce il gioco della roulette russa vero? Certo che lo conosce. Pensi, al paese mio a Natale festeggiamo tutti con questo gioco, si muore dalle risate.

Sig. Martinez: Tu ti sei fo***to il cervello amico.

Damiano: Comincio io a sparare per lei, sa, per rompere il ghiaccio.

CLICK!

Sig. Martinez: Ommioddio!

Damiano: Oooooh, è stato fortunato al suo primo giro, signor Armando, ora tocca a me.

CLICK

Damiano: Oggi sembra essere il nostro giorno fortunato a quanto pare, adesso tocca a lei sparare, però ora userà la sua mano e non più la mia. Se non si fida può fare ruotare il tamburo un'altra volta.

Sig. Martinez: Sei pazzo, sei un grandissimo figlio di p****na completamente fo***to di cervello.

Damiano: (Alzandosi dalla sedia e mettendo la mano su quella del barista che sta tenendo la pistola) Forza, la aiuto io, non si preoccupi.

BANG!

Il gestore è stupito del fatto di essere ancora vivo, ma si accorge che oltre al fatto che il proiettile era a salve, ha cominciato a defecarsi sui pantaloni.

Damiano: Ahahahahah, non è divertente, signor Armando? Ha visto, era caricata a salve la pistola, non è stato divertente?

Sig. Matrinez:(in preda al panico più assoluto)Lei....io.....lei...

Damiano: Adesso ci riposiamo un minutino, nel mentre non le dispiace se faccio una telefonata vero?

Sig. Martinez: Lei.....non......lei non.....

Damiano: La ringrazio. Lei è una persona ragionevole, se tutti fossero come lei...

Sig. Martinez: S......si sarebbero cacati addosso in questo momento.

Damiano:(Indicando con entrambi gli indici il barista) LEI - E' - UN - fo***to - COMICO! Dovrebbe andare in Tv in uno di quegli spettacoli pieni di comici, lei sarebbe sicuramente il migliore.

Sig. Martinez: Padre nostro, che sei nei cieli....

Damiano si alza dalla sedia e prende il telefono vicino al bancone per chiamare Fred ed informarlo sui fatti, mentre Armando Martinez continua a pregare.

Fred: Allora, come va con il vecchietto?

Damiano: E' un tipo di buona compagnia, sarebbe un peccato fargli del male.

Fred: Com'è che vuoi risparmiare la vita di qualcuno adesso? Hai cambiato orientamento sessuale e ti sei innamorato di quell'uomo? Fallo fuori.

Damiano: E con tuo cognato com'è finita?

Fred: Sai la macchina che mi sono portato non mi piaceva tanto, l'ho portata dallo sfascia carrozze, ma mio cognato non l'ho più visto da.....oddio. ODDIO l'ho lasciato in....ahahahahahahah.

Damiano: Meno male che ero io il pazzo. Ok finisco qui e ritorno alla base.

Fred: A fra poco allora.

Chiuso il telefonino, Damiano comincia ad aprire tutte le bottiglie di bevande alcoliche, ne cosparge il contenuto a terra e vicino agli ingressi, poi si dirige verso il barista, che non ha ancora finito di pregare e ha gli occhi gonfi dalle lacrime, e gli mette in una mano un coltello a serramanico.

Sig. Martinez: Cosa vuole fare adesso?

Damiano: La sa una cosa signor Martinez?

Sig. Martinez: Cosa?

Damiano: Se vuole posso regalarle quei proiettili sul tavolo casomai le venga in mente di uccidermi lei stesso. Che ne dice?

Sig. Martinez: Non mi uccide?

Damiano: No, voglio darle una possibilità di salvezza. Adesso darò fuoco al locale e la lascerò li legato, se riuscirà a liberarsi e ad uscire dal locale prima che vada tutto a fuoco, potrà vendicarsi.

Sig. Martinez: Può starne certo che mi vendicherò.

Il gestore del bar sputa in faccia a Damiano che, per questo gesto, reagisce con un tremolio dell'occhio destro.

Damiano: La vuole sapere un'altra cosa? Avevo caricato anche un'altro proiettile a salve oltre a quello di prima, o almeno credo. Vuole provare?

Sig. Martinez: COSA? NO!

Damiano preme il grilletto facendo esplodere il secondo colpo, ma stavolta il proiettile è vero e uccide all'istante il gestore, facendolo cadere con tutta la sedia.

Damiano: Accidenti signor Armando, mi sono sbagliato. Senta, prima che vada, posso prendere un'altro bicchiere di latte se non le dispiace?

Preso un'altro bicchiere di latte e fatto cadere il fiammifero acceso, innesca l'incendio.

Uscendo dall'entrata posteriore, Damiano ritorna alla moto e va verso la casa di Fred.

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Grazie. La roulette verrà spiegata meglio nel prossimo capitolo, comunque c'è da capire la sanità mentale di Damiano.

Al momento posso dire che lui è un tipo un pò fuori dai canoni dei protagonisi di gta, una secie di Alex DeLarge di Arancia Meccanica e Martin Riggs di Arma Letale. Ve ne renderete conto nei prossimi capitoli.

