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Rob1

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    CryptoPig
  1. Rob1

    GTA Blood Blackmail

    Nessuna nuova parte, e sono io ad avere i maggiori problemi di connessione in casa. Al momento scrivo da un altro pc non mio perchè la connessione di casa non funge e devo aspettare una settimana prima che risolvano il problema (palo della linea telefonica caduto), sono senza internet ne telefono. Appena si risolve il problema continuerò a postare gli altri capitoli. Nel mentre lascio Damiano a scaccolarsi il naso, mangiando la frittatona di cipolle e rutto libero.
  2. Rob1

    GTA Blood Blackmail

    Hunter giusto. E dire che quando sono al pc ricontrollo tutti i capitoli. Qualcosa sfugge sempre, grazie per l'aiuto. Per le tue FF me ne ricordo 2 o 3, dovrebbero essere Diamond Wars e New Vice City Adventures. E' passato un pò di tempo dalla formattazione e non ricordo bene. Per la mappa ero sicuro fosse di Liberty City su GTA IV. La vecchiaia si fa sentire. Ops, mi è caduta la dentiera per le risate
  3. Rob1

    Liberty City Wars

    100 e lode
  4. Rob1

    GTA Blood Blackmail

    La FF continua wlance, tranquillo. Per quanto riguarda le due FF e anche una mappa di LC riveduta da te che mi avevi mandato mesi fa sono riuscito a leggerne solo una ma poi ho dovuto formattare il pc verso marzo e ho dimenticato a salvarle. CAPITOLO XXVI: PROTEGGERE, MORIRE E SERVIRE. L’Hunter con Toreno e Damiano, allontanatosi dal Kincard Bridge, atterra sulla pista di Verdant Meadows. I due scendono dal velivolo. Damiano: Dannate eliche. Mi fischiano le orecchie. Toreno: Sei in grado di pilotare un aereo? Damiano: No, e sto seriamente pensando di prendere delle lezioni di volo. Perché me lo chiedi? Toreno: Saresti più utile se fossi in grado di usare un velivolo. Non faccio mai mosse azzardate come prendere possesso di elicotteri militari. Ho uomini di agenzie governative di mezzo mondo che mi sorvegliano continuamente, e non posso eluderli per molto tempo. Damiano: Di che c***o parli? Brutta cosa la paranoia. Toreno: Paranoia Damiano? I dittatori sono paranoici. Gli integralisti sono paranoici. Persino il Papa lo è. La mia non è paranoia, è istinto di sopravvivenza. Damiano: Se lo dici tu. Toreno: Vai in quella casupola se vuoi imparare a volare. Lo dico per il tuo interesse. Ci vediamo. Damiano va verso la casupola per iniziare le lezioni di volo. Mentre fa pratica con un elicottero Sparrow, riceve una chiamata sul cellulare da parte di Eva. La ragazza sembra intontita. Damiano: Chi è? Eva: Ciao Micheal. Sono Eva. Disturbo? Damiano: No, nient’affatto. Dimmi tutto. Eva: Ho provato a chiamare David al telefono ma credo stia dormendo, così ho pensato a te. Damiano: Non sono molte le ragazze che mi pensano. Eva: Ascolta, potresti venire a prendermi fuori dall’Alhambra? Credo di essere un po’ ubriaca e non riesco a muovermi bene. Ho provato a farmi accompagnare da qualche tassista in cambio di un lavoro di bocca, ma sono scappati tutti dopo il servizietto. Damiano: Almeno se ne sono andati felici. Eva: Si, ma si sono dimenticarmi di farmi salire in auto. Così, te lo chiedo per favore, se potresti port…oh c***o. Damiano: Eva? Eva, stai bene? Eva. Divinamente. Ti dispiace portarmi da una parte, anche senza pompino o altro? Damiano: Sto arrivando. Chiusa la telefonata, Damiano fa atterrare l’elicottero e scende per prendere la Admiral parcheggiata nel piccolo garage auto della pista. Mentre si dirige a Los Santos ascolta la canzone “Zero”, degli Smashing Pumpkins, su Radio X. Giunto a destinazione, trova Eva seduta sul ciglio del marciapiede, mezza addormentata e con un paio di lividi sul viso e nelle braccia. Damiano scende dall’auto e aiuta la ragazza a salire sul lato passeggeri. Eva: Chi è? Oh Micheal, sei venuto a prendermi. Grazie. Damiano: Hai bevuto troppo o non sei riuscita a prendere sonno? Eva: Stanotte ho fatto gli straordinari. (sbattendo la testa sulla portiera dell’auto) Ahia. Fai attenzione. Damiano: Ok. Possiamo andare. Dopo aver fatto sedere Eva, Damiano gira dall’altro lato per ritornare sul lato guida, e fa ripartire l’auto. Eva: Che ore sono? Damiano: Le cinque di mattina. Dove devi andare? Eva: Sto cercando di ricordare. Fai un giro largo così nel frattempo ci penso su. Damiano: Tutto bene? Non hai una bella cera. Eva: Credo di essere stata drogata. Ma ricordo perfettamente di aver trascorso la nottata a soddisfare quaranta uomini, e anche una decina di donne. Damiano: E i proprietari del locale? Eva: Anche Andrew e Laura, si. Ci vanno giù pesante ogni volta. I lividi me li hanno fatti loro. Oddio, non mi sento più il culo. Damiano: Posso immaginare il motivo. Eva: Già, credo che dopo questa nottata riuscirò a infilarmi anche i pali della luce. Dannazione, dove ho messo le mentine per l’alito, mi puzza da morire. Mi puzza l’alito secondo te? Damiano: Non alitarmi addosso. Ti credo sulla parola. Allora, dove vuoi che ti accompagni? Eva: Giusto, il vecchio si. Il vecchio. Damiano: Che vecchietto? Devo portarti da tuo nonno? Da tuo padre? Eva: No, è un simpatico vecchietto ispanico. A ogni suo compleanno uno dei nipoti mi paga perché io faccia sesso col vecchio Velasco. Damiano: Non ti fa senso? Eva: Non importa il sesso o l’età del mio cliente. Ma perché tua sorella vede nel sesso qualcosa di sbagliato? Scopare è normale. Damiano: Sin da piccola riceveva fin troppi sguardi indiscreti, e la cosa la infastidiva. La proteggevo dai più grandi. Ed è molto religiosa. Eva: E anche vergine, suppongo. Non capisco, è una delle ragazze più belle che abbia mai visto, con un corpo tale da far girare la testa a chiunque, e si comporta come una santa. Non mi dispiacerebbe fare sesso con lei. Damiano: Come scusa? Eva: Non farmi ripetere le cose di continuo. E poi ti ho già detto che mi piace fare sesso. Sono una ninfomane. Damiano: David non poteva fare scelta migliore per una prostituta. Eva: Lo sai, mi sei piaciuto stasera. Il modo in cui ci hai salvato dalla polizia. Quando vorrai sfogarti con me, non ti chiederò nulla in cambio. Te lo meriti. Damiano: Per me va bene questo ed altro, ma ora dovresti dirmi dove si trova la casa del vecchio. Eva: Scusa, me ne ero dimenticata. Si trova a Los Flores, ti indico la strada. Dopo aver accompagnato Eva dal vecchio, Damiano fa un giro lungo Los Santos, e dopo un po’ riceve una chiamata al cellulare. Sweet: Micheal? Sono Sweet. Damiano: Sweet, come stai? Come hai avuto il mio numero? Sweet: Sto bene. E’ passato di qui David due giorni fa e mi ha lasciato il tuo numero. Forse ti interessa sapere che il nostro amico D-Ice è scappato di prigione. Damiano: Cristopher Terrence è scappato di prigione? m***a. Sweet: Non ti ho chiamato solo per questo. Ascolta, normalmente non chiedo aiuto al di fuori di Grove Street, ma questo è un caso particolare. Te la senti di darmi una mano? David mi ha detto che te la cavi nelle pulizie di primavera. Damiano: Pulizie di primavera? Spiegati meglio. Sweet: Ho dei problemi con gente poco raccomandabile, mi serve qualcuno disponibile nel lavoro sporco. Damiano: Ah, ho capito. Non ho nulla da fare al momento. Sei in casa tua, giusto? Sarò li fra pochissimo. Sweet: Ti aspetto. Damiano si dirige in casa di Sweet, e quando bussa alla porta viene accolto da un messicano. Cesar: Cosa cerchi, amico? Damiano: Sono Micheal. Sweet è in casa? Cesar: Micheal, felice di conoscerti. Sono Cesar. Hai fatto in fretta. Sweet arriva all’ingresso della casa e saluta Damiano con una stretta di mano. Damiano: Mi sembri in gran forma Sweet. Cesar: Da quando lo hai ricucito è fin troppo in forma. Damiano: (entrando in casa) E’ strano vedere un messicano in un quartiere di afroamericani senza essere preso a coltellate. Quando