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CAPITOLO IV: PICCOLO GRANDE OMETTO

Damiano e Fred hanno trascorso la mattina successiva a setacciare i quartieri di Doherty e Garcia in cerca degli appartamenti di proprietà dell' ex-gestore del bar e facendo telefonate anonime alla polizia, in modo che andassero a controllare sperando che il tutto si risolvesse con una sparatoria, così che i Rifas pensassero che l' attacco avvenuto in casa di Fred fosse stata opera della polizia.

Nel frattempo, Fred ha anche cercato di ottenere per lui e per Damiano un lavoro abbastanza remunerativo facendo una visita ad un suo amico.

(Al telefono)

Damiano: E i medici cos'hanno detto?

Elisa: Che ci vuole del tempo prima che mi possano fare il trapianto di cuore e non ci sono al momento organi disponibili.

Damiano: Perché non vieni qui in America? Anche per stare lontana da Kirill.

Elisa: Vorrei stare anch'io lontana da nostro padre adottivo, ma non credo di avere abbastanza soldi per andare a vivere li da te. E poi serve il visto e devo imparare l'inglese.

Damiano: Col tempo lo imparerai. Lavori ancora per quella azienda tessile vero?

Elisa: No, sono stata licenziata per rinnovo personale e io ero la più giovane.

Entra in casa Fred e indica a Damiano di uscire

Damiano: Scusami Elisa, devo chiudere. Tu pensaci sul fatto di venire qui, io intanto cercherò un lavoro ben pagato. Ti voglio bene sorellina.

Elisa: Anch'io, fratellone.

Rimessa la cornetta del telefono al suo posto, Damiano prende la 357 dal divano della cucina ed esce di casa. Fred lo sta aspettando fuori con la Freeway.

Fred: Parlavi con tua sorella?

Damiano: Si. Allora cosa volevi dirmi? Hai trovato qualcosa per noi?

Fred: Già. Visto che oramai siamo considerati ufficialmente morti anche da TV e giornali assieme a quei direttori del c***o, dobbiamo trovarci una nuova identità, quindi abbiamo bisogno di soldi e qualcuno che ci procuri delle carte di identità false.

Damiano: Cominciamo dai soldi dunque.

Fred: Ho di meglio. Ho trovato qualcuno che per un favore può farci ottenere delle nuove identità.

Damiano: In parole povere ci diamo al crimine giusto?

Fred: E' l'unica cosa che sappiamo fare bene.

Damiano: Posso suonare per strada o lavorare all'ospedale e farlo bene.

Fred: Certo, ma per il primo guadagneresti una miseria e per il secondo non hai la qualifica anche se hai le capacità.

Damiano: Ok. Allora, dove si va?

Fred: Dal posto dove siamo rinati. Bayside Marina.

Damiano e Fred salgono sulla Freeway, con Damiano alla guida.

Fred: Allora, come hai congedato dalle sue spoglie terrene il nostro amico Armando?

Damiano: L'ho fatto giocare alla roulette russa.

Fred: Hai immischiato qualcun altro in questa faccenda? Non era meglio se aspettavi che chiudesse in modo da rimanere soli?

Damiano: No, era da solo, ho aspettato proprio che chiudesse. Ho voluto giocare assieme a lui.

Fred: Ok. Pazzo fino a questo punto non ti ci vedo. Porco demonio, rischieresti la vita per un lavoro dove non hai da rischiare nulla? Cosa c***o ti passa per la testa?

Damiano: So quello che faccio, e poi sono sempre stato fortunato a questo gioco. Ho voluto solo renderlo più divertente con dei proiettili a salve.

Fred: Da quando i proiettili a salve possono uccidere qualcuno.

Damiano: Sono passato in un'armeria a prendere dei proiettili, quando ho preso la 357 mi sono accorto che aveva finito i proiettili, a momenti entravo al bar senza la pistola carica. Cosa potevo fare in quel bar, ucciderlo a colpi di Cornetto?

Fred: Sarebbe stato un omicidio originale, devi ammetterlo.

Damiano: Hai la minima idea di quanti Cornetti servano per uccidere una persona? E poi non si può rovinare un gelato così.

Fred: E con quali soldi hai comprato i proiettili?

Damiano: Ho ucciso l'armiere o come c***o si chiama con un coltello a serramanico che era sul suo bancone, poi ho preso una scatola di proiettili a salve e una di proiettili veri.

Fred: Hai preso solo due scatole e nessun'arma? Ma sei cretino o cosa?

Damiano: Non mi sembra che il Freeway abbia posto per metterci un'armeria intera sopra. Però ho preso due bombe esplosive, casomai servissero. E poi c'è pure il coltello.

Fred: Fermo qui, siamo arrivati.

Scesi dalla moto, trovano l'amico di Fred che era li ad aspettarli.

Brian: Ehi Fred, finalmente vi siete fatti vivi, è da un'ora che vi aspetto.

Fred: Calma Brian, avevamo altre faccende da sbrigare ok. Ti presento Damiano. Damiano, questo tizio qui a cui non affiderei neanche il mio criceto morto,è Brian.

Damiano: Da quando hai un criceto?

Fred: Mai avuto.

Brian: Si riferiva forse a quello che ha in mezzo alle gambe.

Fred: Certo, infatti si lamenta sempre del tuo culo che usa come gabbietta, lavatelo ogni tanto.

I tre si dirigono l'ufficio della scuola di nautica, dove trovano seduto un uomo sulla cinquantina con baffi e capelli grigi e una donna molto attraente.

Salvatore Leone: Comincio ad averne abbastanza dei tuoi spacciatori Vinnie, se non risolvi la situazione al mio ritorno a Liberty ne pagherai le conseguenze. Capisc'?

Brian: Mister Leone? Sono arrivati i miei amici di cui le parlavo.

S. Leone: (con la mano tesa a indicare a Brian di attendere) I Forelli saranno l'ultimo dei miei problemi di questo passo. Ho già abbastanza problemi con il Caligula e con te che non sei in grado di gestire gli affari di famiglia in mia assenza.

Sal chiude il telefono con forza.

S. Leone: Tu che c****o sniffi ancora, p*****a? Fuori dalle palle pure tu. E voi cosa c***o volete?

Maria Latore: Sposare te è stata la cosa peggiore che mi sia mai capitata. Trovo più umanità e affetto dalle strisce di coca che da te. Torno al Casinò, almeno li non avrò a che fare con un vecchio con le palle avvizzite per un paio d'ore.

Brian: Ricorda i due amici di cui le avevo parlato?

S. Leone: Ah si, quelli dei documenti falsi.

Fred: Buon pomeriggio, mister Leone. Io sono Fred.

Damiano:Buon pomeriggio. Io mi chiamo Damiano.

S. Leone: Damiano. Sei italiano?

Damiano: Nato da genitori italiani ma ho sempre vissuto in Russia.

S. Leone: Come mai in Russia?

Damiano: Erano circensi. Viaggiavano col circo per tutta Europa fino a quando non hanno deciso di fermarsi in Russia.

S. Leone: Interessante. Scusate per prima, ma a quanto pare sono circondato da co****ni. Ultimamente le cose vanno a pu***ne, il che non sarebbe male se riuscissi a vedere un minimo di pelo di f**a, ma non è così. Ora, sto cercando di risolvere un po' di problemi e visto che un po' di aiuto non fa mai male e a voi serve aiuto, cercheremo di cooperare.

Fred: Siamo a vostra completa disposizione, signor Leone.

S. Leone: E' un compito abbastanza semplice da portare a termine per voi due visto che non vi conosce nessuno a quanto mi ha detto Brian, e io ho bisogno che qualcuno elimini un sindacalista che sta rendendo difficile il traffico di droga a Eastern Basin.

Fred: Da li arriva buona parte del commercio di marijuana e cocaina se non sbaglio.

S. Leone: Li il mercato nero si è ampliato all'inverosimile in pochi anni, si commercia di tutto.

Damiano: Chi dobbiamo mandare a vedere le cicorie dalla parte della radice?

S. Leone: Come?

Damiano: Chi dobbiamo mandare sotto terra?

S. Leone: Gary Tanner. Ho già tentato di accopparlo in precedenza ma finora se l'è cavata bene. Ha l'ossessione per la sua sicurezza personale, auto blindate, forze di sicurezza personali, disturbatori per microspie e per segnali radio. Sappiamo che abita a Juniper Hollow, ma entrare in casa sua è come entrare nell' Area 69.

Fred: Da come ne parla non sembra una passeggiata nel bosco.

S. Leone: Il problema è che conosce praticamente tutti quelli con cui ho a che fare, a voi finora non vi ho mai visti e neanche lui, quindi avete un minimo di possibilità di successo. Comunque oggi parteciperà come ogni anno alla Bay To Crackers. Deve essere eliminato da vicino, serve che chiunque capisca che con me non c'è protezione che mi tenga lontano dai miei obiettivi.

Damiano: Bay cosa?

S. Leone: E' una maratona annuale dove la gente si veste da checce isteriche e ca***te simili.

Damiano: Questo non risolve il fatto delle misure di sicurezza che adotta il tipo.

S. Leone: Si travestirà come molti di quelli che corrono in modo da rendersi irriconoscibile, almeno non avrà attorno le sue guardie fino a fine gara.

Fred: Quindi trovarlo tra la folla sarà impossibile.

S. Leone: Prendete questo binocolo, uno di voi due controllerà la situazione da lontano, mentre l'altro partecipa alla corsa e lo eliminerà durante il tragitto. Il panico che si creerà dovrebbe permettere di andarvene senza troppi problemi.

Damiano: Sicuro che non parteciperanno anche le sue guardie?

S. Leone: Sia ben chiara una cosa. Non me ne frega un c***o se voi due rimarrete uccisi, ma a quanto mi ha detto Brian qui, tu sei un tipo col grilletto facile, voi risolvete per me, io risolvo per voi.

Fred: Questo vale molto più di due nuove identità, mister Leone.

S. Leone: Ditelo ai poliziotti che verranno a prendervi a casa vostra quando qualcuno dei vostri vicini di casa si insospettirà e chiamerà loro dicendo che siete usciti vivi dal casino che avete combinato qui vicino una settimana fa.

Fred: Brian perché c***o gli hai detto di come siamo scappati dalla condanna a morte?

Brian: Ho dovuto fare il tuo nome Fred, il signor Leone vuole sapere con chi ha a che fare.

S. Leone: Se ti fa piacere saperlo gli unici che vi sanno ancora vivi siamo Io e Brian. E poi a meno che non vi levate quella barba incolta che potrebbe avere qualche mese fra non molti giorni vi riconosceranno in molti.