ero al fresco non passava giorno senza uno scontro del genere. Sweet: Cesar è il marito di Kendl. In questi anni si è dimostrato un valido elemento. Cesar: (verso Sweet) Se non fosse per CJ non mi accoglierebbero come uno di famiglia. Damiano: (verso Sweet) CJ è quello che sta a Liberty City, giusto? Me ne avevi accennato la mattina dopo la sparatoria. Sweet: Esatto, Carl. Fra una settimana sarà qui di ritorno. Ha dei conti in sospeso laggiù. Una volta di ritorno andare a riprende i territori in mano ai Ballas sarà uno scherzo. I tre entrano in salotto, e Damiano nota alcune foto su un tavolo, che ritraggono alcuni poliziotti. Cesar: Vacci piano con la voglia di vendetta, Sweet. Ringrazia Micheal e il suo amico per averti salvato il culo a Glen Park, altrimenti io sarei assieme a Kendl a piangere sulla tua tomba e su quella dei tuoi amici di Grove Street. Sweet: Gesù Cristo, sono ancora vivo. Anche Grove Street è salva. Non pensiamoci più e cerchiamo di risolvere i problemi che ci preoccupano in questo momento. Damiano: (guardando le foto sul tavolo) Chi sono i tipi nelle foto? Sweet: Agenti del C.R.A.S.H. Corrotti fino al midollo, collusi con i Ballas e i Vagos. Damiano: E’ per questo che mi hai chiamato? Cesar: Abbiamo avuto problemi con loro qualche anno fa. Questi nelle foto sono Perez, Powell e Lobart. Damiano: Ho visto due agenti a Glen Park, Sanchez e Fisherman. Fanno parte anche loro di questa unità? Cesar: E’ possibile. Che hanno fatto? Damiano: Mi hanno interrotto sul più bello mentre cercavo di levarmi di torno D-Ice. Lo hanno…lo avevano arrestato e portato via. Tutta fatica sprecata, a quanto pare. Sweet: D-Ice. Grandissimo figlio di p*****a. Ha fatto fuori i miei uomini migliori. Non vedo l’ora di ficcargli una pallottola in testa. Los Santos sarà un posto migliore senza di lui. Cesar: Calma Sweet, D-Ice è il minore dei mali adesso. Se non leviamo di mezzo questi tre avremo seri problemi per i prossimi mesi. Damiano: Cosa aspettate a farli fuori? Sweet: Non possiamo ucciderli come se niente fosse, ci ritroveremo l’intero dipartimento dei C.R.A.S.H. e la SWAT alle calcagna. Cesar: E in questo momento non siamo armati in maniera adeguata. Inoltre siamo tutti schedati e ci arresterebbero solo per esserci avvicinati alla centrale. Sweet: Per questo abbiamo chiamato te. Sei una faccia sconosciuta qui a Los Santos. Cesar: Già. Non si aspetteranno che un bianco gli spari addosso. Damiano: Credete che uccidendo questi tre sbirri si risolva tutto? Ho qualche dubbio. Sweet: Creano più grane di quanto facciano i loro colleghi. Perez e Powell lavorano assieme nei pressi di El Loco. Lobart è da un paio di giorni che non mostra quella faccia da culo nei dintorni di Grove Street. Sarà in centrale. Cesar: E’ meglio se attiri quei due fuori dal mio quartiere, altrimenti crederanno che sia opera dei Varrios. E stai alla larga anche da Grove Street. Damiano: Capito. Vado, li ammazzo e torno. Sweet: Prendi questo silenziatore, ti tornerà utile. Uscito in strada, Damiano ritorna sulla Admiral e si dirige a El Loco. Dopo un paio di giri a vuoto, trova la volante di Perez e Powell. Damiano: Credo di avere un’idea migliore. Sceso dall’auto, Damiano prende un sasso da terra e lo lancia contro uno dei finestrini della volante ferma, mandando in frantumi il vetro. I due poliziotti scendono con i manganelli bene in vista. Oltre a loro due, dalla volante scenda una giovane prostituta. Powell: Ehi amico, ti sei perso e non trovi la strada? Vieni qui, ti aiutiamo noi. Perez: Magari hai perso la memoria? Se vuoi te la rinfreschiamo. I due poliziotti vanno verso Damiano, che non si ribella, e cominciano a colpirlo a manganellate. Successivamente lo ammanettano e lo portano verso la volante. Damiano finge di cadere per terra. Powell: c***o, questo deve essere completamente fatto. Non vedo l’ora di portarlo alla centrale, ho l’impressione che abbia bisogno di un altro paio di manganellate. Perez: La giornata comincia bene, non c’è che dire. I due poliziotti alzano da terra Damiano, che riesce a prendere le chiavi delle manette di Perez, e lo fanno salire sulla volante, per poi prendere il loro posto sui sedili davanti. Powell: (verso la prostituta) Levati dalle palle Carmen, mi hai deluso. Non succhi più come si deve. Perez: c***o, fai veramente pena ragazzina. La prossima volta porta tua madre, scopa meglio di te. Carmen: Andate a fare in culo, pendejos. Powell scende dall’auto e da una manganellata sulle gambe della ragazza, che cade a terra. Poi la prende e la sbatte dentro la volante, accanto a Damiano. Powell: Oggi resterai un po’ al fresco, stronzetta. Durante il tragitto da El Loco alla centrale di polizia, i due agenti parlano a Damiano, ma non ottengono alcuna risposta. Powell: Mi sa che il nostro amico è muto. E forse anche sordo. Perez: Magari è il più intelligente della famiglia. Carmen: Lasciatemi andare. c***o ne ho abbastanza di essere sbattuta in cella tre volte a settimana. Perez: Chiudi quella dannata fogna. Prima di raggiungere la centrale di Pershing Square, Damiano riesce ad aprire le manette per prendere la 9MM silenziata da dietro i jeans, e attende che l’auto si fermi. Quando i poliziotti fermano la volante nel parcheggio sotterraneo, si girano verso di lui. Perez: Siamo arrivati amico. Si scende. Damiano scuote la testa. Powell: Hai visto che abbiamo le pistole, idiota? Ho detto che si scende. Damiano: Guarda che io sono muto, mica scemo. Damiano spara sul sedile di Perez con la 9MM colpendo l’agente all’altezza del cuore, e subito dopo colpisce alla testa Powell, che muore sul colpo. La ragazza ispanica guarda attonita verso Damiano. Carmen: Finalmente qualcuno con le palle. Gracias, amigo. Ora scappiamo via di qui. Damiano spara alla ragazza lasciandole un buco in testa, e dopo essere sceso va ad aprire il portabagagli della volante. Due poliziotti si avvicinano per controllare, finendo però uccisi da Damiano con l’arma silenziata. Damiano: Vediamo un po’ cosa avete per me. Aperto il portabagagli, Damiano trova due fucili a canne mozze e un paio di munizioni. Dopo averli presi, nasconde i corpi dei due poliziotti a terra nel portabagagli della volante e la fa saltare in aria. Poi si dirige verso l’ascensore, uccidendo due poliziotti al suo interno, e attende che qualcuno chiami l’ascensore. Dopo qualche minuto l’ascensore sale verso gli uffici principali della stazione di polizia. Quando si aprono gli sportelli, Damiano vede davanti a se l’uomo che ha ucciso il rapper Notorious Bill, con l’uniforme da agente C.R.A.S.H. Poliziotto: Tu… Damiano spara un colpo di fucile sullo stomaco dell’agente, che viene scaraventato a terra. Un gruppo di quattro poliziotti si avvicina con le 9MM in mano, ma vengono uccisi senza avere il tempo di rispondere al fuoco. Damiano si indirizza verso le celle di detenzione temporanea ed elimina i detenuti al loro interno, ricaricando i fucili molto velocemente. Dentro le celle trova due camionisti e una prostituta. Dopo averli eliminati, si dirige verso gli uffici sulla destra del corridoio, eliminando sei poliziotti durante il tragitto. Arrivato negli uffici, sfrutta i tavoli come copertura ed elimina altri cinque poliziotti, fra cui anche Lobart. Due poliziotti fanno lo stesso, mettendosi dietro ad alcuni scaffali in mezzo alla stanza. Poliziotto: Abbiamo bisogno di rinforzi. Serve la SWAT. Poliziotto 2: E’ solo un uomo, c***o. Ce la facciamo anche senza l’aiut… Il poliziotto viene raggiunto dai colpi di 9MM sparati da Damiano, e lo stesso accade all’altro agente poco dopo. Mentre Damiano raggiunge le stanze oltre gli uffici, un gruppo di cinque poliziotti provenienti dagli spogliatoi si presenta armato per attaccare l’intruso. Damiano lascia una granata per terra dietro uno scaffale e