Damiano: Almeno io non ho la foto segnaletica.

Fred: Adesso il problema qui sono io allora.

S. Leone: Levatevi dalle palle adesso, fuori. Tu Brian, resta qui.

Usciti fuori dalla capannina, Damiano e Fred si dirigono in moto pensando nel mentre come fare per eliminare il sindacalista.

Fred: E ora che si fa?

Damiano: Vai a casa sua, lo segui da lontano in modo da capire come si è conciato, mi riferisci tutto e io lo uccido, semplice no?

Fred: Ti servirà un costume per non farti riconoscere visto che comunque ci saranno moltissimi testimoni. Altrimenti non serviranno a nulla i nuovi documenti.

Risaliti in moto, i due si dirigono verso un negozio di costumi e rubano un vestito da pollo Cluckin' Bell, quindi Fred si dirige verso la casa di Tanner, mentre Damiano si prepara per la gara.

Damiano: Cosa vedi?

Fred: Non fumo erba da un bel po', ma giuro che ho appena visto uscire da quella casa un bebè fin troppo cresciuto.

Damiano: Cuffietta, ciuccio e pannolone?

Fred: Si. E non ti dico quanto mi fa tenerezza. Tu sei pronto?

Damiano: Si, sto andando alla partenza della maratona. Mi sento ridicolo vestito da pollo gigante.

Fred: E' appena salito in macchina assieme alle guardie, è una Landstalker nera. Quando arriva lo riconoscerai.

Damiano: D'accordo. Appena arrivo lo elimino e poi mi vieni a prendere.

Dopo un paio di minuti, Damiano intravede la Landstalker nera del sindacalista. Sceso dall'auto Tanner, viene notato da tutta la gente attorno che ride di gusto.

Arrivato sulla linea di partenza, il sindacalista viene avvicinato da Damiano.

Damiano: Tu sei il piccolo Gary Tanner? La mammina vuole che adesso vai a dormire.

Damiano uccide Tanner con un colpo a bruciapelo dritto in testa. Tutti i corridori scappano da ogni parte creando il panico, ma una delle guardie del sindacalista che partecipava alla gara vede tutto ed estrae la Tec-9 per sparare al pollo gigante, ma Damiano si getta a terra a lato del corpo di Tanner per poi portarlo su di se in modo da usarlo come scudo umano. Uccisa la guardia vicina e presa la mitraglietta, lascia il cadavere del sindacalista e corre verso un vicolo fra due edifici li vicino, mentre viene seguito dalla Landstalker dove al suo interno vi sono altre tre guardie del corpo di Tanner.

Damiano: Cristo santo Fred, dove c***o sei?

Entrato nel vicolo, Damiano si nasconde dietro uno dei vari cassonetti dell'immondizia in attesa dell'auto che lo sta inseguendo.

La Landstalker, infilatasi nel vicolo, si ferma poco oltre il cassonetto vicino a dove si nasconde Damiano, così che lui ha il tempo per uscire allo scoperto restando a testa bassa.

Avvicinandosi al retro dell'auto elimina con la Tec-9 due delle guardie che sono scese dal lato guida, mentre elimina quella uscita dal lato passeggero gettandosi a terra e sparandogli alle gambe, per poi liquidarlo con un colpo in testa.

Fatto ciò esce dall'altra parte del vicolo per vedere arrivare Fred su una Kuruma.

Damiano: Che c***o hai fatto mentre cercavano di farmi fuori?

Fred: Calmati amico. Una stronzetta è andata a finire sulla Freeway distruggendola. Ho preso in prestito la sua macchina come risarcimento.

Damiano: Tutte a te capitano. Andiamo adesso.

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No nessun neonato, ha ucciso il sindacalista che era travestito da neonato.

Una piccola curiosità: la Bay To Breakers è una maratona annuale realmente esistente molto conosciuta negli USA che si svolge a San Francisco. E' una corsa di 12 km dove la gente può correre vestita con i costumi più stravaganti e non sono poche le persone più o meno svestite.

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Ah ok, anche se non capisco perché dovrebbe travestirsi da neonato dato che sarebbe anche un po' grosso di statura rispetto ad un bebè (almeno credo) comunque il mio voto dipende da

Trama, personaggi

Struttura

Coinvolgimento

9/10 fin'ora

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CAPITOLO V: GOOD MORNING, LING!

Damiano e Fred dopo aver portato a termine l'uccisione del sindacalista Tanner, si sono visti mantenere la promessa da parte di Salvatore Leone, dunque hanno finalmente ottenuto una nuova identità. Damiano come Micheal Logan e Fred come David Torvald. Inoltre Salvatore Leone ha ottenuto parte degli edifici tolti ai Rifas e li ha affidati a una agenzia immobiliare di sua proprietà. Adesso Damiano ha una casa sua due piani sopra quella di Fred.

Fred: Complimenti, hai una casa niente male. Allora Micheal, che ti ha detto il signor Leone ieri? Micheal, ehi Micheal. MIKE!

Damiano: (leggendo il giornale) Uh? Oh si, è il mio nuovo nome si, ancora non ci sono abituato, scusa Fred.

Fred: David.

Damiano: Chi? Ah già, scusa David. Cosa dicevi?

Fred: Cosa ti ha detto il signor Leone ieri?

Damiano. Che ha in mente due lavori da farci fare, uno per me e l'altro è tuo. Nessun dettaglio.

Fred: Ascolta Dam, hai mai pensato di fare delle rapine?

Damiano: Parli di rapine in piccoli negozi o in banca?

Fred: Vanno bene anche piccoli negozi per il momento, meglio se fuori città, che ne so, El Quabadros, Angel Pine, Blueberry, almeno non avremo a che fare con l'intera polizia di San Fierro se qualcosa dovesse andare storto.

Damiano: Che te ne fai dei soldi se poi rubi tutto quello che ti capita sotto mano?

Fred: I soldi portano soldi, se li sai fruttare bene.

Intanto qualcuno bussa alla porta. Damiano apre e trova una ragazza bionda vestita da cheerleader con una scatola piena di soldi.

Cheerleader: Ciao dolcezza. Faccio parte del gruppo di Cheerleader dei San Fierro 69ers, stiamo facendo una raccolta fondi per far si che il presidente della squadra ci dia il permesso di fare le nostre esibizioni completamente nude durante le partite. Sai, quel porco vuole che facciamo queste cose solo in privato davanti a lui mentre noi vogliamo farlo in pubblico, in modo che tutti ci ammirino perché siamo le cheerleader più belle del campionato. Se vuoi dandomi 20 dollari posso farti un bel pom…

Damiano: (Alzando un po' la voce) Fred, quanto ti serve al momento ?

Fred: Giusto quel poco per prendere qualcosa al Burgher Shot, e andare al Ling Pleasure Domes. Perché scusa?

Mentre la ragazza sta ancora parlando, Damiano prende la 357 e le spara un colpo dritto in testa. Dopodiché prende la scatola piena di soldi e porta in casa il corpo esanime.

Damiano: Dovrebbero bastare per la colazione, no? Contali.

Fred: C***o. C'era bisogno di accoppare la ragazza.

Damiano: Lei mi ha accoppato i co****ni con la sua voce, se non la fermavo non la finiva più di parlare.

Fred: Ci saranno circa 500 dollari a pezzi da 20. E un paio da 50.

Damiano: Allora la sua bocca non era solo piena di parole.

Fred: Ok, andiamo a mettere qualcosa sotto i denti. E poi andiamo a pu****e al Pleasure. Hai bisogno di scaricare la tensione e quello è il posto migliore.

Damiano: Hai un sacco nero per la spazzatura?

Fred: Che devi fare?

Damiano: Mi libero del cadavere qui a terra.

Fred: Che ore sono?

Damiano: Sono le 9 esatte. Perché?

Fred: Il sabato mattina c'è sempre il camion tritarifiuti ritardatario, dovrebbe passare il venerdì sera. (controllando fuori dalla finestra che affaccia al vicolo) Infatti.

Appena il camion si ferma esattamente sotto la finestra per raccogliere i rifuiti dal cassonetto li vicino, Damiano apre la finestra e getta il corpo della cheerleader sul tritarifiuti senza che gli spazzini si accorgano di nulla.

Damiano: Bene, adesso possiamo andare.

Fred: L'hai detto. Ho una fame assurda.

Scesi giù in strada, i due si accorgono di un Camper multicolori dove un' anziana signora sta parlando a un tizio vestito da hippie in fase di meditazione.

Anziana: Mi perdoni buon uomo, può aiutarmi a prendere il mio gattino su quell'albero?

Hippie: Bastet, il gatto sacro. Oooooommmm. Consacrazione. Amoooon Raa.

Anziana: Mi scusi, non ho capito.

Hippie: Ritorneremo al tempio di Radha. Oooommmm. Narayana.

Damiano sale sull'albero e prende il gatto della signora.

Damiano: Ecco a lei signora. Il suo gatto è salvo.

Anziana: Grazie, figliolo. Sei un angelo.

Damiano: Non deve ringraziarmi. Fare buone azioni è una cosa normale per me.

Anziana: Dio ti benedica.

Rientrata in casa la vecchietta, Damiano e Fred guardano incuriositi l'hippie.

Hippie: Il sole vi sorride e la vostra anima emana energia positiva. Voi siete la mia salvezza.

Fred: Noi?

Hippie: Esatto. Siete l'incarnazione delle quattro virtù cardinali.

Damiano: Cos' è questa puzza di fumo che viene dal tuo camper amico?

Hippie: Puoi chiamarmi Truth.

Damiano: E' qualcosa di forte…

Truth: Giustizia…

Damiano: …quello che hai fumato.

Truth: ..temperanza…

Fred: Anche troppo forte.

Truth: ..prudenza…

Damiano: Truth?

Truth: …e fortezza.

Damiano e Fred: TRUTH!

Truth: Scusate ragazzi, la nave madre ha qualcosa che non va. E Ling non ha ancora pagato l'erba che ha comprato da me.

Fred: Ling del Pleasure?

Truth: Proprio lui. So che ha alcune piante particolari, molto rare. Possono servirmi per alcuni esperimenti. Ve la sentite di aiutarmi, devo fare una visita di cortesia al nostro amico Ling per portargli via le sue preziose piante. Non ho soldi per pagarvi, ma potete prendere tutto quello che volete dal suo ufficio.

Fred: Rapinare un bordello di lusso? Perché no?