corre verso le stanze adiacenti. Due poliziotti saltano in aria allo scoppio della bomba, mentre gli altri tre vengono fatti fuori da Damiano con dei precisi colpi al cuore. Dopo averli eliminati, entra nell’ultima stanza rimasta, dove trova il capitano della divisione C.R.A.S.H. Il capitano riesce a colpire la gamba destra di Damiano, che risponde colpendolo a entrambe le braccia mentre schiva gli altri colpi. Damiano: (in italiano) Tu mi servi vivo. Capitano: (in inglese) Che cosa vuoi, c******e? Uccidimi, e quando uscirai da qui verrai riempito di proiettili dalla SWAT. Damiano si avvicina e conficca i pollici nei bulbi oculari del capitano, che si getta a terra urlando dal dolore. Dalle finestre Damiano riesce a vedere un numero incalcolabile di agenti della SWAT che si apposta vicino all’ingresso, accerchiandolo. Un altro gruppo di SWAT fa irruzione negli uffici dove si trova Damiano. Quando due agenti entrano nella stanza del capitano, vengono eliminati dai colpi di 9MM, dopodiché Damiano prende una M4 da terra e si incammina verso il garage sotterraneo eliminando gli altri membri della SWAT su quel piano, una dozzina in tutto. Quando raggiunge l’ascensore, preme il pulsante per scendere al sotterraneo, e nel frattempo apre la botola che da sulla tromba dell’ascensore, rimanendo lassù ad aspettare. Quando gli sportelli si aprono, due agenti SWAT sparano senza colpire alcun bersaglio, dopodiché uno di loro si avvicina all’interno dell’ascensore, venendo preso da Damiano e sollevato. Altri agenti si avvicinano ad armi spianate con lo sguardo verso la botola, e sparano colpendo ripetutamente l’agente preso da Damiano, che viene trapassato dal fuoco degli M4. Spostando il corpo, Damiano elimina gli agenti dentro l’ascensore per poi calarsi giù e farsi strada fino a raggiungere una PCJ 600 parcheggiata li vicino. Dopo aver avviato la moto, va a tutta velocità verso l’uscita evitando i proiettili degli agenti di polizia ed uccidendone tre in corsa. Dopo essere riuscito a fuggire da Pershing Square, percorre la zona di Commerce inseguito da tre volanti della polizia e due Enforcer della SWAT. Eliminati due gruppi di volanti, Damiano viene raggiunto da una Stratum, al cui interno si trovano Sweet e Cesar. Sweet: Li hai fatti incazzare per bene, eh Micheal. Cesar prende un lanciarazzi e lo punta contro uno degli Enforcer, facendolo esplodere. Damiano: Non eravate a corto di armi? Cesar: Questo lo usiamo solo per i momenti speciali. Sweet: Sbirri a ore dodici. Due volanti provenienti dalla zona di Downtown si avvicinano verso la moto guidata da Damiano cercando di prenderlo di petto, ma Damiano si alza sulla moto per saltare sulla volante di fronte a sinistra, sparando sul tettuccio ed eliminando i due poliziotti. La PCJ caduta a terra viene presa dalle ruote di destra dell’altra volante, che si alza sulle altre due ruote finendo contro una Cheetah proveniente dal senso opposto. Sweet fa una inversione a U per andare a recuperare Damiano, che nel frattempo ha eliminato quattro poliziotti a piedi, e facendolo salire sull’auto. Dall’autoradio sintonizzata su K-JAH West viene trasmessa la canzone Bad Boys, degli Inner Circle. Cesar: Amico, sei uscito da una squadra di acrobati del circo? Quel salto dalla moto è stato incredibile. Damiano prende un AK-47 dal sedile, e spara contro l’Enforcer rimasto, assieme a Cesar. Mentre il veicolo degli SWAT va in fiamme, altre tre volanti della polizia si avvicinano, sparando in direzione della Stratum. Sweet: Dovevo portarmi quest’auto a Glen Park. O farmi una Greenwood blindata. Mentre Cesar fa esplodere una volante colpendola nel serbatoio, Damiano lancia una granata verso un’altra volante, riuscendo a farla entrare dal finestrino del lato passeggero, che esplode uccidendo gli occupanti. Giunti a Verona Beach, i tre vedono avvicinare minacciosamente un Police Maverick, dove un poliziotto armato di M4 fa fuoco sulla Stratum. Uno dei colpi prende Cesar alla clavicola. Cesar: c***o, mi hanno beccato. Sweet: Non è niente di serio, ho visto di peggio. Cesar: Non riesco a tenere fermo il lanciarazzi. Damiano: Dallo a me, ci penso io. Preso il lanciarazzi, Damiano lo punta contro l’elicottero, colpendolo. Precipitando al suolo, il velivolo prende in pieno una volante della polizia e una Wayfarer, tagliando di netto la testa al motociclista. Sweet: Non ci seguono più. Ehi Micheal, ci sai davvero fare con le armi. Damiano: Grazie. Cesar: Andiamo a San Fierro, al garage di CJ. Damiano: Scusate ragazzi, ma io devo fare ritorno a Los Santos. Ho dimenticato di prendere qualcuno. Cesar: Sei pazzo? Vuoi tornare li e farti ammazzare? Damiano: Me la caverò. Come sempre. Sweet non fermarti, ci penso io a scendere. Sweet: Non mi fermo neanche se mi paghi. Damiano apre lo sportello del lato passeggero dal lato sinistro e con un salto scende a terra. Dopo aver rubato una Savanna fa ritorno a Los Santos e raggiunge il quartiere di Los Flores, per andare a prendere Eva e ritornare con lei a San Fierro. Giunto nella strada che divide Los Flores con East Los Santos, Damiano sale su per il condominio dove ha lasciato la prostituta. Ricordandosi del cognome menzionato dalla ragazza, cerca su ogni porta il cognome Velasco. Quando trova l’appartamento del cliente di Eva , al secondo piano, apre la porta e si dirige verso la camera da letto. Sfortunatamente trova davanti a se i cadaveri di Eva e del vecchio. La ragazza è distesa per terra su una pozza del suo stesso sangue, orribilmente squartata. Il tronco del vecchio è sul letto intriso di sangue, mentre gli altri resti sono sparsi per la stanza da letto. Eva riporta dei tagli profondi che formano una A sulla gamba sinistra, il signor Velasco una K sulla fronte. Mentre fissa lo sguardo sugli occhi di Eva, sente due voci a lui familiari, causate dalle allucinazioni per l’insonnia. Voce: (in russo) c***o, questa si che è un’opera d’arte. Meglio delle tue, Cernenko. Voce 2: (in russo)Bah, io avrei saputo fare di meglio. Velikanov. Cernenko: E tu Palazzolo, che ne dici? Damiano controlla in giro per la stanza, parlando con le due presenze. Damiano: (in russo) Siete solo delle inutili allucinazioni. Voi siete morti. Velikanov: Grazie a te. Ma sai com’è, vedere questi due corpi ridotti in questo modo mi fa pensare ai bei vecchi tempi. Non possiamo perderci questo spettacolo. Damiano: I bei vecchi tempi? Sono passati solo due anni dall’attacco a Grozny. Cernenko: Cosa volevi che fosse qualche civile morto in più? Nessuno se ne sarebbe accorto. Damiano: Se ne sono accorti invece. E io ho dovuto pagare per le vostre ca***te. Velikanov: Ma Voroncov ti ha evitato il carcere duro corrompendo quel giudice. Cernenko: Sei esattamente come eravamo noi. Un assassino. Ci hai uccisi assieme a quella ragazzina. Ci stavamo solamente divertendo con lei dopo averle accoppato i genitori. Damiano: Ha chiesto lei di essere uccisa. Cernenko: Vedrai che fra un paio di giorni chiederai anche tu la stessa cosa. A meno che non decidi di ammazzarti con le tue stesse mani. Velikanov: Addio, soldato Palazzolo. Le due apparizioni scompaiono. Damiano trova accanto alla porta della stanza da letto un’accetta sporca di sangue. Sul manico trova un post-it con la scritta “Fanne buon uso” , fatta con pezzi di riviste. La porta d’ingresso della casa di Velasco si apre, ed entrano un uomo e una donna. Damiano si fionda verso il corridoio d’ingresso e uccide a colpi d’accetta i due parenti del vecchio. Successivamente Damiano esce di corsa dall’edificio, e dopo essersi accertato che nessuno stia guardando verso di lui, sale sulla Savanna per fare ritorno a San Fierro, portando con se l’accetta. Non ricordavo che fosse così longo questo capitolo. Il dono della sintesi non è roba per me a quanto pare.
  5. Rob1

    GTA Blood Blackmail

    Dengh iu (come direbbe Aldo Biscardi). Com'è che quando posto i capitoli dal mio pc fisso li mette automaticamente in corsivo, scrivendo allo stesso modo le parti in stampatello, e dal portatile posta ottimamente rispettando i caratteri? Boh, mistero della fede. La parte finale del capitolo di prima si rifà all'assassino del rapper Notorious B.I.G. alla quale ho cambiato il nome. Non sarà l'unico fatto realmente accaduto nel 1997 ritoccato in maniera opportuna per essere inserito nella FF.
  6. Rob1

    Gta: from Liberty for revenge

    Evvai, un'altra stupenda figura di cacca da parte mia. E' più forte di me, ogni volta che vedo il nome Jhonny associato a Gta mi viene da pensare a Klebitz. Scusa. P.S: Posso suggerirti di tirarmi i cartoni di uova al posto di quelli del latte? I cartoni delle uova sono ottimi isolanti acustici e quando mi colpiscono in testa non fanno sentire che è completamente vuota.
  7. Rob1

    ..:: Musica del Momento! ::..

    Opeth - Ghost Reveries
  8. Rob1

    Gta: from Liberty for revenge

    Povero Jhonny "Troyetta" Klebitz.
  9. Rob1

    Liberty City Wars

    Ottimo capitolo. Mi sta piacendo sempre di più questa FF. E finalmente c'è qualcuno che mette fra i personaggi anche Lola.
  10. Rob1