Truth: I piaceri della carne e della mente diventano tutt'uno in quel posto. Ci sono più sostanze stupefacenti li che in Giamaica.

Damiano: Per me è ok, ma ci serviranno dei passamontagna.

Truth: Ho qualcosa qui, anche se non è molto adatto per una rapina. Salite sulla nave madre, per favore.

Damiano: E' carina dentro.

Truth: Ecco i travestimenti.

Fred: Passi per il costume da orso polare e per quello da suora, ma il vestito da sposa serve per forza?

Truth: Aiuta a distrarre il nemico. Hitler era solito indossare un abito da sposa con velo per scappare dalle forze degli Alleati durante l'assedio di Berlino.

Damiano: Non si era nascosto in un bunker per poi suicidarsi assieme ad Eva Braun?

Truth: Pensala così se vuoi. Rimanere nell'ignoranza a volte aiuta. In ogni caso indosserò io l'abito da sposa.

Fred: Già immagino la visione celestiale di te vestito in abito nuziale. Ma vuoi lasciare qui il Camper? Fammi vedere se posso sistemarlo, non voglio farmi vedere in giro vestito da suora.

Truth: Sei un mammifero utile, grazie ragazzo.

Fred: Chiamami David.

Damiano: Micheal.

Truth: Piacere di conoscervi ragazzi. Per le armi ho qualcosa qui. Micro SMG, Lanciafiamme, fucile da combattimento, AK-47 e il mio giocattolo preferito, bombe adesive.

Damiano: Tutto questo per predicare pace e amore alla maniera degli hippie? Ha un senso.

Dopo alcuni minuti, la nave madre viene sistemata, e i tre, dopo avere indossato i costumi, Damiano da orso polare, Fred da suora e Truth da sposa, si dirigono verso il Pleasure Domes.

Damiano: Allora, chi è questo Ling di preciso?

Truth: E' un pezzo grosso dei Da Nang Boys , ha preso possesso del bordello dopo la dipartita del vecchio proprietario, Jizzy B, aumentandone il numero di ragazze e di stupefacenti. Ho venduto a lui marjuana, LSD, oppio vietnamita e molto altro. E' da tre mesi che non vedo neanche l'ombra di un dollaro e io da solo non posso affrontarlo, avrei potuto farlo con un mio amico di Los Santos, ma è partito per Liberty City da un anno circa.

Fred: Non credevo che gli hippie potessero usare armi.

Truth: Normalmente non le uso, ma quando serve so difendermi.

Damiano: Ti fidi di noi?

Truth: Vedo in voi molta energia positiva, e io sbaglio raramente in queste cose. E poi non saremo soli. Sarà presente anche un mio amico dei Mountain Cloud, una gang cinese rivale dei Da Nang. Spero solo che abbiano indossato i costumi per la rapina.

Fred: Comunque, meno persone ci sono, meglio è per noi.

Truth: La mattina il locale è chiuso, ma resta il fatto che è anche una delle attività cardine dell'organizzazione, quindi c'è sempre movimento al suo interno.

Damiano: Ehi, servirebbe qualcosa per questo catorcio, facciamo prima ad arrivare al bordello andando a piedi.

Truth: Ma ti perderesti tutti quei piccoli particolari che solo la nave madre può offrire durante un viaggio.

Appena arrivati al parcheggio del Pleasure Domes, Damiano, Fred e Truth aprono il portellone dalla nave madre per incontrare colui che li aiuterà durante la rapina.

Truth: Woozie, è un piacere rivederti, sali in macchina. Perché non hai ancora indossato il costume?

Woozie: Nessuno sa della mia presenza qui. Il mio capo, Ran Fa Li, assieme a Ling, hanno firmato un accordo di pace fra Triadi e Da Nang. Ma ho dei forti sospetti sulle motivazioni dietro l'accordo stipulato. Voglio vederci chiaro. Mancano alcuni dei miei uomini da un paio di giorni, sono oramai certo che la loro scomparsa sia opera dei vietnamiti.

Truth: Woozie, ti presento i ragazzi che parteciperanno all'operazione. Micheal e David.

Damiano: Piacere di conoscerti Woozie.

Fred: Ehilà Woozie.

Woozie: (tendendo la mano per un saluto nella direzione sbagliata) Il piacere è mio.

Damiano guardando meglio Woozie capisce che è cieco, e si sposta per stringergli la mano.

Damiano: Mi dispiace per la tua cecità.

Woozie: Non preoccuparti. Ho imparato a sviluppare gli altri sensi per sopperire alla mancanza di vista. Sai, sei il primo che capisce subito che sono un non vedente.

Truth: Sei cieco? Ora capisco un paio di cose.

Damiano: Ho imparato alcuni trucchetti da acrobata da mio padre che era cieco. Mi fidavo di lui, e mi fiderò di te. Puoi chiamarmi col mio vero nome, Damiano.

Fred: Se lui si fida di te, allora lo farò anch'io. Io sono Fred.

Woozie: grazie di cuore ragazzi. Ora andiamo.

Truth: Aspetta, prima dobbiamo metterti il costume.

Woozie: E' sul portabagagli della mia Sultan. Che costume è? Sembra di seta.

Truth: Ti faremo diventare un geisha, Wu Zi Mu.

Woozie: Stai scherzando? Mio dio, non voglio vedere. E detto da me è grave.