    GTA Blood Blackmail

    CAPITOLO XXV: QUEL MALEDETTO TRENO ARMATO Damiano ed Elisa ritornano a casa dalla discoteca e vanno a dormire. Mentre Elisa dorme tranquillamente, Damiano continua a soffrire d'insonnia, ma cerca in ogni modo di prendere sonno senza successo. Verso le tre di notte riceve una telefonata. Damiano: Pronto. Toreno: Spero che tu non abbia il turno di notte al momento. Damiano: No, ma stavo cercando di dormire. Toreno: Chi dorme non piglia pesci Micheal, lo dovresti sapere. Incontriamoci alla Linden Station, a Las Venturas e portati un paio di armi decenti. Adesso. Damiano: Ma… Toreno chiude la telefonata. Damiano: Non era così str***o in manicomio… Uscito di casa senza svegliare Elisa, Damiano prende la Hellenbach per andare ad incontrarsi con Mike Toreno alla stazione ferroviaria, passando prima dall'Ammu-Nation ad Ocean Flats, prendendo con se un fucile a canne mozze e un paio di granate. Dalla stazione radiofonica Head Radio mandano in onda la canzone Photograph, dei The Verve Pipe. Arrivato a destinazione, ferma la macchina e scende per cercare Toreno, ma l'agente lo anticipa presentandosi dall'altro lato dell'auto, e sedendosi sul lato del passeggero. Toreno: Stavolta sei arrivato prima. Stai facendo progressi. Damiano: Me la cavo. Toreno: Dunque…Damiano. Damiano: Oh, ci sei arrivato da solo. Stai facendo progressi. Toreno: Me la cavo…meglio di te, se si tratta di trovare informazioni. Hai una fedina penale interessante, anche se credo manchino parecchie cose. Damiano: E' difficile reperire informazioni su di me e la mia vita. Toreno: Mi bastano e avanzano l'arresto per crimini di guerra e l'evasione dal carcere in Russia e il furto d'auto aggravato con annesso omicidio plurimo e traffico illecito di organi qui negli USA. Damiano: Crimini di guerra? str***ate. Sono stato incastrato, sono innocente. Toreno: Non me ne f***e un beneamato c***o se sei innocente. Damiano: Come ci sei arrivato? Toreno: I miei capi stanno seguendo da vicino alcuni degli ex-carcerati di Liberty City condannati a morte. Tranquillo, tu non sei fra questi dato che ufficialmente sei morto assieme a un certo Fred Davidson, Carl Thompson e Jim Gray. Damiano: Dimentichi le guardie e il pilota. Toreno: Erano sottointesi. Come sta il tuo amico Fred? Damiano: L'ultima volta che l'ho visto si stava massaggiando i testicoli per un calcio. Toreno: Non sanno niente di te all'agenzia, quindi sei al sicuro. Non ho tempo per sculacciarti come un padre fa con suo figlio quando dice una bugia. Damiano: Dimentichiamoci di tutto quanto allora. Stai andando via da San Andreas e volevi un bacio d'addio da parte mia o cosa? Toreno: Conosci l'Area 69 suppongo. Damiano: So soltanto quello che si dice in giro. Esperimenti su alieni e le loro tecnologie, progetti segreti. Miti e leggende insomma. Toreno: Progetti sulle quali molte superpotenze mondiali cercano di mettere le mani. C'è molta più realtà dietro queste dicerie di quanto tu creda. Almeno per i prototipi per nuove armi di distruzioni di massa. Damiano: E io cosa c'entro in tutto questo? Toreno: Dimmi, ti piacciono i film western? Damiano: Che c***o c'entrano i film adesso? Non dirmi che mi hai fatto venire qui per rubare qualche dannata videocassetta. Toreno: Sali sul primo treno in direzione di Yellow Bell Station. Sopra il treno. Damiano: Sopra? Perché? Toreno: Devi assaltare un convoglio militare. Proprio come nei film western. Troverai all'interno un prototipo perfettamente funzionante di una nuova arma di distruzione di massa. E' sorvegliato dai miei vecchi colleghi. Damiano: Vuoi che rubi l'arma? Toreno: Devi distruggerla, farla saltare in aria assieme al treno. Se ci riesci, eviterai una probabile terza guerra mondiale. Pensare a Saddam Hussein mentre sta sbavando in attesa di quest'arma mi fa venire il voltastomaco. Damiano: Deve essere qualcosa di grosso eh? Che tipo di arma è? Toreno: Stai chiedendo troppo. E comunque non servirebbe a niente ditelo, dato che dovrai distruggerlo. Damiano: Come riconosco il treno? Rompo il finestrino del primo treno dal senso opposto che vedo e chiedo gentilmente ai presenti se portano armi con loro? Toreno: Lo riconoscerai dalla velocità elevata e dalla mancanza del logo della Brown Streak Railroad. Inoltre non fa fermate intermedie dall'Area 69 fino alla sua destinazione. Ed è un treno blindato. Trova il modo di entrare e fai saltare tutto con queste due cariche di esplosivo con timer. Sceso dal veicolo, Damiano si dirige verso la linea ferroviaria in attesa del primo treno verso Yellow Bell Station. Quando il treno si ferma, Damiano sale sopra il treno senza farsi notare, e aspetta che il treno parta. Dopo la partenza, riesce a vedere il treno blindato dopo essere uscito da Las Venturas. Con un salto si porta sul treno blindato, per poi dirigersi verso la coda del mezzo di trasporto. Con la canna del fucile bussa sulla porta della coda del treno, e dopo un po' un agente apre per controllare. Agente: Chi è la? Appena l'agente sbuca fuori la testa Damiano va per entrare sul treno dalla portellone, e con le gambe fa cadere a terra l'agente per poi ucciderlo con un colpo di 9MM, e dopo poco si abbassa sui sedili per coprirsi, lanciando una granata in fondo alla carrozza su cui si trova, che esplodendo uccide due agenti. Altri tre agenti presenti su quella carrozza usano i sedili come copertura e cominciano a sparare alla cieca poco per volta, mentre un altro agente lancia una granta verso Damiano. La granata esplode vicino all'agente ucciso da Damiano al suo ingresso, e distrugge i sedili vicini, ferendo leggermente Damiano e facendogli fischiare le orecchie. Damiano risponde uccidendo uno degli agenti sparando alla cieca colpendolo in testa, mentre un altro lo colpisce alla mano armata. Spostandosi dall'altro lato del treno, Damiano riesce a sparare alcuni colpi uccidendo un altro agente, mentre un altro spunta dalla carrozza successiva, che spara senza avvertire colpendo il suo collega ferito alla mano dall'intruso, uccidendolo. L'agente viene ucciso da Damiano con tre colpi alla cieca, dopodiché Damiano si incammina verso la carrozza successiva. Eliminando due dozzine di agenti governativi muovendosi di continuo fra un gruppo di sedili e un altro riesce ad arrivare alla carrozza contenente l'enorme prototipo di arma. Dopo aver posizionato le due cariche di C4, fa ritorno verso la coda del treno per poter saltare fuori, ma mentre esce dalla carrozza del prototipo, si accorge che il treno sta rallentando di molto e sente il rumore di alcuni elicotteri avvicinarsi al convoglio, e poco dopo sente un numero indefinibile di passi provenienti dal tetto. Dalle porta laterali del treno spuntano cinque militari armati di M4 e con maschere anti-gas che lanciano delle bombe lacrimogene ancor prima di aver visto Damiano. Damiano si trova costretto a rimanere fermo accanto al prototipo e quando uno dei militari entra all'interno della carrozza, Damiano riesce a sfilargli di dosso la maschera e lo getta indietro verso il lacrimogeno. I militari in quella carrozza, vedendo il loro collega senza maschera lo scambiano per l'intruso e lo uccidono. Damiano sfrutta l'occasione per far fuori i quattro militari li presenti con il fucile a canne mozze, poi prende un lanciarazzi e si avvia verso la coda del treno. L'uscita dal convoglio viene ulteriormente rallentata da altri militari infiltratisi all'interno. Quando Damiano raggiunge la porta di coda, vede un Hunter dell'esercito pronto a fare fuoco su di lui, ma prima che il pilota possa fare fuoco, Damiano gli spara addosso col lanciarazzi, distruggendo l'elicottero. Un altro Hunter si presenta sul retro del treno, ma viene distrutto da un altro Hunter, pilotato da Toreno. Mike si vede costretto ad allontanarsi a causa dell immisione del treno sul Kincard Bridge. Pochi secondi dopo un altro militare proveniente dal tetto del convoglio punta l'arma verso Damiano, ma il secondo se ne accorge e si nasconde evitando i colpi di M4, per poi uscire nuovamente allo scoperto per sparare sull'uomo, che cade in mezzo ai binari. Damiano sale sopra il treno per eliminare gli ultimi due militari, tentando di farli fuori mentre sale sul tetto. Riesce ad ucciderne uno, mentre l'altro riesce a colpire Damiano di striscio, che risponde colpendolo nelle mani. Il militare ferito cerca di ingaggiare un combattimento corpo a corpo, ma viene gettato giù dal treno da Damiano mentre passa un treno dal senso opposto, che lo taglia in due sotto il peso delle ruote. L'esplosivo posizionato sul prototipo esplode, costringendo Damiano a saltare fuori dal treno in mezzo al ponte. L'esplosione provoca il deragliamento del treno, coinvolgendo anche l' altro treno proveniente dal senso opposto. L'incidente fa si che la struttura centrale del ponte crolli su se stessa, cadendo in mare e portando con se i due treni. Damiano corre per evitare di cadere giù dal ponte, e riesce ad aggrapparsi a una delle travi mettendosi in salvo, pur rimanendo sospeso nel vuoto. L'Hunter di Toreno si avvicina al luogo del disastro. Il rumore delle eliche è assordante. Toreno: Gran bel botto. Ottimo lavoro Damiano. Damiano: Puoi avvicinarti un po'? Toreno: Che hai intenzione di fare. Damiano: Avvicinati e non fare storie, prima che cado giù. Quando l'Hunter si trova a una distanza sufficiente, Damiano si volta verso il velivolo rimanendo aggrappato alla trave, e oscillando salta su uno degli impennaggi dell'elicottero. Nella presa gli scivola una mano, ma riesce a tenersi comunque con l'altra mano. Toreno: Sei impazzito? Mancava poco e facevi un volo di quasi settanta metri.