Damiano: Truth, se per te questi costumi sono adatti per una rapina, non oso pensare a come ti presenteresti a un funerale.

Woozie:Ah ah. Bella questa.

Damiano: Dove si trova l'ufficio di Ling?

Truth: E' al secondo e ultimo piano sotterraneo, li ci sono le mie piante e i soldi per la vostra ricompensa.

Woozie: Avete già in mente un piano d'attacco?.

Fred: Non uno preciso. Per le armi è meglio prendere la Micro SMG e l'AK-47, io ho con me una Tec-9, armi del genere vanno bene per un gruppo di bersagli vasto.

Woozie: Bisogna sfondare la porta d'ingresso e utilizzare qualcosa che faccia danni ad ampio raggio. Ho portato con me un lanciarazzi e dei lacrimogeni, delle mascherine e la mia pistola.

Truth: E' una buona idea, appena entrati c'è subito un ampio spazio dove si svolgono gran parte delle attività.

Damiano: Se usassimo le bombe adesive su un veicolo di questi parcheggiati e lo lanciassimo diretto all'ingresso dovrebbe fare abbastanza danni da permetterci di entrare e avere già un bel po' di vantaggio. Per arma prendo l'AK-47.

Woozie: Provocherebbe danni enormi. E' un'ottima idea. Guiderò io l'auto bomba e mi buttero a terra prima che sfondi la porta. Voi datemi il segnale. Indossate le mascherine per quando useremo i lacrimogeni.

Fred: Tu……guidi?

Woozie: Certamente. Sono molto bravo.

Fred: Ok. Apriamo le danze allora.

Preparata l’auto bomba utilizzando una Cheetah parcheggiata li vicino con 5 bombe adesive, Woozie si prepara a sfondare l’ingresso del locale. Nel frattempo Fred prende con se il lanciarazzi, Damiano prende le restanti due bombe adesive. Preso tutto il necessario e dato il via all’attacco, Woozie avvia la macchina e si lancia come stabilito per poi premere il detonatore dell’auto bomba, provocando l’uccisione di tutti i Da Nang presenti nel piano terra e facendo crollare parte della balconata che costituisce il piano superiore.

Il quartetto entra nel locale dando il via all’agguato.

Damiano: Good Morning, Vietnam!

Fred: Io e Damiano saliamo su a controllare se qualcuno è ancora vivo.

Woozie: D’accordo. Truth, accompagnami vicino alla porta di accesso per i sotterranei, io mi posiziono ai lati della porta mentre tu stai dietro una delle colonne li vicino. Così non permetteremo ai vietnamiti di rispondere al fuoco.

Intanto Damiano e Fred sono arrivati al piano superiore e stanno eliminano i pochi Da Nang li presenti, che, completamente storditi dall’esplosione, hanno riportato danni ai timpani, con conseguente problema di equilibrio. Nel mentre arrivano i rinforzi della gang dal piano inferiore, che vengono prontamente eliminati da Woozie e Truth.

Fred: La zona quassù è pulita.

Woozie: Andiamo, restiamo uniti e scendiamo al primo piano inferiore. Truth, usa questo specchietto per controllare di nascosto se i corridoi laterali sono occupati e se è il caso usa i lacrimogeni. Noi elimineremo i Da Nang.

Damiano: Meglio se prendiamo le armi dai cadaveri qui.

Il quartetto scende ai piani inferiori, trovandoli subito occupati da altri vietnamiti pronti a salire al piano terra. Eliminato il gruppo, controllano ogni stanza, trovandone solo due piene di Da Nang con le armi pronte a fare fuoco, ma Truth con l’uso dei lacrimogeni rende più semplice il lavoro di pulizia a Woozie, Damiano e Fred.

Truth: Perfetto. La stanza in fondo è quella di Ling.

Improvvisamente la porta si apre e Ling spara brevi raffiche di MP5K. Woozie, Truth e Fred riescono ad evitare la raffica, ma Damiano viene colpito a un fianco.

Ling: Non mi avrete mai , rott****lo.

Damiano: Cristo santo, mi ha preso. Il ca***ne mi ha preso!

Fred: Era meglio se portavamo i giubbotti antiproiettile. Riesci a camminare?

Damiano: IL FIGLIO DI p*****a MI HA PRESO.

Damiano: Woozie, non hai nulla in contrario se uccido io lo str***o.

Woozie: Se ci tieni così tanto lo lascio a te.

Damiano: Fred, dobbiamo usare le buone maniere no? Bussagli alla porta con il lanciarazzi.

Fred si posiziona all’altezza della porta blindata dell’ufficio di Ling, e fa partire il razzo, facendo saltare in aria la porta.

Damiano: Voi restate li. Ho da scambiare quattro parole con il nostro amico.

Ling, che in quel momento stava tentando di scappare dal condotto di aereazione, viene colpito dai resti della porta, rompendogli una gamba.

Damiano: Ehi Ling, amico mio. Cos’è, non ti senti bene? Vuoi che chiami un dottore.

Ling urla contro i suoi aggressori in vietnamita. Damiano nota un’accetta a terra e la raccoglie.

Damiano: Amico, non capisco un c***o di quello che dici. Woozie, capisci il vietnamita?

Woozie: Non molto purtroppo. Comunque non credo che Ling stia tessendo lodi su di te.