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    CAPITOLO XXIV: LENTO E FURIOSO Arrivata la sera, Damiano e sua sorella ricevono una visita da parte di Fred, in compagnia di Eva. Fred: Ragazzi, che ne dite di andare a cenare fuori? E’ sabato, sarebbe un peccato non andarcene a passare una serata tutti assieme. Damiano: Non ti diverti già abbastanza la notte con Eva? La sera preferisco rimanere tranquillo in casa. Senza nessuno attorno a rompere le palle. Fred: C’è male c’è a divertirsi? Sai, non ti farebbe male trovarti una ragazza, lo sai? Eva: Non ti facevo così antisociale Micheal. Elisa: Guarda che non hanno tutti i torti, passare una serata assieme non ha mai fatto male a nessuno. Damiano: Non ti ci mettere pure tu adesso. Cosa, perché mi guardate così? Cristo santo va bene , usciamo. Eva: Pizza e discoteca, che ne dite? Elisa: Io non so ballare. Usciti di casa, Fred e Eva salgono su una Infernus, mentre Damiano ed Elisa su una Nebula, per andare al The Well Stacked Pizza Co. ad Esplanade North. Damiano: Dove hai trovato quella cosa? Fred: Questa cosa è la migliore auto da corsa che si possa desiderare. Tu piuttosto prenditi qualcosa di più decente, invece di quella carriola. Elisa: L’importante è che arriviamo sani e salvi in pizzeria. Dopo essere andati a mangiare in pizzeria, il gruppo si dirige verso una discoteca. Prima di mettere in moto vedono la Nave Madre di Truth, con l’hippie che cammina verso di loro. Damiano e Fred scendono dalle loro auto. Truth: Salute a voi, compagni. Riesco a percepire un’aura di pace qui vicino. Damiano: Non guardare me. Fred: Forse il mio dopobarba? Truth: (guardano Elisa) La ragazza. Pura energia positiva. Damiano: E’ mia sorella. Elisa accenna un saluto con la mano verso Truth dall’auto. Truth ricambia con un Namaste. Truth: Non vi somigliate affatto, le vostre energie sono opposte. Yin e Yang, Alfa e Omega. Sicuro che sia tua sorella? Damiano: Decisamente, ho anche aiutato mia madre durante il parto. Allora, cosa c’è che non va? Truth: Mi serve un favore. Dovete consegnare qualcosa per me in una discoteca a Los Santos, l’Alhambra. Fred: Avevamo comunque intenzione di andare in qualche discoteca. Che cosa c’è nei pacchi? Truth va a prendere i due pacchi sulla Nave Madre, poi ne da uno ciascuno a Damiano e Fred. Damiano: Peyote? Truth: Hai il fiuto di un cane antidroga. Damiano: Per il pagamento? Truth: I proprietari sono sicuramente più onesti di Ling, questo è certo. Non vi faranno problemi. Sono anche degli esperti nel sadomaso. Fred: Faccio strada. A dopo Truth. Dopo aver avviato le auto, si dirigono verso la discoteca indicata da Truth. Dall’autoradio la stazione K-DST trasmette Bruce Springsteen – Born To Run. Percorrendo il quartiere di Carlton Heights, sbucano dal nulla quattro auto sportive che sfrecciano ad alta velocità, e Fred decide di aumentare la velocità dell’Infernus, facendosi seguire con fatica dalla Nebula guidata da Damiano. A un tratto, si sentono alcune sirene della polizia che inseguono le auto partecipanti alla gara clandestina. Una volante insegue l’auto di Fred, scambiandola per una delle auto della corsa. Elisa: Che succede? Damiano: Quell’idiota si è messo nei guai, ecco cosa succede. Damiano schiaccia sull’acceleratore e va in soccorso di Fred ed Eva, mentre alcuni poliziotti a bordo strada posizionano gli spuntoni per fermare i bolidi, riuscendo a fare scoppiare le ruote a una Jester, che sbanda contro un Taxi. Mentre Fred cerca di divincolarsi in mezzo al traffico e alle pattuglie di polizia, Damiano spara alle ruote posteriori della volante che insegue l’Infernus del suo amico, e quando i poliziotti a bordo scendono dalla macchina fermandosi in mezzo a un’incrocio per sparare verso la Nebula, vengono presi in pieno da una Romero. Elisa: D RALLENTA. FERMATI. Damiano: Chiudi gli occhi e stai calma. Mentre schiva gli spuntoni sulla strada, la Nebula viene inseguita da due volanti, ma Damiano punta la SMG contro la volante dietro alla sua destra, colpendo il poliziotto alla guida. La volante sbanda incontro all’altra provocando un incidente con altre auto. Un poliziotto riesce a sparare sul serbatoio di una Sultan modificata, che esplode. Fred nel mentre viene tamponato da una Bullet della gara, guidata da una donna. Quando sorpassa la Infernus, Fred spara alcuni colpi di 9MM contro l’auto, ma la donna riesce a fuggire. Un poliziotto con un forte accento francese si ferma davanti al finestrino dal lato di Fred, intimandolo a scendere con le mani alzate assieme a Eva. Poliziotto: Fred? Girard sarà contento di… Il poliziotto non riesce a finire la frase che viene investito dalla Nebula di Damiano. Damiano: Sali, coglionazzo. E muoviti. Elisa: Oh mio dio. Dovevamo soltanto andare in discoteca, e ora ci troviamo inseguiti dalla polizia. Dopo che Fred ed Eva salgono sul retro della macchina, Damiano schiaccia l’acceleratore, lasciando i segni delle gomme sull’asfalto. Fred: Ce li abbiamo alle calcagna, gli sbirri. Damiano: Non sono tuoi colleghi? Fred: Non quando si comportano da st***zi con me. Elisa: Che serata di m***a. Damiano: Lo dicevo io che era meglio se restavamo a casa. Magari a giocare a scacchi. Eva: Io conosco un gioco migliore. Elisa: Meglio se lo tieni per te. Fidati. Giunto a Foster Valley, Damiano si avvicina a una delle auto modificate, una Uranus con due ruote a terra. Due volanti si accostano alla Nebula e alla Uranus, per fermarla con una manovra P.I.T., che riesce soltanto contro la macchina modificata. Un Linerunner con una cisterna piena di benzina proviene dal lato opposto, e Damiano decidedi portarsi sulla destra del camion, che per evitare l’impatto finisce contro le due volanti e la Uranus, e la cisterna di benzina si sgancia pericolosamente. Fred spara verso la cisterna con la sua pistola, provocando un’’enorme esplosione che blocca la strada, e provocando altre esplosioni a catena. I quattro riescono così a fuggire dalla città senza essere più inseguiti, riuscendo a raggiungere la discoteca Alhambra. Vicino all’ingresso Fred nota la Bullet che ha tamponato la sua auto. Fred: Quella str***a si è fermata qui. E lei. Sceso dall’auto, Fred va verso la ragazza della gara, accanto a un uomo di colore robusto. La donna vede Fred e lo riconosce. Sconosciuta: Grandissimo figlio di p*****a. Hai riempito di buchi la mia auto. Non ci bastavano i poliziotti dalla quale sono fuggita. Fred: Perché c***o mi hai tamponato? La donna sferra un calcio dritto ai testicoli di Fred, che cade a terra contorcendosi dal dolore. Damiano: Inca***ta, la signora. Elisa: Probabilmente è colpa delle mestruazioni. Il resto del gruppo si dirige verso la ragazza e il tizio robusto. Elisa: Stiamo calmi ok, non c’è bisogno di essere così inc****ati. Sconosciuta: Stai zitta, nana. La sconosciuta sferra un pugno verso Elisa, ma Damiano blocca il pugno con una mano e la fa cadere a terra. Elisa: Mestruazioni. Decisamente. Damiano ora smettila. Il tipo di colore interviene, scrocchiandosi le nocche delle mani pronto a fare a pugni. Prova ad attaccare Damiano, ma quest’ultimo para il colpo torcendogli il polso, e lo sbatte a terra. I buttafuori della discoteca cercano di aiutare l’uomo atterrato da Damiano, mentre Fred si rialza da terra, con una mano fra i pantaloni. Elisa: DATEVI UNA c***o DI CALMATA, TUTTI QUANTI. Tutti quanti si fermano, intimoriti dall’urlo di Elisa. Elisa: Bene. Con le buone si ottiene tutto. (verso i buttafuori) Siamo qui per parlare con i proprietari del locale. Buttafuori: Lo avete appena buttato a terra. Sconosciuto: Sono io il proprietario, Andrew Parker. E lei oltre a essere la mia donna e anche la comproprietaria del locale. Che c***o volete? Fred: Posso conoscere il nome della graziosa ragazza che mi ha dato il benvenuto? Sconosciuta: Laura Lynn. Damiano: Truth ci manda a consegnarvi due pacchi. Sconosciuta: Manda tre idioti e una p*****a consegnare dei pacchi? Deve essere più rinco****nito del solito quel vecchio hippie. Eva, con chi ti frequenti? Eva: Sono buoni amici. Puoi fidarti di loro. Fred: c***o che male, mmm. Qualcuno ha visto le mie palle da qualche parte qui a terra? Damiano: Consegniamo i pacchi e andiamo via, non ho voglia di perdere altro tempo inutile qui. Parker: Nel nostro ufficio, non qui in mezzo alla strada. Mentre Damiano e Fred prendono i pacchi e seguono i due proprietari verso gli uffici privati dell’Alhambra, Elisa e Eva vanno verso la pista da ballo. Giunti nella stanza privata, Damiano e Fred posano i pacchi. Dall’interno del locale si sente la canzone Don’t Stop Movin, dei Livin’ Joy. Lynn: Controlliamo i pacchi. Spero che Truth non abbia fatto qualche ca***ta con la roba, oltre che con i corrieri. No, almeno in questo è stato corretto. Parker: Ecco la busta con i soldi del vecchio. Ora fuori dai co****ni prima che vi spari in testa. Lynn: Ma voi che c***o ci facevate fra le auto in gara? Avete rovinato tutto. Fred: Non ti basta aver vinto? Quanto vuoi che costi far riparare il bolide dai fori di proiettile? Lynn: Mi servono gli avversari alle spalle per godermi la vittoria. Siamo abituati alla presenza di una o due volanti che rendono più interessante la sfida, ma è la prima volta che vedo la polizia organizzata in maniera pesante per delle corse clandestine. Damiano: Cose che capitano. Parker: Queste cose non devono capitare. Dovete ripagarci di tutto, l’auto e la gara. Fred: Mi vedi per caso indossare una uniforme da sbirro? Vai a lamentarti con i poliziotti.. Lynn: Siete riusciti a sbarazzarvi dei piedipiatti. Non è cosa da tutti farlo in mezzo a quel casino. Ci tornerete utili in futuro. Damiano: Utili in cosa? Parker: Ne parleremo dopo, lasciateci i vostri numeri di telefono e vi contatteremo. Lynn: (verso Fred) Chiama Eva e dille di venire qui. Renditi utile almeno una volta per stasera, grassone. Damiano e Fred scendono giù verso la pista da ballo. Mentre Fred va alla ricerca di Eva, Damiano nota Elisa appoggiata a un muro mentre parla con un ragazzo. Sconosciuto: Ehi dolcezza, che ci fa una stupenda ragazza come te qui da sola? Se cerchi l’uomo della tua vita, lo hai trovato. Elisa: Davvero? E tu chi saresti? Sconosciuto: Non mi riconosci? Sono un famoso pornoattore, e ho il pene più grosso al mondo. Elisa: Ho qualche dubbio, il tuo pene impallidisce di fronte al tuo essere un enorme c******e. Il pornoattore non ha il tempo di rispondere in quanto Damiano gli spunta da dietro sbattendogli la testa sul muro laterale, facendolo svenire. Damiano: Andiamo. Elisa: Si, c’è troppo casino qui. E ho un po’ di mal di testa. Usciti dalla discoteca, i due prendono una delle auto parcheggiate vicino alla zona. Mentre camminano lungo il marciapiede vedono una Landstalker nera ferma in mezzo al traffico. Una Vodoo guidata da un uomo di colore si affianca alla jeep e spara alcuni colpi sul retro con una 9MM, colpendo un altro afroamericano. La Vodoo riparte, inseguita da una Rancher che era dietro la Landstalker. L’uomo alla guida della jeep nera si gira verso l’uomo ferito. Damiano incrocia lo sguardo con l’attentatore alla guida della Vodoo. Guidatore: Notorius Bill? Ehi George, c***o resisti. Damiano e Elisa salgo su una Hellenbach GT per ritornare a San Fierro. Dalla stazione Head radio viene trasmessa la canzone Hedonism, degli Skunk Anansie.
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    Differenza tra DLC e DVD

    Se ti riferisci al DVD Episodes From Liberty City l'unica differenza sostanziale è che se hai GTA IV non vengono integrate le canzoni sulle stazioni radio, e ci sono due stazioni radio in più. Poi non so se la stessa cosa vale per l'edizione dvd del gioco originale più dlc integrati.
  13. Rob1

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    CAPITOLO XXIII: NON SI FA CREDITO A NESSUNO. Ritornato a casa, Damiano trova Elisa già sveglia che sta preparando il pranzo. Oltre a lei, è presente anche Fred. Damiano: Sono tornato. Fred, che ci fai qui? Elisa: Bentornato fratellone. Fred: Le ho promesso di prenderle le medicine, non ricordi? E per ringraziarmi mi ha invitato a pranzo qui con voi. Elisa: D se non ti spiace in questi giorni cercherò di parlare in inglese anche con te. Damiano: Fai come vuoi. Dove hai trovato gli ingredienti per cucinare? Elisa: Un po’ da Fred, e anche dai vicini. Bene, è pronto. Tutti a tavola. Dopo aver pranzato, i tre chiacchierano un po’, poi Fred ritorna alla centrale di polizia mentre Damiano porta Elisa in ospedale per farla visitare dal dottor Hackman. Saliti sulla Deimos si dirigono al San Fierro Medical Center. Elisa: Fred è molto simpatico, però dovrebbe smettere di guardarmi in continuazione il culo e le tette. Damiano: Glielo hai detto di smetterla, no? Elisa: Sicuro, e ci è rimasto male. Devo prendere in considerazione di mettermi all’ingrasso, almeno non verrò più vista come un oggetto sessuale. Damiano: Metterti all’ingrasso non fa bene al cuore. Lo sai benissimo. Elisa: Già. Damiano: Come ti sei convinta a salire su una nave mercantile dei Voroncov per venire qui? Elisa: Non avevo altra scelta. E poi ho paura dell’aereo. Damiano: Ma se non l’hai mai preso. Elisa: Ho comunque paura. Spiegami una cosa, come fai ad essere uscito dal carcere e hai già una casa, questa macchina e un telefono cellulare in così poco tempo? Damiano: L’auto l’ho presa in prestito, come per il telefonino. Elisa: Presa in prestito? E’ un modo gentile per dire che li hai rubati? Damiano: Diciamo di si. Elisa: D. ascolta, non voglio che tu finisca in prigione una seconda volta. Hai un lavoro, cerca di comportarti come una persona civile una volta tanto. Non siamo in Russia e non sei più costretto a comportarti da criminale per ottenere un misero tozzo di pane per noi due . Damiano: Con un lavoro normale non avrei i soldi necessari per pagarti il trapianto in così poco tempo. Elisa: Ma col lavoro da paramedico non possono farti uno sconto o qualcosa del genere? Damiano: Non di molto, e costerebbe comunque parecchio. Siamo arrivati, dai scendi. Giunti in ospedale, i due si incamminano verso l’ufficio del dottor Hackman. Dott. Hackman: Micheal, ciao. Damiano: Buon pomeriggio dottor Hackman, le presento mia sorella Elisa. Siamo qui per la visita. Elisa: Micheal? Dott. Hackman: Tuo fratello, no? Elisa: Ma lui si chiama Damiano. Dott. Hackman: Damiano? Damiano: Oh cavolo Elisa, dovevo avvertirti. Elisa: Di cosa? Fammi capire. Dott. Hackman: Vorrei capire anch’io. Damiano: Il nome Micheal Logan è solo una copertura, in realtà mi chiamo Damiano Palazzolo. Dott. Hackman: Perché non me lo hai detto prima? Posso comunque capirlo, dato che hai lavorato per Don Leone. Elisa: Micheal Logan? Questo perché sei scappato… Damiano: Giusto. Ora non parliamone più. Dott. Hackman: Al momento sono un po’ impegnato. Se non vi crea troppo disturbo potreste ripresentarvi qui fra un’ora. Elisa: Per me non c’è nessun problema. Damiano: Se per te va bene, va bene anche per me. Dott. Hackman: Vi chiamerò io alla reception. Potete aspettare li. Usciti dalla stanza, attendono alla reception. Durante l’ora di attesa, squilla il cellulare di Damiano. Damiano: Si? Voroncov: (in russo) Vedo che hai lasciato dietro di te parecchi morti, come al solito. Come sta la mia adorata Elisa? Damiano: (in russo) Piotr, non è il momento adatto per rompermi i co****ni. Damiano chiude la chiamata. Elisa: Piotr? Q uel Piotr? Damiano: Di cosa ti stupisci? Lo sai che è qui da poco più di un anno. Elisa: Evita i Voroncov come la peste. E’ per colpa loro se sei finito in prigione. Nessuno sentirà la mancanza di Sergei, ne tantomeno di Lev. Il telefonino riprende a squillare Voroncov: Non provare a chiudere il telefono mentre ti sto parlando. Presentati al mio casinò, al Red Vodka. Damiano: Non hai detto per favore. Voroncov: Ah, volevo pagarti con un po’ di denaro per avere aiutato i miei uomini a liberarsi dai briganti sulla nave. Vorrà dire che ti dimezzerò la ricompensa, e se mi rispondi con un altro no, puoi dimenticartene del tutto. Damiano: Quanto? Voroncov: Al momento è sceso a 3000 $ per avermi chiuso il telefono in faccia meno qualcos’altro per i miei uomini che hai fatto fuori. Damiano: Cosa ti fa pensare che sia stato io? Voroncov: Tu uccidi qualunque cosa sia in grado di respirare. Semplice deduzione. Ho un lavoro da assegnarti, dopo potrai continuare a farti fare i pompini da tua sorella. Damiano: Uno di questi giorni farai una brutta fine. Sto arrivando. Damiano chiude il telefono. Elisa: (in inglese) Non andare. Damiano: (in inglese) Non preoccuparti, torno subito. Uscito dall’ospedale, Damiano si dirige verso Las Venturas sulla Deimos SP. Dall’autoradio sintonizzata su Radio X, stanno trasmettendo il brano “Down Rodeo”, dei Rage Against The Machine. Arrivato al Red Vodka si dirige verso l’ufficio personale di Piotr. Entrando vede Piotr su un’enorme vasca da bagno assieme a due giovani prostitute ucraine, e fuori dalla vasca ci sono le sue due guardie del corpo, Oleg e Grigor, che puntano la pistola contro un colombiano inginocchiato per terra. Colombiano: I miei amici vendicheranno la mia morte. Voroncov: Ragazze, se non volete vedere questi str***o crepare davanti ai vostri occhi, giratevi dall’altra parte. Voi due, sapete cosa fare. Le ragazze si voltano per non guardare, mentre le due guardie sparano in testa al colombiano, che muore all’istante. Voroncov: Vasili. Finalmente ti sei degnato di venire. Damiano: Dove sono i soldi? Voroncov: Calma, che fretta c’è? Se vuoi al posto dei soldi puoi prenderti una di queste due bellezze. I soldi non sono tutto, sai? Posso farti avere della passera a gratis. Damiano: I soldi non sono tutto? Detto da te è strano. Come un venditore d’armi che predica pace e amore. Dammi la grana, c******e. Oleg va per attaccare Damiano, ma il secondo lo butta a terra senza che la guardia del corpo abbia il modo di capire come sia caduta, e gli mette un piede sul viso. Grigor, l’altra guardia viene richiamata da Piotr per non attaccare Damiano. Damiano: I soldi Piotr, prima che perda la pazienza. Voroncov: Ci sono 10.000 $ pronti per te se mi togli dalle palle alcuni tizi del cartello colombiano. Hanno ucciso due persone fidate che portavano il carico di armi, e non ho potuto ricevere il pagamento dovuto. Damiano: Dove trovo i colombiani? Voroncov: Questo gentile pezzo di m***a con la testa esplosa si è offerto di aiutarci a sapere dove nascondono le armi. Vai a Blackfield, di fronte allo stadio troverai un magazzino dei colombiani. Portami tutte le armi che trovi. Damiano: C’è altro o posso andare? Voroncov: Prendi la Cruiser con i vetri oscurati qui al parcheggio. Non devono sapere chi sei finchè non entri dentro il magazzino. Per farti aprire la saracinesca devi suonare il clacson tre volte, poi due, e di nuovo tre volte. Uscito dal casinò, Damiano va verso il parcheggio a prendere la Cruiser, per indirizzarsi verso il magazzino. Arrivato nel luogo indicato, Damiano suona il clacson come indicato da Voroncov. All’interno del magazzino trova nove membri del cartello, due gruppi di tre sui due lati a controllare le casse di armi e un altro gruppo attorno a un tavolo a tagliare della cocaina. Quando porta la macchina all’interno, apre lo sportello del lato guida e lascia premuto l’acceleratore, uscendo fuori dal veicolo che va a scontrarsi contro i colombiani sul tavolo. Con due Micro-SMG elimina il gruppo di tre dal lato sinistro mentre cerca di ritornare verso la Cruiser, riuscendo a evitare i colpi dei membri del cartello dietro di lui. Uno di quelli investiti dalla Cruiser è rimasto vivo, e Damiano gli leva l’M4, uccidendolo definitivamente per poi nascondersi dietro un pilastro di cemento. I tre del cartello rimasti sono già arrivati alla Cruiser incidentata, e sparano in direzione del pilastro dove Damiano è nascosto, ma lui riesce a colpire il serbatoio della macchina che salta in aria assieme ai colombiani. Uscito dal magazzino, Damiano si mette in mezzo alla strada, fermando un Boxville e uccidendone il conducente, mettendo il veicolo dentro il magazzino per caricare le casse di armi. Durante il carico della merce, arriva una volante della polizia, che entra nel magazzino. Damiano riesce a uccidere i poliziotti nascondendosi dietro alcune vecchie casse della struttura, per poi sparargli addosso. Finito di caricare il tutto, si dirige verso il casinò per consegnare le armi. Ad attenderlo c’è Oleg che gli da la valigia con dentro i soldi pattuiti per il lavoro, successivamente ritorna all’ospedale per assistere alla visita di Elisa. Arrivato in ospedale, vede Elisa e Hackman parlare. Damiano: Sono arrivato giusto in tempo. Elisa: A dire il vero abbiamo già finito. Dott. Hackman: Un paziente che doveva essere sottoposto a un’intervento è morto mezz’ora prima del vostro arrivo, ma sono stato avvisato appena sei uscito. Già a un primo sguardo posso dire che il cuore di Elisa è decisamente messo male. Bisogna intervenire al più presto. Elisa: C’è il problema della lista d’attesa suppongo. Dott. Hackman: Infatti è quello il problema maggiore. Bisogna avere pazienza e fiducia. Stai molto attenta a non affaticarti troppo. Se non fossi impegnato ad aiutare la polizia con le indagini, potrei dedicarvi più tempo. Elisa: Io sono molto paziente, non ho fretta. Damiano: Non hai fretta? Ti senti bene, Eli? Elisa: Sono disposta ad aspettare un maledettissimo cuore se sono seguita dal dottor Hackman. Dott. Hackman: Mi dispiace ma devo proprio andare. Dopo una breve discussione, Damiano ed Elisa escono dall’ospedale per fare ritorno a casa, ma prima di dirigersi li, Elisa chiede al fratello di portarla a comprare qualche vestito di ricambio, e si fermano al Binco.