Fred: Woozie, mi sa che i ragazzi che stai cercando siano passati a miglior vita, e sono stati tutti sgozzati.

Ling: Cosa volete, bastardi?

Damiano: Cosa vogliamo dici? Vediamo…un po’ di soldi per Fred, delle piante per il mio amico Truth, un piatto di vendetta servita fredda per Woozie, e per me…vedi, anch’io sono ferito come te, sto perdendo sangue, anche se non in modo così grave. Accetterò una donazione di sangue…..però prima accetterò te.

Damiano infierisce sul corpo del vietnamita a colpi di accetta in maniera compulsiva, finché non si stanca. Alla fine il costume indossato da Damiano è completamente sporco di sangue.

Truth: Cerca di mantenere la calma, Damiano.

Damiano: Adesso sono calmo.

Fred: D’accordo, ora apriamo la cassaforte.

In quel preciso momento, comincia a squillare il telefono sul tavolo li vicino.

Woozie: Sbrighiamoci, se quelli che stanno chiamando qui fanno parte dei Da Nang, si insospettiranno e arriveranno qui.

Utilizzando la bomba adesiva, la cassaforte viene aperta e Fred prende tutto il denaro contenuto in essa riversandolo su dei sacchi che si era portato, dividendoseli con Damiano, mentre Woozie e Truth si occupano delle piante. Usciti dal retro del locale, vanno in direzione del parcheggio per mettere i soldi e le piante sulla nave madre per poi andarsene.

Woozie: Beh, è stata un’esperienza utile. Se solo fossimo arrivati un po’ prima forse avremmo potuto salvare i miei uomini.

Fred: Mi dispiace Woozie, almeno siamo riusciti a vendicarli.

Woozie: Si. Ma questo non li farà tornare in vita.

Poco dopo arrivano in lontananza due Tampa con all’interno quattro Da Nang Boys ciascuna.

Damiano: Porca put***a arrivano altri musi gialli. Fred, tu vai con Truth alla nave madre, io do una mano a Woozie, dividiamoci.

Woozie: Lascia sparare me, tu guida.

Damiano: D’accordo.

I due gruppi si dividono e altrettanto fanno gli inseguitori. Intanto alla radio stanno trasmettendo Grace di Jeff Buckley. La Tampa che insegue l’auto con Damiano e Woozie a bordo viene colpita a una ruota, mentre i Da Nang ricambiano distruggendo lo specchietto retrovisore interno.

Damiano: E no, c***o. Così mi perdo lo spettacolo.

Woozie: Pensa a guidare, Damien. E’ solo una macchina.

Damiano: Non è giusto, pure io voglio divertirmi. E poi voglio capire come diavolo riesci a sentire così bene la posizione di quella macchina. Hai delle abilità sovrannaturali.

Woozie: Nessuna abilità sovrannaturale. Le mie abilità potrei definirle come calma e concentrazione. Tu come potresti definirle?

Damiano: Beh, non vorrei sembrare volgare.

Damiano rallenta la corsa dell’auto, dà uno sguardo dietro e, sparando anche lui con una Tec-9, colpisce a morte il Da Nang alla guida della Tampa.

Damiano: Sono rimasti i due sui posti dietro.

Scesi dall’auto, gli ultimi due inseguitori rimanenti vengono facilmente eliminati.

Woozie: E’ finita?

Damiano: Direi di si.

Woozie: Speriamo che Truth e Fred se la siano cavata.

Damiano: Non c’è problema. Fred sa come usare un’arma. Ora leviamoci i costumi.

Woozie: Giusto. Non voglio farmi vedere dalla Triade vestito da geisha.

Tolti i costumi e il trucco di Woozie, i due fanno perdere le proprie tracce rubando un’auto li vicino. Dopo avere accompagnato Woozie a casa sua, Damiano riceve una chiamata da parte di Fred dicendo che lui e Truth si stanno dirigendo a Leafy Hollow per nascondere la refurtiva.

Non avendo nient’altro da fare, Damiano si dirige verso casa per curarsi la ferita al fianco.

Anziana: Salve giovanotto. Il mio gatto è finito di nuovo sull’albero. La prego, mi può aiutare un’ultima volta.

Damiano: Signora, sono stanco, vorrei fare una dormita. Chieda aiuto a qualcun altro.

Anziana: Ma per un’ultima volta, figliolo. La prego.

Damiano: (indicando l’ingresso del palazzo e innervosendosi) Signora mi ha sentito. Sono stanco e voglio riposare un po’.

Anziana: Solo un’ultima volta per…

Sempre più innervosito dalla signora, Damiano estrae la mitraglietta e spara in direzione dell’albero colpendo il gatto, che cade e muore falciato dai colpi.

Damiano: E’ sempre un piacere aiutarla, signora. Non c’e bisogno che mi ringrazi.

Edited by Rob1

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Voto per tutti i capitoli precedenti:

100000000000000000000000000000000000000/10

Dovrebbero farci un film

Alla fine però ho avuto paura che damiano uccidesse la vecchietta.

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Voto per tutti i capitoli precedenti:

100000000000000000000000000000000000000/10

Dovrebbero farci un film

Alla fine però ho avuto paura che damiano uccidesse la vecchietta.

Te sei un po' troppo troppo buono -.-' ...

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