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    CAPITOLO XXII: L'UOMO CHE NON SAPEVA VOLARE, O ICARO. Damiano passa il resto della mattinata a lavorare, e dopo molte chiamate di emergenza ne riceve una da parte di Mike Toreno. Toreno: Micheal, ci sono novità. Mi servi al più presto. Sai dove trovarmi. Damiano: Che novità? Toreno: Muovi il culo e poi ne parliamo. Finito il turno lavorativo di mezza giornata, Damiano si dirige verso Tierra Robada per incontrare Mike Toreno con una Blista Compact. WCTR News: Si sussegue la serie di efferati omicidi che terrorizza tutta San Andreas. Questa mattina un’intera famiglia è stata fatta a pezzi nei pressi di El Quabadros, e i corpi di due giovani donne e un uomo sono stati ritrovati con le stesse caratteristiche a Verona Beach, Los Santos. La polizia brancola nel buio in cerca di indizi utili alla cattura del serial killer nominato A.K. per via delle lettere che incide sui corpi delle sue vittime. Si tratta di una singola persona? E’ forse una setta segreta che pratica sacrifici umani? Tutti i cittadini attendono risposte e soprattutto vendetta. Da Lianne Forget è tutto. Arrivato al ranch di Toreno, Damiano si incammina al suo interno, ma vede Toreno già fuori dalla casa. Toreno: Ricordami di regalarti un’orologio per natale. O per il 4 luglio, visto che è più vicino. La puntualità è importante. Damiano: Ho un lavoro, dannazione. Toreno: E io sto cercando di rifarmi una reputazione. (indicando una Stallion) Sali in macchina, forza. Damiano sale in macchina, mentre Toreno rimane fuori. Damiano: Tu non sali? Dunque, perché mi hai chiamato? Toreno: Ti sei offerto di aiutarmi o sbaglio? Ho deciso di passare alla concorrenza. Damiano: Di che concorrenza parli? Toreno: Ormai sono abituato al lavoro di spionaggio. Non mi ci vedo a fare l’impiegato bancario o il lavavetri. Damiano: Fammi indovinare, hai venduto le informazioni ricavate dal satellite a un’agenzia governativa opposta a quella dove lavoravi prima? Toreno: Hai indovinato. Sei intelligente, ma qui non siamo a un quiz a premi. Damiano: Quindi? Toreno: Quindi mi hanno accettato fra loro. Ora, ho bisogno che tu mi faccia un favore. Io ho altre faccende da sbrigare. Damiano: Sono tutto orecchi. Toreno: Recati a Verdant Meadows, è una vecchia pista d’atterraggio in mezzo al deserto. La riconosci dalle carcasse di aerei attorno alla pista. Damiano: Che c’è di interessante in un cimitero di aerei? Toreno: Negli ultimi anni la pista è stata leggermente rinnovata e viene usata anche dai miei ex-colleghi. Quei traditori stanno trasportando della merce scottante con un Leviathan e un Rustler, Distruggi i velivoli ed elimina ogni agente che ti sbarra la strada. Damiano: Tutto qui? Toreno: Nel bagagliaio troverai un lanciarazzi e un M4, fatteli bastare. Ora và. Damiano parte in direzione della pista per aerei a Bone County. Durante il tragitto ascolta il brano “Dream On” degli Aerosmith, dalla stazione K-DST. Giunto a destinazione, trova la pista occupata da tre FBI Rancher e dieci agenti governativi armati di MP5, ma invece di un solo Rustler ne trova due fermi negli hangar per essere caricati della merce menzionata da Toreno. In lontananza il Leviathan si avvicina in direzione di uno dei container a lato della pista. Dopo aver caricato il primo razzo sul lanciarazzi, Damiano resta nascosto dietro le carcasse degli aerei fuori pista dal lato del grande hangar, e quando il Leviathan sta per allontanarsi con un container, gli spara contro, colpendo il pieno il rotore, distruggendolo. Il Leviathan precipita al suolo, esplodendo. Cinque agenti vanno in direzione di Damiano, mentre gli altri cinque restano a protezione dei piloti, che affrettano le operazioni di carico. Inoltre, due Ranger della polizia spuntano alle spalle di Damiano. I quattro poliziotti scesi dalle auto vengono uccisi da Damiano a colpi di M4, che si nasconde dietro le loro auto. Dalla casupola vicino alla cisterna d’acqua escono altri cinque agenti governativi muniti di Micro-SMG. Gli agenti che avevano lasciato la pista per inseguire Damiano arrivano verso le due Ranger della polizia, ma non vedono altro che i corpi dei poliziotti. Agente Governativo: Dove è finito? Trovatelo. Damiano, che si era nascosto sotto una delle Ranger, sgancia una bomba a mano e scappa dal nascondiglio, lasciando l’esplosivo a terra che esplode uccidendo tre degli agenti, mentre gli altri due vengono uccisi direttamente da Damiano con l’arma in suo possesso. Dopo aver ripreso il lanciarazzi ed essere salito sull’altra Ranger, si avvia verso l’inizio della pista sparando sugli agenti con la Micro-SMG, uccidendone quattro oltre a uno dei due piloti, e facendo saltare in aria una FBI Rancher. Gli agenti rispondono crivellando di colpi il retro dell’auto guidata da Damiano, ma alcuni colpi riescono a colpirlo di striscio. Ag. Gov: (al pilota) VAI! LASCIA PERDERE IL RESTO DELLA MERCE E PARTI! Ag. Gov 2: L’altro Rustler lo faccio volare io. Copritemi. Damiano lascia la Ranger di traverso in mezzo alla pista, e sfruttando l’auto come copertura riesce ad eliminare gli agenti rimasti. I due Rustler si immettono sulla pista, pronti al decollo anche se non con tutta la merce caricata. Damiano carica l’unico razzo rimasto e riesce ad abbattere l’aereo pilotato dall’ultimo agente mentre è in fase di rullaggio, mentre l’altro pilota evita la collisione col Rustler abbattuto, ma il carrello si impiglia contro il cavo della calamita del Leviathan, che si stacca dall’elicottero. Damiano rincorre l’aereo e riesce ad aggrapparsi al cavo della calamita, venendo trascinato nel decollo del Rustler. Damiano: Oh c***o, perché l’ho fatto? Ritrovandosi in aria, cerca di risalire il cavo fino ad arrivare alla coda del velivolo. Il pilota guarda incredulo la scena, e compie manovre pericolose planando in mezzo ai canyon per fare precipitare l’inseguitore. Con molta fatica Damiano riesce ad aggrapparsi alla coda del Rustler. Il pilota tenta degli avvitamenti e altre acrobazie, ma alla fine Damiano riesce a resistere e prende la 9MM da una delle tasche dei jeans, riuscendo a danneggiare una della eliche dell’aereo. Il pilota apre la cabina per gettarsi col paracadute, ma viene preso alle spalle da Damiano, mentre l’aereo precipita nel mezzo della foresta di Shady Creeks. Nella lotta a stretto contatto fra il pilota e Damiano in caduta libera, il secondo riesce a far perdere i sensi al pilota, e oltre ad aprire il paracadute, glielo sfila di dosso facendolo precipitare sul tetto di un piccolo rifugio in legno vicino a un laghetto. Una volta toccato il suolo, Damiano vede accanto al rifugio una BF Injection. Prima di salire a bordo della BF, va a verificare la presenza di qualcuno all’interno della casa in legno, ma non vede nessuno a parte un cadavere di un vecchio, un’altra vittima del serial killer. Damiano esce dal rifugio e guarda sul tetto, dove si trova il copro del pilota. Damiano: Beh, almeno non sei l’unico qui che si sente a pezzi. Il cellulare di Damiano squilla. Toreno: Come è finita? Damiano: Non male, ma la prossima volta informati meglio, gli aerei erano due. Toreno: Strano, è la prima volta che succede. Damiano: Di sbagliarti? Benvenuto fra gli esseri umani Mike. Cerca solo di non farci l’abitudine. Toreno: No, è la prima volta che usano due aerei. Sono con le pezze al culo da quando mi hanno rinchiuso al manicomio. Hai svolto comunque il tuo lavoro, non male. Non male. Chiusa la telefonata, Damiano fa ritorno a San Fierro con la BF Injection. Dalla stazione K-DST viene trasmessa la canzone “All For Leyna” di Billy Joel. __________________________________________________ ____________________________ OFF TOPIC: @LanceVancedDance: Non è proprio il Mjollnir (il martello di Thor) ma gli somiglia. Ho preferito lasciargli il nome inglese piuttosto che quello italiano (maglio, o martello da fabbro). Sledgehammer fa più figo . Quest'ultimo capitolo postato è una piccola dedica a Partick De Gayardon, l'uomo che sapeva volare, reso famoso dagli spot Sector negli anni 90.
  15. Rob1

    Red dead redemption: Jack's Revenge

    l e o non è che qui siamo tutti scrittori a livello di Andrea Cammilleri o Umberto Eco. Neanche abbiamo studiato all'accademia della Crusca. Chi stende una fan fiction lo fa perchè ne ha voglia indipendentemente dal fatto che sia bravo o meno nella scrittura. Più si scrive, più si va migliorando.
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